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Pìrola, biglie e galli: i giochi da fare in spiaggia nel libro di Francesca Olivetti

Il libro è stato presentato in spiaggia sabato 19 luglio e i laboratori continueranno tutta l’estate

Pirola, biglie e galli: libro di Francesca Olivetti

Memoria e divertimento, giochi vecchi e nuovi, da soli o in compagnia degli amici. Un lavoro di ricerca quello fatto dalla senigalliese Francesca Olivetti per il primo libro della VenturaEdizioni.

Francesca, che – come racconta nella prefazione – ‘preferisce trascorrere il tempo coi bambini, piuttosto che coi grandi per mantenere vivace la sua fantasia’, è l’autrice di ‘Pirola, biglie e galli’, un libro illustrato che raccoglie 15 giochi ‘di una volta’: dal vulcano alle biglie, dalla piramide umana alla pìrola, passando per tuffi e castelli di sabbia. E poi le notizie sulle maree, le piante, gli uccelli, i pesci, con le illustrazioni poetiche e appassionate di un’artista che sulla “spiaggia di velluto”, trascorreva le sue vacanze: Giulia Sagramola, fabrianese che dice di se’: ‘Disegno mostri, persone, gelati, bassotti, ma non mi piace disegnare le auto’.

Il libro ci racconta inoltre di bagnanti e spiagge. Chi erano i bagnanti? Una volta il mare era territorio di pescatori, commercianti, viaggiatori. Una sterminata landa acquosa, percorsa da piccole o grandi imbarcazioni e tormentata talvolta dalle scorrerie di pirati senza scrupoli.
Ma di bagnanti, non ce n’era traccia! E la spiaggia? La spiaggia era “dove finisce il mare” o “dove comincia”, a seconda di dove ti trovavi. Anche d’estate nessuno ci andava.

Se eri nobile, infatti, ti nascondevi dai raggi diretti del sole, per mantenere la pelle bianchissima: era molto di moda il look del vampiro!

Se invece non eri nobile, i tuoi genitori avevano altro da fare e, anche se eri un bambino, avrebbero coinvolto anche te nei lavori quotidiani. Erano lontani ancora i tempi dei secchielli, gli stampini o il beach soccer!

Poi qualcuno, chissà, forse un medico famoso, disse che l’acqua marina e il sole erano ottimi per la salute e, in breve tempo, la spiaggia cominciò a riempirsi.

Senigallia diventò, verso la fine del 1800, una meta turistica rinomatissima in tutta Italia! Anche i bambini della città, organizzati in bande rionali, quando non erano impegnati in qualche attacco a sorpresa contro gli avversari, avevano i loro giochi.

Ecco che ‘Pìrola, biglie e galli’ ci racconta dei più conosciuti.

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