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Tanti applausi per “Zoom”, lo spettacolo del Centro Pomeridiano Il Germoglio

Al Teatro Portone di Senigallia un serata a ritmo di hip hop

Manzoni Group
Teatro Portone Senigallia, piazzale della Vittoria

Lunedì 30 giugno al Teatro Portone di Senigallia è andato in scena lo spettacolo teatrale “Zoom”, organizzato dal Centro Pomeridiano Il Germoglio. Lo spettacolo è stato realizzato a conclusione dei laboratori di teatro e di danza hip hop condotti rispettivamente da Luciano Menotta ed Eleonora Primavera e da Selene Pierfederici.

I bambini e i ragazzi che frequentano il Germoglio sono stati impegnati nelle due attività da ottobre 2013 a giugno 2014 con incontri settimanali per ciascun laboratorio; hanno appreso tecniche di recitazione e di espressività, coreografie nuove e via via sempre più articolate.

Il risultato di questi percorsi “artistici” è stato molto positivo, i ragazzi sono riusciti a realizzare uno spettacolo bello e divertente esprimendo se stessi con creatività, fantasia e ironia, ciascuno avendo elaborato il proprio personaggio, sapientemente guidati dai formatori teatrali. Perché il titolo “Zoom”?

Lo spiegano Eleonora e Luciano: “Lo spettacolo Zoom, nato dal laboratorio teatrale condotto in questi mesi si è basato su momenti di improvvisazione, sulle idee e sulle emozioni dei ragazzi che vi hanno partecipato. Già durante i primi incontri hanno iniziato a costruire su se stessi dei personaggi, ognuno con un suo modo di agire, parlare, camminare e muoversi, ognuno nato dal mondo interiore di ogni singolo giovane attore testimoniandone, immancabilmente, molte delle particolarità caratteriali e umane“.

Ogni personaggio, dunque, è un vero e proprio zoom – continuano Eleonora e Luciano – un ingrandimento, a volte leggermente distorto e comico, altre più ludico, altre ancora poetico, di ognuno di loro. Le situazioni rappresentate sono state inserite nella cornice di un telegiornale grottesco, fatto di notizie non troppo utili alla vita quotidiana di ognuno di noi, composte da ingrandimenti di fatti e avvenimenti di fronte ai quali, giorno dopo giorno, la nostra vita sembra rimpicciolire, di fronte ai quali giocare e divertirsi non sembra possibile. Tuttavia ci sarà sempre una voce pronta a dire che, se così deve essere, la cosa che non si dovrebbe mai diventare in questo mondo è… un grande!“.

La maestra di hip hop, Selene Pierfederici, spiega come è stato gestito quest’anno il laboratorio e come si è arrivati allo spettacolo: “Il laboratorio di hip hop rende i ragazzi partecipi di un percorso che raggiunge il traguardo nello spettacolo finale; il fatto di ballare su un palco con le luci e l’impianto audio li fa sentire importanti e li aiuta a gestire l’adrenalina“.

I ragazzi, durante l’anno, fanno movimento divertendosi – continua Selene – ed entrano in contatto con il proprio corpo, soprattutto durante lo stretching. Inoltre, viene stimolata la loro memoria, il loro senso del ritmo e la loro fantasia, sia durante il free style che durante il montaggio della coreografia, in quanto le loro proposte vengono accettate e inserite nella stessa“.

Quest’anno lo spettacolo finale aveva come tema la storia della musica hip hop. I ragazzi hanno interpretato brani ed artisti dagli anni 70 ai giorni nostri. L’intento era quello di far conoscer loro cantanti celebri importanti per la storia della musica e di far divertire il pubblico con i ricordi degli anni trascorsi. Il progetto prevedeva sei coreografie tutte da ricordare, con stili ben diversi tra loro”.

I ragazzi hanno ballato break dance, locking, wacking e vogueing. Ognuno di loro ha interpretato un artista preciso (James Brown, Michael Jackson, Madonna, Men In Black, Destiny’s Child, Psy) e si è approcciato ad esso con l’aiuto di alcuni video, che sono stati trasmessi anche prima di ogni coreografia. Il risultato è stato grandioso: le coreografie sono state eseguite dall’inizio alla fine e si sono tutti ben immedesimati nella parte“, conclude la maestra.

Claudia Barucca, educatrice del Germoglio che da dietro le quinte ha coordinato e tranquillizzato i ragazzi, racconta così la serata di lunedì: “Ogni anno, dopo la prova generale, il pensiero è lo stesso: ‘Questa volta sarà un disastro’. Poi salgono sul palco e tutto scorre con precisione. Assistere a questo spettacolo è terapeutico, l’energia che viene trasmessa è merce rara, quella serata vale tutti i momenti difficili, che naturalmente, possono esserci stati in un anno trascorso insieme. Il dietro le quinte è questo: confusione, nervosismo, tensione, catarsi. Impagabile per chi, come me, ha la fortuna di esserci anno dopo anno“.

Chi scrive è sicuramente di parte, ma conoscendo i piccoli attori che si sono esibiti sul palco del teatro Portone, ha potuto scorgere le sfumature e le emozioni più profonde dietro ai mimi, alle battute e agli sketch proposti, rimanendone sorpresa, commossa e divertita… insomma, questi bambini e questi ragazzi, per una sera attori e ballerini, mi hanno convinto! E non solo me. Il pubblico intervenuto ha apprezzato, ha applaudito e riso divertito.

Leggere la contentezza e la soddisfazione nei visi di ciascun bambino e ciascuna bambina è stato molto bello e gratificante. Vedere l’impegno con cui hanno messo in scena il loro spettacolo, protagonisti dell’opera che stavano realizzando e del risultato che stavano toccando con mano e assaporando loro stessi, dà la conferma ogni anno di quanto sia importante guidare ogni bambino, ogni ragazzo perché riesca a prendere sempre più contatto con la parte buona che ciascuno si porta dentro.

Un’azione educativa che voglia configurarsi funzionale alla crescita e allo sviluppo sereno dei bambini e dei ragazzi, si basa sulla proposta di esperienze che portano a sperimentare una bella emozione di piacere e di gratificazione, insieme all’impegno e alla fatica che si può provare nel raggiungere obiettivi nuovi. Questo è quanto educatrici e volontari cercano di realizzare al Germoglio, con cura e impegno. La recitazione e la danza rientrano in questo tipo di proposte.

Ricordiamo che il laboratorio di teatro è stato realizzato grazie a un contributo economico della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi accordato all’associazione Un Tetto che da venti anni gestisce il Centro Il Germoglio a fianco della Cooperativa Sociale Casa della Gioventù; ringraziamo Eleonora e Luciano per la professionalità, la simpatia e la tanta pazienza. Un ringraziamento speciale va alla nostra volontaria, neo mamma, Selene, la ringraziamo di cuore e le rivolgiamo i nostri più affettuosi auguri per la nuova avventura con la piccola Viola. Grazie anche alla parrocchia Portone che ha messo a disposizione gratuitamente il teatro sia per gli incontri settimanali di laboratorio, sia per lo spettacolo.

Infine vogliamo ricordare con tanto affetto e nostalgia Valeria De Rosa e Amelia Mariotti che ci hanno lasciato. Ciascuna in modo diverso per anni ha sostenuto le attività del nostro Centro: acquistando le merende per i bambini e i ragazzi, Valeria; collaborando ad alcune attività, Amelia in quanto volontaria dell’associazione Un Tetto.

Ora ci aspettano le attività estive fino ai primi di agosto; poi si ripartirà con nuovi laboratori, con il teatro, con la danza e si preparerà un nuovo spettacolo tutto da inventare e da scoprire: ce lo racconteremo il prossimo anno!

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