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Consiglio Comunale sull’alluvione di Senigallia, atto 2°: parla l’opposizione

Il resoconto del dibattito, con il punto di vista della minoranza. In un clima teso e infuocato

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Il seguito del Consiglio Comunale post-alluvione del 3 giugno, stavolta visto dai Consiglieri.
Una seduta che si è svolta in un clima teso, acceso, infuocato, che è anche trasceso sfuggendo di mano a qualcuno dei partecipanti.


Due ore son lunghe da passare, ascoltando quello che ho chiamato il “Diario minuto per minuto”, nella mia prima parte del resoconto in Consiglio, redatto dal Sindaco, di come lo stesso ha vissuto e seguito l’evento catastrofico dell’alluvione. Tanto più, quando gli vorresti ribattere, ma l’educazione ed il regolamento non te lo permettono e devi attendere, di conseguenza, il tuo turno.

La cosa che salta comunque immediatamente agli occhi, pardon alle orecchie, è che questo Consiglio in toto, avrà tante ottime qualità, ma sicuramente è privo del dono della sintesi. E chi lo dice è un esperto in materia, essendo il primo a non possederla. Ma io ho dalla mia il fatto che, non occupando quei banchi, me lo posso anche permettere. Nessuno è infatti obbligato a leggermi. Anzi a qualcuno i dettagli, piacciono. Signori, oltre sette ore di seduta, quasi le stesse che ha impegnato il Misa a punirci per non averlo curato negli anni come forse avremmo dovuto!!. Un godimento, invece, per alcuni, sapere che i loro interventi non sarebbero stati legati ad alcun suono di campanello che avrebbe decretato l’esaurimento del tempo a disposizione. Ed allora ecco che per esprimere un concetto che poteva essere spiegato con l’utilizzo di due parole, se lo sono girato e rigirato mettendo a dura prova la pazienza dei loro colleghi che poi si sarebbero comportati allo stesso modo. A me si sono… scaricate le batterie del registratore (hanno un’autonomia di cinque ore; quelle mie ancor meno, ma che volete, la politica, come dicono quelli di mestiere, è una passione che forse inconsapevolmente te le ricarica). Ed infatti, trattenendo qualche improperio (anche non lo avessi trattenuto… ero solo!!) per un po’ di tempo sono stato costretto ad ascoltare prendendo appunti sul notes cartaceo, come facevo ai vecchi tempi prima che la tecnologia mi coinvolgesse, in attesa che le batterie, quelle del registratore, si ricaricassero. Quindi non me ne vogliano se qualcuno risulterà tagliato fuori. Anche se, proprio per motivi legati alla lungaggine mi vedrò costretto a fare dei tagli nelle ripetizioni o saltare qualcuno che ha parlato, ma non ha detto. Comunque mi posso sempre nascondere addossando totalmente la colpa di questa mancanza al registratore.

E tutto questo logorroico sistema di procedere, ha procurato evidentemente nervosismi che alla fine sono stati anche poco controllabili e che a volte ha portato i consiglieri ad andare sopra le righe. E credo che questa non sia neppure solo una mia supposizione. Infatti ricorderete quel qualcuno che aveva annunciato in anticipo che dopo un trattenuto silenzio avrebbe aperto le cateratte ed avrebbe detto tutto quanto c’era da dire. Bene, invece ha preferito fare la parte, non certo per lui simpatica e forse anche molto sofferta, di colui che diceva “tenetemi,… tenetemi, altrimenti gli meno…!” ed ha continuato il voto del silenzio. Motivandolo e questa volta concordo con lui,  con un “… non intervengo per mia dignità…“.

Ed anche il Consigliere Romano (purtroppo il registratore e veramente, era già in ricarica!), seguendo gli appunti che mi sono preso salvo errori ed omissioni ha iniziato il suo d’intervento (ad onor del vero, lui, anche breve!) con un “… penosi negli ultimi interventi…” E come non essere con lui concordi ??. Ed anche la stampa cartacea, dopo l’approvazione delle due Commissioni d’inchiesta, scriveva, che erano state approvate all’unanimità in un clima più sereno rispetto a quello della nottata precedente. Che cosa dimostra tutto questo? Dal mio punto di vista, ma posso anche sbagliare, una mancanza di coerenza. Non si può partire puntando più che un dito accusatorio un verdetto già bello che confezionato e dopo un intervento come quello di Perini e non solo, da “Volemose bene” si ribalta tutto e si scopre tutto ad un tratto lo spirito umanitario ed il senso di responsabilità. Se lodo il risultato finale, critico quello sparato ed a testa bassa iniziale. Ritengo che l’opposizione avrebbe dovuto e potuto presentare un’unica richiesta e farla introdurre da una sola persona delegata, ed altrettanto si sarebbe dovuta comportare la maggioranza. Deludente, ma oramai non ci sorprende più, il comportamento della cittadinanza. L’invito di Battisti è inesorabilmente caduto nel vuoto. E quando lo stomaco ha cominciato a brontolare, alla spicciolata si sono eclissati quasi tutti. Nella seconda “udienza”, l’indomani, anche quel “quasi” si è defilato e con esso definitivamente brusii e qualche isolato fischio. Ma lo si sa, i rivoluzionari dall’italica mentalità dimenticano facilmente e le uniche cose da non toccargli sono il piatto ed il calcio. Ed è infatti su questo che i politici confidano e sanno come cuocerseli. Del resto questo siamo noi, non inteso come senigalliesi, ma noi, in toto, come italiani: il piacere di lamentarsi, ma senza muovere un dito perché si possa cambiare. Del resto domani è un altro giorno e si vedrà!

Ed ora, dopo essermi tolto questo sassolino, indossate le cuffie, riprendo lentamente l’ascolto della serata trascrivendo quello che, a “sindacabile-criticabile”, ma sempre mio solo giudizio (almeno “pretendo” questo privilegio!), ritengo più interessante, più curioso e più utile da pubblicare, “tagliando” anche gli argomenti varie volte ripetuti da più di un Consigliere.

Il Presidente Monachesi invita il primo Consigliere prenotato nella persona di BATTISTI:”Si, grazie Presidente…… Il Sindaco ha raccontato gli eventi come un reduce, secondo me, non come un comandante in capo. E’ comprensibile comunque, perché lui quel giorno come ha raccontato in prima persona conosce quello che è successo, insomma, nelle 24 h minuto per minuto, e questo è comprensibile. E’ però meno comprensibile perché mi sarei aspettato un racconto analitico da comandante in campo preciso e puntuale: ho detto col COC, ho fatto questo, la P.C. a quest’ora, tutte cose che ci avrebbero aiutato a capire…. dice il Sindaco, all’inizio non eravamo coordinati, già questa cosa allerta meteo, 30 marzo e del fatto appunto che, insomma, c’era stato un piano di previsione valutato, emendato, sviluppato ecc. ecc. da anni ormai quindi anche il pensare che non si fosse coordinati ad un evento del genere bensì ad un evento leggermente minore, perché comunque ci sono stati, questa cosa un po’ ci ha impressionato. E lo scorso mese, qui hanno iniziato con una slide dicendo che l’imprevvidibilità e l’assoluta eccezionalità. Io non sono d’accordo, nel senso si imprevedibilità dove è uscito il fiume, forse il fiume è uscito perché si è creata una diga, il fatto che il fiume erano decenni che non veniva pulito e quindi, insomma, gli alberi, insomma, io sono andato a vedere come penso tutti quanti le persone interessate, insomma, c’è una foresta dentro l’alveo e quindi appunto cinque giorni di pioggia e due giorni di pioggia intensa secondo me non possono essere l’ alibi di una inconsistente pianificazione e programmazione territoriale, perché ci sono delle strutture preposte per questo ed è stato fatto un piano per questo, lo prevede il piano di emergenza, e… quindi è stato disatteso o fatto in maniera parziale. Le Marche, lo dicono i dati, qui non li cito perché sarebbe troppo lungo, sono tra le regioni più cementificate d’Italia, sussiste la mancata manutenzione dei fiumi, dei fossi e dei reticoli minori e la sistemazione idraulica per la pulitura degli alvei e la riprofilatura degli argini. Quindi queste son tutte cose che se non è colpa del Comune è colpa della Provincia, è colpa della Regione. La Provincia, non faccio polemica politica….. sono i politici che decidono dove costruire e dove non costruire, costruire o non costruire e che cosa fare, dove destinare i fondi, qui sono i politici e qui siamo in un’assise politica. Allora anche io da politico, da Consigliere Comunale di una lista civica senza appartenenza di partito, però dico che i politici potevano comportarsi diversamente e poi verremo alla Provincia…..Sulle Calamità naturali, voi vi siete chiesti, ma penso di si…. come mai alla distanza di 30 gg. dall’evento il Presidente del Consiglio dei Ministri Renzi non ha firmato il decreto sullo Stato di Calamità Naturale? Considerato che il Premier …… è velocissimo, insomma, per fare le cose, è considerato il Premier più veloce del mondo, vista l’urgenza e la gravità dell’evento senigalliese, perché non è stata decretata subito al Consiglio dei Ministri la Calamità Naturale? Come mai nessuno dice, soprattutto i nostri amministratori, quali siano i presupposti di legge per ottenere il diritto per essere riconosciuti come territorio offeso da una calamità naturale, quindi ottenere i risarcimenti dovuti? Come mai non viene detto l’importo, una stima, un’ipotesi della cifra che è stata stanziata…. tale decisione è in dirittura di arrivo, ma oramai sono alcune settimane che questa cosa la dicono…. perché le Calamità naturale devono intendersi ogni fatto catastrofico ragionevolmente imprevedibile ed invece sappiamo benissimo anche dal piano che è stato votato in Consiglio Comunale qui con l’allora Assessore ai Lavori Pubblici Maurizio Mangialardi che le calamità per le esondazioni sono prevedibili e poi lo spiegheremo e lo leggeremo….per questo non ci danno i soldi,  devono capire se questo sia un evento calamitoso o relativo solo alla questione della natura, come è successo a L’Aquila, dove il terremoto non può essere certo colpa né della Provincia, né della Region, né del Sindaco. In alcuni casi come questo evidentemente stanno valutando…. Se le responsabilità di quanto accaduto ricadono sugli uomini e quindi sul nostro caso su chi ha amministrato a vari livelli… negli ultimi decenni potrebbe non sussistere la calamità naturale…. Aiutateci ad aiutarvi, voi siete qui, siete stati colpiti nel 2011, solo il Molino Marazzana. Abbiamo fatto una commissione e sono venuti solo i cittadini di Molino Marazzana ed i cittadini dopo 3 anni hanno riavuto l’acqua nuovamente alta 2 metri e mezzo e dopo tre anni hanno riperso tutto un’altra volta. Tre anni fa erano solo in 15, purtroppo questa volta siamo in 2000, siamo in 3000, siamo in 4000. Ecco io vorrei che ci fosse più solidarietà più vicinanza per tutti quanti….ecco appunto il perché di aiutateci ad aiutarvi se facciamo la Commissione d’Inchiesta, se ce la fanno fare…. se siamo solo noi Commissari la cosa non va sui giornali, la gente non lo sa, non lo sa nessuno. Se voi venite e potete anche intervenire e possiamo chiedere di interagire e possiamo lavorare insieme il lavoro viene fatto e l’Amministrazione che naturalmente deve essere probabilmente rieletta e vive di consenso sarà molto attenta…. Oltre ad una non corretta manutenzione del fiume…… nel 2001 i tecnici della Regione avevano individuato come zone ad alto rischio idrologico la stragrande maggioranza delle zone della città di Senigallia. Poi questo piano nel 2005 dopo verifiche ed osservazioni è arrivato in Consiglio Comunale, qui, e il Consiglio di allora ha votato per il declassamento di un’enorme zona….passato in Consiglio Comunale e votato e si sono ridotte le zone che elencherò e che conoscete tutti. E poi capire perché la Regione ha dato l’OK a questa diminuzione. Questo ci serve. Forse per via che il Comune di Senigallia allora aveva promesso alla Regione che da subito ci sarebbero stati interventi di mitigazione che avrebbero annullato del tutto o quasi possibili esondazioni, forse si riferivano alle Vasche di Espansione, dico, promesse da 30 anni?…… il Comune e la Provincia non hanno fatto nulla e siamo arrivati così al 3 maggio.
L’ultimo aggiornamento del PAI… risale a questo febbraio, 2 febbraio 2014 dunque due mesi fa, tre mesi fa. Certo non prevede la rottura degli argini, che è un evento evidentemente imprevedibile e pertanto comunque circoscrive le zone rosse R4 a immediato pericolo…. Sappiamo tutti che le zone rosse, quando una zona rossa viene dichiarata R4 si sa che non ci si può fare niente, non si può costruire niente…. Sappiamo tutti che le zone rosse sono le principali nemiche della speculazione edilizia, perchè ricadere in una zona rossa porta male al portafoglio dei costruttori ed ai proprietari di aree fabbricabili, porta male agli oneri di urbanizzazione….Se la zonizzazione della città fosse stata quella del PAI prima versione, … gran parte delle opere urbanistiche degli ultimi anni e degli anni che verranno non si sarebbero potute realizzare…..Chiedo quindi e lo chiedo al Sindaco la sicurezza della popolazione non dovrebbe essere prioritaria rispetto ad ogni altra considerazione? Forse che il valore perso oggi, non solo pecuniario non è di gran lunga maggiore di vantaggi speculativi del passato? Io dico di si. Eppoi quanto valgono oggi quelle abitazioni ? Valgono zero….. Il Sindaco ci può dire tutte queste cose, tutto quello che è previsto nel Piano di Allerta se tutte queste cose sono state fatte ed in che giorni ed in che ore da quali tecnici, quali tecnici, perché naturalmente non ci dobbiamo spaventare dare dei nomi dei cognomi dei tecnici, così possiamo chiamarli a raccontarci cosa hanno visto, a che ora siano arrivati all’attenzione dei bollettini ufficiali della P.C., regionale, delle Prefetture che avvisavano con precise note ed indicazioni quali sarebbero state le condizioni atmosferiche e le condizioni di allerta…. Dopo 5 anni e 25 gg. dopo l’alluvione presente insieme al Sindaco Mangialardi al Convegno al SenBhotel con gli imprenditori, la Sig.ra Casagrande, la Presidente, la Commissaria della Provincia dice testualmente, io l’ho copiato dai giornali: “La situazione del fiume rimane delicata alla prossima piena ci imbatteremo in nuove difficoltà “; son 30 anni che lei sta lì, ma lo dice lei, lo deve dire un cittadino normale, non lo può dire la Presidente della Provincia…. tra poco scadrà il suo mandato, non si possono richiedere dimissioni, scade il suo mandato come Commissario….. però speriamo che la Casagrande adesso abbia la decenza, come dovrebbero fare molti altri nostri politici, di terminare qui la sua carriera politica. Campanile e Mangialardi, vi siete ricordati di avvisare i tecnici di Lega Ambiente che vi hanno dato il Premio Fiume Sicuro con la bandiera e qui faccio polemica perché sono incazzato non so se si può dire alla radio, sono molto arrabbiato…. questo deriva da una autocertificazione….motivazione il fiume più sicuro d’Italia, è nelle Marche il comune più meritorio nella prevenzione delle frane e delle alluvioni. Avete capito? ….. e qui faccio polemica. Perché l’Assessore Campanile che si è tanto speso per questo importantissimo premio vuole portare Lega Ambiente a Senigallia a partire da domani non va un giorno a settimana con un tavolino e la bandiera del Fiume Sicuro  in tutti i quartieri alluvionati ed aspetta cittadino per cittadino tra quegli alluvionati che gioiosi chiederanno come abbiamo fatto ad essere così bravi…“.

A conclusione dell’intervento (della durata complessiva di 37 minuti e mezzo, obbligatori quindi i tagli n.d.r.), diversi calorosi applausi che obbligano il Presidente Monachesi ad intervenire: “Scusate, ma se evitiamo gli applausi, perché non è un luogo dove l’applauso, insomma, – che invece continuano ed allora prosegue con – eh!!!…bravi, bravissimi, bravissimi. Vedo che c’è chi riesce ad essere anche ironico. Complimenti !!” .

E così dicendo concede la parola a PARADISI: “Grazie Presidente, buona sera a tutti. Io Sig. Sindaco mi ero in qualche modo preparato l’intervento con una premessa che farò comunque anche se il contenuto di alcuni suoi passaggi mi avevano quasi indotto emotivamente a lasciarlo da parte. Ma lo faccio lo stesso perché ritengo che sia giusto e doveroso poi però devo passare alla seconda fase dell’intervento, che è quella un pochino più critica. Un Sindaco non ferma le acque. Questo dobbiamo dirlo. Un Sindaco non ferma le acque!. Cosa poteva fare il Sindaco a fronte della rottura di alcuni argini? Per fermare le acque non poteva fare nulla. Io non sono di quelli che dice piove o alluviona Governo ladro. Però detto questo Sig. Sindaco, pur comprendendo anche il dramma, la situazione emotiva di chi in quel momento, diceva bene Paolo Battisti prima, è chiamato ad assumere il comando in capo e quindi è chiamato ad un senso di responsabilità enorme, capisco l’angoscia, capisco la situazione umana, capisco le difficoltà anche di lucidità che in alcuni momenti possono arrivare in un momento così difficile, ma detto questo e fatta questa doverosa premessa, perché la ritengo fondamentale, ho anche apprezzato in Commissione la Sua ricostruzione appassionata dell’evento il cui Suo, lo riconosco ancora una volta, il Suo coinvolgimento emotivo, che io ho visto come sincero e se lo dico io credo non è per piaggeria nei Suoi confronti, perché non l’ho mai avuta. Lei avrà sempre in me un lealissimo avversario a 360°.
Però detto questo Sig. Sindaco bisogna adesso mettere i puntini sulle i. E qui la mia seconda parte sarà un po’ più lunga della prima, deve essere necessariamente ferocemente critica partendo da un dato. E’ Lei Sig. Sindaco non può affermare d’avanti ad una platea pubblicamente che il Comune non ha alcuna competenza nella gestione dei fiumi, perché non è vero!. Perché non è vero!!. La Legge Regionale 13 del 1999 art. 17 comma 2° recita: “ai fini della difesa dei centri abitati i Comuni – i Comuni!!! quindi il Sindaco – provvedono alla pulizia dei fiumi e i corsi d’acqua, nonché alla manutenzione degli argini”…. e questo è un dato normativo. All’interno, all’interno del proprio centro abitato il Comune deve provvedere alla pulizia dell’alveo del fiume ed anche alla manutenzione degli argini. La Provincia è competente per gli aspetti idro geologici, per le deviazioni dei corsi d’acqua, per i lavori di contenimento, ma per la pulizia degli argini è competente il Comune di Senigallia. E’ una legge che vi siete votati voi di maggioranza, quindi una vostra normativa, non certo la mia. Quindi quello che detto è falso. Ma messo e concesso che questa normativa non esista, ammesso e non concesso io mi chiedo e mi domando se un Sindaco e un’Amministrazione Comunale verificano e controllano che la situazione degli alvei è ormai insostenibile, che la pulizia non è più stata fatta negli ultimi anni, che i margini, che i margini, che i margini dei fossi, gli argini del fiume sono ormai deteriorati e sono indeboliti, che cosa fa il Comune?. Dice non è mia competenza, non mi interessa?. Io non credo!. Se il Sindaco dice ho ordinato alle scuole di non evacuare, mi sono assunto responsabilità che non dovevo, sono andato a firmare per Interruzione di Pubblico Servizio, se ha fatto tutto questo in modo quasi eroico, perché quando ha visto che gli argini del fiume e che i fossi erano in stato di degrado assoluto, non ha mandato squadre a pulire. Oppure se riteneva che fossero compito della Provincia, ma non è vero, ha sbattuto i pugni con la Provincia di Ancona dicendo fatelo entro due giorni, perché qui c’è un rischio enorme e dove c’è un rischio enorme il Sindaco assume decisioni assumendosi le responsabilità. Lei non lo ha fatto!……I Comitati completamente inascoltati! Nessuno è intervenuto. Però lei Sindaco nel 2004 diceva testualmente al Messaggero: “Venerdì 23 gennaio. Attualmente in Città, traversata dal fiume, la situazione è sotto controllo e sono stati attuati interventi di arginazione. Il problema resta solo in prossimità dei ponti”. Sig. Sindaco lei ha detto siete circondati da tecnici di altissimo livello. Siccome lei non è un tecnico credo che quando dice queste cose alla stampa o pubblicamente dice queste cose lo fa sotto suggerimento penso dei tecnici, immagino. Chi sono questi tecnici?. Sig. Sindaco, come sono arrivati ai loro posti di comando, di responsabilità?. Io dico che non ne hanno azzeccata una. Hanno sbagliato tutto!. Hanno sbagliato tutto!!. Lei dice non era prevedibile il corso diverso del fiume, non era prevedibile forse per il Sindaco che ha un ruolo politico, ma per i tecnici doveva essere prevedibile. Dovevano monitorare qual’era la situazione degli argini, dell’alveo, quali erano le curve pericolose…… ed allora se questi tecnici non sono stati in grado di capire nulla, io mi chiedo sono arrivati dove sono per grandi meriti e perché realmente capaci e arrivati lì per una selezione o sono arrivati lì perché avevano la tessera di partito giusta?. Questo dobbiamo dircelo sig. Sindaco……. Io c’ero quando è arrivato il Presidente Renzi, io c’ero, ero qui, ero qui. Io so cosa ha chiesto lei al Presidente Renzi e so cosa ha risposto Renzi, io lo so. Sono rimasto allibito dall’intervento del Presidente Renzi che è venuto a porte chiuse …. è venuto in questa sala non a rassicurare la cittadinanza, il Sindaco come rappresentante della città dicendo portiamo dei fondi, cerchiamo di stanziare i fondi, Renzi ha fatto un blà blà sulla solidarietà umana ed è riuscito a parlare anche della Fiorentina qui dentro, mentre la gente fuori spalava fango e merda. Ha parlato anche della Fiorentina qui dentro!. Io me lo ricordo perché c’ero con  il k-way sporco di fango….. questo ha fatto Matteo Renzi che ad oggi non non è stato capace di firmare il Decreto sulla Calamità naturale….. ed a proposito di questo, io invito i cittadini che sono presenti a presidiare fino a tarda notte se occorre, perché più tardi, e per questo che si sta cercando di portare alla lunga il Consiglio Comunale, verranno approvati oltre alle Commissioni d’Inchiesta, che saranno fondamentali, perché c’è la Maggioranza, per bocca del Consigliere Girolametti, che sta cercando di affossare la Commissione Speciale d’Inchiesta, che sta cercando di fare una Commissione che parli di Turismo, di sesso degli angeli…. state qui, cercate di impedirglielo. E poi si discuterà più tardi di due provvedimenti: la COSAP e la TARI. Sui giornali hanno detto sospendiamo tutte le tasse, le annulleremo. Non è vero!!. Non è vero!!!. Sono bugieeee. Questi sono i testi ….. se il Governo non dovesse firmare lo Stato di Calamità Naturale a maggior ragione lo dovete eliminare, la COSAP per gli alluvionati, a maggior ragione. Se il Governo non ci dà una mano con l’amico Renzi, la dovete dar voi una mano ai cittadini. A maggior ragione dobbiamo eliminarla se il Governo non lo decreta. E sulla TARI c’è soltanto un ritardo nel pagamento. Verranno sospesi per un periodo di sei mesi dall’evento calamitoso. Tra sei mesi anche chi ha perso tutto la TARI la paga tutta!!. Non fatevi illudere dai giochi di prestigio. Ma non vengono loro, vi mandano Ecoitalia, vi mandano l’Ufficiale Giudiziario!…..Io capisco che lei nel caos e nell’emozionalità del momento si è recato nelle varie zone con la macchina, è andato in mezzo all’acqua, se è stato salvato o non è stato salvato dai VF non lo so, mi auguro di no se no avrebbe creato un problema in più ai VF, ma mi auguro di no. Ha detto di no. Ma il Comandante in Capo, e lei era il Comandante in Capo, perché mi scusi la deformazione professionale, ma io so citare le leggi. La legge 225 del ’92 l’Istituzione del Servizio Nazionale della Protezione Civile art. 15 dice che il Sindaco assume in momenti appunto di crisi come questa, assume la direzione ed il coordinamento dei Servizi di Soccorso ed Assistenza. Che cosa significa però “Assumere la Direzione” ed il Coordinamento?. Non significa Sindaco stare lungo la via che in quel momento è alluvionata, significa proprio andar via da lì, lasciare i soccorritori lavorare ed assumere la Direzione Generale di Assistenza e di Salvamento della città…. L’acqua quando esonda comincia a monte, invade i quartieri e arriva al mare, dove vuole che vada quest’acqua?. Arriva al mare, non ha un altro corso. Lei ha detto il fiume ha preso un corso del tutto imprevedibile, invece era prevedibilissimo. Dove voleva che arrivasse quest’acqua…. il fosso Sant’Angelo, una parte del fosso Sant’Angelo, quello che sbuca verso il Ponte Rosso, ebbene ci sono otto grate, otto grate. Sei erano chiuse, due erano aperte. Cosa è successo!. I cittadini che mi hanno mandato queste foto incredibili, succede che nessuno si è assunto l’obbligo di andare ad aprirle. E che cosa è successo sig. Sindaco, che l’acqua che arrivava ha portato con se tronchi, piante, rami che ovviamente hanno ostruito le barriere ed hanno fatto da diga, contribuendo all’esondazione del fosso in via Rovereto e quant’altro. Questo è l’errore sig. Sindaco…. Si poteva forse arginare il fenomeno, si, certamente non si sarebbe risolto, comunque quelle grate in questi casi vanno alzate, vanno alzate…. nelle ore e nei minuti successivi all’alluvione non c’è stato nessuno che è andato casa per casa a portare un volantino con il numero del COC, molti non sapevano neppure che cosa era il COC, il Centro Operativo Comunale dove veniva smistata l’Organizzazione dei soccorsi e molti non sapevano neppure che ci fosse un numero di telefono attivo 24h su 24…. Non ha funzionato l’Organizzazione sig. Sindaco!. Non ha funzionato….. Alle una di notte ho suonato al Seminario. Non ha risposto nessuno….era tutto chiuso e senza neppure un cartello… glielo garantisco io c’ero e se dico una cosa è quella. Il Seminario era chiuso. Sig. Sindaco lei sa che se io dico vuol dire che è vero …. Io ritengo sig. Sindaco che un atto di riflessione lo dovete fare. Lo dovete fare senza andare in giro come state facendo dicendo come abbiamo gestito magnificamente l’alluvione, come gestito magnificamente la gestione dei soccorsi, abbiamo gestito magnificamente le strade, abbiamo portato Senigallia alla normalità dopo una settimana. Non fatevi sentire. Senigallia non è tornata alla normalità. Senigallia non torna alla normalità, Senigallia non tornerà alla normalità, perché, diciamolo ai cittadini, ci saranno indennizzi dello Stato. Il sig. Renzi lo ha detto chiaramente all’unico che in questa sede gli ha domandato.. Presidente ma i fondi per i privati li stanziate o no?. Sono stato io non è stato lei sig. Sindaco…. la risposta “la domanda è prematura”. Ma che domanda prematura, ma c’è gente che ha perso tutto…. quindi non ci saranno indennità. Non ci saranno indennità mettiamocelo in testa….Non illudetevi e lo dico a malincuore!!…….“.

Alla fine di questo intervento della durate di ben 36 minuti, Monachesi concede la parola al Sindaco Mangialardi per “Fatto Personale” nei confronti di Paradisi in quanto contesta la parola di falso nella lettura della Legge Regionale 13 del 1999 art. 17 comma 2° asserendo che  il Consigliere non l’ha letta tutta nella sua interezza, per cui il contenuto può risultare non chiaro e veritiero. E comunque si riserva di parlarne alla fine degli interventi. Paradisi replica che alla fine si leggerà tutta la legge e non si parlerà allora solo del fiume, ma anche dei fossi.

Terminata questa botta e risposta, la parola viene concessa a REBECCHINI: “Grazie Presidente. Una battuta sulla diatriba tra il Sindaco ed il Consigliere Roberto Paradisi. Spesso in Consiglio sentiamo grandi elogi e sulla sinergia tra Comuni, Province e Regione. Questa grande sinergia, vero, ce la sentiamo ripetere quando ci sono cose belle, però quando ci sono danni la sinergia scompare. No la responsabilità è tua, io penso comunque che un sindaco quando vede delle criticità è necessario che faccia presente all’organismo superiore e deputato a fare, faccia presente queste cose e pretenda ove ci sia un rischio vero ed effettivo per la popolazione che l’organismo superiore intervenga…..Il mio intervento vuole essere un accorato appello ai Consiglieri di Maggioranza. A loro voglio dire che il nostro compito di Consiglieri, nostro dovere direi io, nostro preciso dovere, è cercare di capire. Capire quanto è successo. Capire quali sono stati i punti critici e quelli di debolezza. Capire gli errori. Ecco perché caro Consigliere Girolametti che l’altro giorno nella Conferenza dei Capigruppo hai definito la nostra semplice richiesta, che potete leggere tutti, perché è agli atti, di istituire una Commissione d’Indagine d’Inchiesta a questo scopo. Che è quello di capire, ma capire non perché fatti simili non avvengano più, perché il troppo, dico io, di come è stato devastato il territorio da Senigallia fino a l’entroterra. Purtroppo e l’abbiamo visto in quest’ultimi giorni ed anni…. purtroppo questi eventi ce li dobbiamo aspettare….. e con questa Commissione cercare almeno di capire alcuni di questi errori acché non si ripetano più…. La salute degli argini era a posto?…. Le paratie non potevano essere aggiunte, come affermato dal Sindaco, perché la strada era bloccata. Vuol dire che non possiamo ridare ad una ditta di Ripe la collocazione delle paratie sul fiume di Senigallia, perché quand’è che mettiamo le paratie? Non è che le mettiamo, no, le mettiamo quando c’è un’emergenza del fiume ed è molto facile che le strade siano interrotte. Bene, allora questa è una criticità….. I telefoni erano in tilt, un’altra criticità che emerge. Come si può fare affidamento su questi strumenti quando sappiamo che basta un evento eccezionale…. ed i telefoni non funzionano ed allora quello che lei dice sulle le onde radio, con le onde radio magari il messaggio ci vuole qualche secondo però arrivano le onde radio. Nelle emergenze non si sa che cosa può succedere….. ed allora è bene avere a disposizione anche le onde radio”.

Salto a piè pari, non me ne vogliano, gli interventi della Consigliera RAMAZZOTTI e del Consigliere QUAGLIARINI in quanto sono dell’idea di non chiedere mai all’oste se ha buon vino. Anche se quest’ultimo, è giusto sottolinearlo, al temine del suo intervento con una chiusura un po’ polemica nei confronti di chi è a capo dell’Amministrazione della cosa pubblica, ha guadagnato qualche applauso, che Monachesi ha, come è suo compito, stigmatizzato, ancora una volta, criticandoli.

Autorizzato a parlare, a questo punto è PERINI: “Grazie Presidente. Innanzi tutto estendo le condoglianze a tutte le famiglie delle vittime di questa immane tragedia e di coloro che hanno subito invece danni materiali. Avevo preparato un discorso molto lungo che risparmio. Perché probabilmente avrei ridetto cose che già altri hanno detto. Perché?. Perché ognuno di noi questa sera ha dato una ricostruzione dei fatti parziale probabilmente data dal partito di appartenenza e quindi appunto parziale e non complessiva. Però voglio partire da quello che ha detto l’ultimo, il collega Quagliarini, perché non si è alzato l’elicottero? Ma voi sapete che parlando anche di P.C. che la P.C. non ha un elicottero, quindi ognuno di noi parla di cose che davvero non sa. Il fatto era eccezionale non era eccezionale, io che da volontario ero in una squadra di protezione civile sono andato da quel signore lì che aveva la casa, uno degli ultimi interventi che abbiamo fatto, ho visto una quercia che io credo che ci volessero tre o quattro uomini intorno per restare intorno abbracciandola, spostata di 150 metri dall’argine. Questi son fatti che non sono cose che hanno la necessità di una Commissione d’Inchiesta. Cose che hai visto con i tuoi occhi e rispetto alle quali devi dire solo “Alzo le mani”. Altra cosa è il discorso della responsabilità, perché qui questa sera c’è una grossa confusione tra due termini: colpevole e responsabile. Il colpevole attiene ad una sfera che è quella appunto dei tribunali, lì c’è un percorso che a noi non deve interessare, perché noi facciamo altro. Chi è in Giunta fa una cosa e il Consiglio ne fa un’altra. Siamo stati votati per garantire la sicurezza del territorio dei cittadini tramite l’azione Amministrativa….. a me quello che interessa, come ha citato, io cito sempre per citare voglio citare le persone, la persona che sta in via dell’Unità al n° 1 e quindi vicinissimo a dove c’è stato il primo morto, quello affogato, quello vero dell’alluvione, quello conseguenza diretta. Lui ha detto… Io non cerco un colpevole e questa cosa lui me l’ha detta quando arrivavano delle persone che cercavano di fargli firmare dei moduli per un’azione giudiziaria. Lui le ha respinte, a mio parere giustamente, perché aveva altro da pensare in quel momento piuttosto che firmare un modulo per aderire ad una azione, con tutto rispetto per chi l’ha fatto. Lui ha detto, io non cerco colpevoli, perché a me non interessa il colpevole, a me interessa che i responsabili, e me l’ha detto in senigalliese, io cerco chi viene pagato dalle mie tasse, dal mio lavoro, per fare un certo lavoro che mi deve dare un risultato, quindi mi deve difendere dalle alluvioni, deve far si che quando piove i tombini non siano subito causa di allagamento, io voglio che quelli che sono responsabili, quindi lo fanno per lavoro all’interno della macchina amministrativa, facciano il loro lavoro. Io voglio verificare che dall’ultimo dipendente fino al Sindaco, fino al Sindaco, hanno compiuto tutti il proprio lavoro al meglio. Se non lo hanno fatto responsabilmente deve essere accertato. E questo abbiamo tutti credo la stessa visione. Però dobbiamo anche essere onesti, appunto, nel rispetto del ruolo che ognuno di noi riveste, che anche oggi qui tutti noi stiamo facendo quello che dovremmo…. invece noi questa sera ci ritroviamo ad avere 4 ordini del giorno, abbiamo 4 ordini del giorno…..io credo che come Consigliere, credo sia mio compito fare, richiamare ognuno di noi alle proprie responsabilità di Consigliere e quindi io chiedo a ciascuno dei presentatori di ritirareeee l’Odg che ha presentato, perché non andiamo da nessuna parte!!!. Ho anticipato ed ora lo faccio anche a microfono per primo al Presidente del Consiglio che è necessario fare qui, subito, una Conferenza di Capigruppo, dove ci guardiamo negli occhi e tra di noi decidiamo, se abbiamo il coraggio di far assistere queste persone ad uno spettacolo al quale si votano 4 Odg, alcuni dei quali, ve li farei vedere, con firme cancellate, poi non si sa perché…… La Giunta passerà, il Consiglio passerà, tra un anno ci saranno altri volti, però i rischi rimarranno sempre gli stessi. Io credo che sarebbe un grande segnale che noi possiamo lasciare come diceva giustamente la firmataria dell’Odg della Maggioranza Ilaria Ramazzotti, mancano sei mesi. Facciamo subito un gesto concreto: un’Odg unico lo firmiamo tutti i Capigruppo, magari ci mettiamo speciale d’inchiesta, visti gli aggettivi ce li mettiamo tutti, però facciamolo. Grazie”.

La proposta viene accolta dal Presidente Monachesi che la rimanda però alla fine degli interventi, concedendo la parola a GIROLAMETTI che in apertura afferma come anche lui concordi con la proposta di Perini. Quindi sarebbe tempo inutile proseguire con quanti si sono succeduti poi, come CICCONI MASSI e BUCARI. E forse per una volta, è meglio proprio interrompere qui, cosa che evita così di riportare siparietti, diciamo, poco eleganti.

Di come sia finita poi la cosa è oramai risaputo. Non una, bensì due le Commissioni votate entrambe all’unanimità, una presentata dalle Minoranza che impiegherà nelle indagini circa 5/6 mesi ed una invece della Maggioranza molto più rapida che si occuperà oltre che il ricostruire i fatti, soprattutto di risorse, di lavoro, di turismo.

di Franco Giannini

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