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I complimenti di Pegoli a Ceccarelli per il reportage sugli scontri di Istanbul

Accoglienza speciale per il giornalista senigalliese di ritorno dalla Turchia

Lorenzo Ceccarelli -Foto Patrizia Lo Conte -

Lorenzo Ceccarelli è un assiduo e attento frequentatore degli incontri del corso  fotogiornalismo del Musinf, ma venerdì scorso ha avuto un’accoglienza assolutamente speciale. Al suo arrivo, infatti è stato accolto dai complimenti del fotoreporter Giorgio Pegoli e del direttore del Musinf, prof. Carlo Emanuele Bugatti, nonché dagli applausi dei corsisti e dei fotografi presenti, alcuni dei quali, come Giorgio Pegoli (promotore del Premio io Fotoreporter) e Gioacchino Castellani (promotore dell’Accademia fotografica “Sali d’Argento”),  sono nomi prestigiosi della fotografia marchigiana.

Tutti hanno voluto testimoniare a Lorenzo  Ceccarelli l’apprezzamento per il coraggioso reportage fotografico realizzato ad Istambul il 31 maggio scorso, in occasione della giornata di violenze nella città turca. Lorenzo Ceccarelli è nato nel 1983 a Senigallia. Lavora nella redazione di SenigalliaNotizie dal 2011. Ha conseguito la laurea specialistica in editoria, media e giornalismo all’Università degli studi di Urbino. E’ iscritto all’Ordine dei giornalisti delle Marche, scrive per testate giornalistiche locali e nazionali. Le sue grandi passioni sono la fotografia, la lettura ed il viaggio. Dopo il suo primo tour “zaino in spalla” nel 2004 nel nord Europa, ha percorso negli ultimi 10 anni tutti i continenti documentando le sue esperienze con la penna e l’obiettivo della macchina fotografica.

Scenari da guerriglia urbana nel cuore di Istambul. Infatti puntualmente ad un anno dalla manifestazione per Gezi Park , che provocò 8 morti e oltre 8mila feriti, lo scontro tra polizia turca e manifestanti si è ripetuta mettendo a fuoco il cuore della metropoli turca e  Lorenzo Ceccarelli è stato pronto a raccontare con le sue foto la giornata di violenza  annunciata a Istanbul. Il  31 maggio 2014 le proteste a Taksim sono iniziate sin dalle prime ore del giorno e la piazza si  presentava blindata con camion dotati di idranti e 25.000 agenti pronti a presidiare  Istiklal street.

Il Premier Erdogan, già prima degli scontri, aveva annunciato l’intenzione di  far arrestare  i manifestanti e  il bollettino ufficioso a fine giornata ha parlato  di almeno tredici persone  ferite e altre 103 arrestate. A Taksim square c’era una  folla composta da manifestanti, media, curiosi. Imponente lo schieramento di forze di polizia con camionette blindate. Getti d’acqua ad alta pressione, proiettili di gomma e lacrimogeni.

Quando la Polizia turca ha caricato la folla i manifestanti sono stati dapprima dispersi, poi gli scontri si sono protratti  per tutto il pomeriggio e con il calare della notte la città è divenuta off limits.  Strade chiuse ai civili e scontri duri. I  focolai di protesta  sono stati sedati con le maniere forti. Anche più duri gli scontri  a Kadiköy, la parte asiatica della città con sassaiuole, sangue, urla, molti intossicati dal gas, barricate allestite anche dando fuoco all’immondizia.

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