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10 febbraio, il Giorno del Ricordo: proiezione a Senigallia

Il Sindaco Mangialardi: "Vittime foibe, il dolore non ha appartenenze"

Sci Club Senigallia
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In occasione del Giorno del Ricordo, istituito in memoria dell’esodo giuliano-dalmata e delle vittime delle foibe, appuntamento lunedì 10 febbraio con il film “La città dolente” – regia di Mario Bonnard – alle ore 21.15 alla Piccola Fenice, proiezione a cura del Comune di Senigallia e del Circolo Linea d’Ombra.

Il Comune di Senigallia – ha dichiarato il Sindaco Mangialardi – intende celebrare il Giorno del Ricordo del 10 febbraio con la consueta attenzione, contribuendo ad abbattere qualsiasi coltre di silenzio sulla tragedia delle foibe, e dando al contrario il suo contributo alla conoscenza, allo studio e all’approfondimento di quei fatti storici, al di là di ogni di vecchia e anacronistica barriera ideologica“.

Il film in proiezione, compreso nella stagione cinematografica 2013/2014 del Comune di Senigallia, è l’unico film sul dramma dell’esodo degli italiani dall’Istria dopo che il trattato di pace di Parigi tra l’Italia e le potenze vincitrici aveva decretato la cessione dell’Istria e di gran parte della Venezia Giulia alla Jugoslavia.

Il 10 febbraio – ha proseguito il Sindaco – è un giorno importante perché coltivare la memoria di quel periodo storico significa rispettare il dolore della popolazione che lo ha subito, esser vicini alla sofferenza dei sopravvissuti e adoperarsi per cercare di ristabilire la verità storica, facendo emergere anche quegli errori, tra cui per primo il colpevole silenzio, su cui quelle stragi si sono fondate“.

Credo infatti – ha concluso il Sindaco – che il dolore non possa né debba avere una appartenenza, ma che è dovere di ogni istituzione democratica riflettere con sguardo lucido su ogni sanguinosa esperienza del passato irrispettosa della dignità umana, per costruire una società sempre più rispettosa delle diversità“.

Il film, realizzato nell’autunno del 1948 e distribuito nel marzo del 1949, si avvale della sceneggiatura di tre nome famosi quali Federico Fellini, Anton Giulio Majano e Aldo De Benedetti. Riconosciutone il valore documentario, la pellicola nel 2008 è stata restaurata dall’Istituto Luce, in collaborazione con la Cineteca Nazionale e la Cineteca del Friuli.

La città dolente” è la storia di Berto, un operaio italiano di Pola che, convinto da un amico, nonostante la partenza della stragrande maggioranza dei suoi concittadini e anche di sua moglie e del figlioletto, decide di restare. Ma, poco tempo dopo, si ritrova disilluso, amareggiato, senza lavoro. Per aver manifestato apertamente il suo dissenso nei confronti del nuovo sistema, viene arrestato e inviato in un campo di concentramento per essere “rieducato”. Riesce a fuggire e a raggiungere la costa. Trovata una barca, cerca di dirigersi verso l’Italia, ma le guardie di frontiera lo uccidono con una raffica di mitragliatrice.

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Commenti
Solo un commento
giorg 2014-02-10 21:58:42
in merito al revisionismo su questi episodi non vedo gli articoli di un noto personaggio della vita pubblica sigh....
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