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Comì di Cucina

Pesca delle vongole, la Regione Marche naviga “contro” l’UE

Modificare il regolamento del 2006, permettere la pesca sotto le 0,3 miglia e salvare il comparto

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Navi da pesca ferme al porto di Senigallia, darsena sul piazzale Nino Bixio, porto, navi, pesca, vongolare

L’assessore alla Pesca, Sara Giannini, ha scritto una nota indirizzata al commissario europeo agli Affari marittimi, Maria Damanaki, al ministro all’Agricoltura e Pesca, Nunzia di Girolamo e al vice presidente della Commissione Pesca del Parlamento europeo, Guido Milana, per la definizione di un progetto pilota dedicato alla tutela dei molluschi bivalvi, basato su semina, ripopolamento, controllo catture, istituzione di aree di riposo e turnazioni.

L’iniziativa – osserva Giannini – parte dal fatto che mentre il regolamento europeo del 2006 vieta il prelievo delle vongole a meno di 0,3 miglia dalla costa, uno studio commissionato dalla Regione evidenzia un’abbondanza non sfruttata di questo pregiato mollusco entro tale fascia. Si tratta di uno studio particolareggiato, che fornisce una serie di dati e informazioni rilevanti dal punto di vista biologico e che consentirebbe alla Regione, assieme ai centri di ricerca specializzati, alle università e agli operatori stessi, di realizzare un piano di gestione per la raccolta del mollusco. Un progetto dal grande impatto per l’economia ittica regionale, dal momento che un terzo di tutta la flotta nazionale di vongolare, si trova nelle Marche. Un piano che consentirebbe sia di rispettare le indicazioni della Politica comune della Pesca, per la conservazione e lo sfruttamento sostenibile della risorsa, sia di salvaguardare un fattore importante dell’economia regionale, evitando una crisi, altrimenti inevitabile del settore“.

Commenti
Ci sono 9 commenti
Mario 2013-12-23 09:14:04
Praticamente rendere legge quello che si è sempre fatto e cioè pescare sotto costa. L'abbondanza del mollusco non si sa dove l'avete vista, non c'è più niente in mare e proprio per l'inosservanza dei regolamenti che c'è questa situazione, le risorse vanno gestite e non dilapidate come avete permesso di fare.
Tek On Top No Stop 2013-12-23 20:34:14
concordo con mario. tutte le mattine faccio il lungomare e alcune delle vongolare arano già a poche decine di metri dalla riva e non ho mai visto fare un controllo. mai.
Giovanni Gregoretti
Giovanni Gregoretti 2013-12-24 01:30:00
io sono nato in riva al mare, Marina Vecchia per la precisione; da ragazzi si andava a fare una pescatina di "cappul" "canei" e "calcinei" per fare un bel sughetto con gli odori dell'orto dietro casa, per condire le tagliatelle fatte in casa dalla mammma. Oggi se voi do cappul devi andà 'n tla pescheria e l' trovi solamente piccole, nulla a che vedere con quelle che si pescavano appunto anni fa. Quindi non si può, in pratica, pescare più niente... in più, per chi non lo sa, aggiungo che l'Europa sta proponendo di vietare gli orti privati.... in che cavolo di mondo ci vogliono far vivere?
Favi Umberto 2013-12-25 09:45:11
Sono profondamente convinto che sia solo un pretesto per accontentare ancora una volta quei potenti distruttori della vita del mare spacciando per cosa utile ciò che è sempre stato loro negato.... Bene! Ma Attenzione politi ci M....prima o poi dovremo votare ed i nostri voti sono molto più numerosi di quelli dei vongolari... a buon intenditor.....
Claudio 2013-12-26 11:45:53
1. Le vongolare non rispettano da tempo i 550 metri dalla riva, quindi sono, automaticamente, dei delinquenti;

2. Visti i costi (che vengono fatti lievitare semplicemente non vendendole) che sono tutt'altro che economici, direi che parlare di "crisi", fa ridere;

3. Alcuni "pescatori" hanno elaborato i motori, per avere più velocità.

Quindi, prima di piangere, direi di rispettare le leggi. A violar le leggi e lamentarsi son buoni tutti...

p.s.:
Gli orti privati potrebbero essere vietati solo se si vendono i prodotti.

Mi preoccuperei, semmai, che il metano e il gpl venga tassato per potere calorifico, se passa, metano e gpl costeranno il doppio (com'è giusto che sia).

Saluti.
bruno blek 2013-12-26 17:33:35
sono Anni che lo diciamo anche con segnalazioni alle autorità
bruno blek 2013-12-26 17:41:41
vi consiglio di leggere quanto è scritto in questo Blog
che ha fatto due conti su come viene deturpato il mare nostro http://ignurant8.blogspot.it/2013/12/turbosoffianti-quali-danni-ambientali.html
paolo 2014-01-03 20:24:06
forse non sapete che il pesce grande mangia il piccolo mandate qualcuno a fare un sondaggio dei danni che fanno. i contadini seminano il grano e raccolgono quando è ora,le vongolare sifermano un mese o due ma prendono la cassa integrazione.i consorzi di gestine delle vongole sono molto potenti politicamente ma carissima signora Gianni lei si preoccupa per un settore che forse va meglio di tutti ma fino ad oggi nessuno si è preoccupato dei pescatori,delle nasse reti da posta cioè qulla pesca che utilizza una zona di mare segnala per legge le vongolare non potrebbero pesca sopra detta atrezzatura ma lo fanno recando danni ai quali a i'atrezzatura chiderei un incontro con la signiora giannini per una soluzione prima di altri danni i consorzi sono responsabili di ciò con la pesca i 3 m d'aqua si triplica i danni alla pesca fissa. se le vongolare quado devono predere soldi e benefici qundo fanno danni; di 80 vongolare nessuno sa niente anzi se vengono fatte delle denuce. che non si fanno piu perchè nessuno ha ottenunuto niente. la cosa è molto preoccupante visto che a portocivitanova ci sono delle denuce penali ribadisco gradirei un incotro con lei e le autorita del caso prima di difendere una categoria che non vanno d'accordo tra loro mi scuso per lo scritto ma ho la 5 elementare(se poi pensate che un TIR per lavorare deve passare sopra a tutto ciò che incontra uomini,donne e banbini compresi come non detto auguri
paolo 2014-01-04 05:44:11
i consorzi di giestione delle vongole prima di chiedere delle regole di comodo dovrebbero dimostrare di rispettare il lavoro delle altre categorie della piccola pesca escluse le(vongoare anche se fanno parte alla piccola pesca come stazza delle imbarcazini)io ho come titolo di studio la 5 elemetare ma le autorita competenti penzo di no è possibile che i pescatori di pesca con atrezzi fissi debbano subire danni e nessuno trova la soluzione sono 20 anni che subisco, l'ultimo danno che ho avuto mi fa smettere di lavorare anche perchè mi hanno portato via tutta l'atrezzatura che mi era rimasta.e il 50% di salute.ma purtroppo debbo lavorare per cercare di pagare le bollette quelle che posso per quanto riguarda la regola dei 3m d'aqua significa dare il permesso scritto dal pontile api fino a sanbenedetto del tronto di pescare a 3m dalla costa.faccio presente che il 50% dei danni fatti ai pescatori è dai 300m ai600m dalla costa.dalle varie denuce fatte senza buon fine l'autorita competente a sempre risposto di non avere ne mezzi e ne personale ma no pagado i danni perche nessuno vine preso nel fatto cioè ( con l'autorita presente)il dannegiato non ha voce in capitolo perchè di solito è 1 cotro 2 o 3 marinai imbarcati delle vongolere per queste ragioni chido che i consorzi di giestione debbono essere responsabili e pagatori dei danni recati a terzi giestire i buoni e i cattivi fa parte del loro lavoro rispettare il mare e chi ci lavora non solo gli €€€€€€€€ sono solo a lamentarmi ma potremmo essere in tanti saluti paolo
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