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Il PD provinciale si prepara per le elezioni politiche 2013

Gli "Appunti per un viaggio" del candidato alla Camera Lodolini: equilibrio, sostenibilità, resilienza, comunità

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Emanuele Lodolini

Si è svolta il 17 gennaio 2013 ad Ancona una conferenza stampa nel corso della quale il candidato Emanuele Lodolini, insieme al suo staff elettorale, ha presentato i suoi “APPUNTI PER UN VIAGGIO”, ovvero le linee guida predisposte insieme a Marco Cardinaletti responsabile programma, che accompagnano la sua candidatura nel Pd alla Camera dei Deputati.

Sulla base di questi appunti Lodolini intende incontrare i cittadini nelle prossime settimane e per coinvolgerli nelle scelte per provare a migliorare la vita delle persone ragionando attorno a un nuovo modello di sviluppo per il futuro del territorio. Tali idee, che si collocano nel solco di quella che viene definita l’Agenda Bersani, si basano su quattro concetti fondamentali: Equilibrio, Sostenibilità, Resilienza, Comunità.

EQUILIBRIO: Nella politica del “rigore” del Governo Tecnico è mancata la politica dell’ “equilibrio” e dell’equità. Il risanamento del debito pubblico è ancora necessario ma va accompagnato a una politica che guardi alla crescita e alla equità sociale. Equilibrio inteso come sobrietà nell’agire politico, coerenza nelle scelte ed impegno vero ed equilibrato. Disinteressato dell’interesse del singolo, interessato alla protezione dell’interesse sociale. Rimettere al centro dell’agire politico “la valorizzazione del bene comune” a scapito dell’ “interesse privato”, la “condivisione di intenti” a scapito dei “personalismi”, “la soddisfazione dei bisogni collettivi” a scapito “dell’opportunismo personale”. Come un equilibrista che nonostante il vento….

SOSTENIBILITA‘: Va introdotto il concetto di “sostenibilità” dello sviluppo, uno sviluppo che sappia “tener conto della qualità ambientale come elemento trainante dell’economia reale, e della connessa necessità di contenere le esternalità negative dei processi economici e produttivi” . Lo sviluppo così concepito, richiede la necessità di un progressivo disaccoppiamento tra crescita e consumo di risorse. Richiede inoltre nuovi strumenti di misurazione del benessere e della crescita al di là del semplice rapporto Debito/PIL non più adatto a misurare se effettivamente il nostro sistema economico sta andando verso la sostenibilità. E in questo contesto, il concetto di sostenibilità può/deve essere senza dubbio la base per delineare nuove strade possibili, può essere il motore, la spinta per ripartire, per garantire la progressiva uscita dalla crisi. Penso al nostro artigianato alle nostre imprese manifatturiere aiutarle a crescere e cooperare, svincolarle da oneri burocratici (economie esterne), dall’asfissia creditizia. Si tratta gradualmente di gestire un riposizionamento imprenditoriale provinciale verso un modello innovativo, supportato da reti di imprese e da governance territoriale di tutti i protagonisti del territorio.

RESILIENZA: La sostenibilità e la resilienza sono concetti strettamente connessi fra di loro e condizionano gli sforzi pratici di ciò che deve essere fatto nella politica, nella governance e nella gestione dei complessi sistemi socio-ecologici. Il concetto di “resilienza” è stato da tempo introdotto e utilizzato dagli urbanisti moderni per identificare appunto la capacità, sempre più necessaria, dei sistemi urbani moderni di adattarsi agli effetti locali del cambiamento climatico lavorando sulla prevenzione e sul contenimento del rischio. Alluvioni, smottamenti, frane, erosione costiera, incremento delle temperature, instabilità meteo, sono tutti fenomeni che stanno via via impattando in modo sostanziale sulla qualità della vita delle nostre comunità e sul livello di dissesto del nostro territorio. Dobbiamo riattrezzare il territorio, per ridurre i rischi legati al cambiamento climatico, per evitare altri casi come l’alluvione di Genova. La riduzione del rischio passa attraverso investimenti in infrastrutture, nel ridisegno delle modalità di progettazione sul territorio e per il territorio, nella costruzione di nuove e più moderne opere di ingegneria in grado di contenere gli impatti. Agire, non reagire, questo è il segreto per far fronte alla sfida che il cambiamento climatico ci sta ponendo.

COMUNITA’: Una comunità “è un insieme di individui che condividono lo stesso ambiente fisico e tecnologico, formando un gruppo riconoscibile, unito da vincoli organizzativi, linguistici, religiosi, economici e da interessi comuni“. Occorre tenere bene a mente questa parola e declinarla nella mia esperienza politica in azioni mirate a valorizzare il nostro territorio e a far crescere la nostra comunità da un punto di vista economico, sociale e culturale, tornando a valorizzare la bellezza che ci circonda. Per uscire dalla crisi occorre, altresì, investire sulla comunità e su tutto ciò che serve per fare comunità, sulla cultura, sul talento e sulla creatività, sui saperi diffusi e quindi sulla scuola, sull’Università, sulla ricerca. Perché è nelle scuole che si impara per la prima volta a fare comunità. Il tutto sempre con una forte apertura ed un respiro europeista, seppur nel rispetto delle necessità, delle specificità e delle esperienze locali. Per non dimenticare mai di essere come un albero, con le radici ben salde nella nostra terra, ma con i rami rivolti verso il cielo, abile ad assorbire luce, restituendo ossigeno. Affinché il mio arricchimento esperienziale sia un arricchimento non solo per me, ma per l’intera mia comunità.

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