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Senigallia, rissa davanti alla sede della Caritas

Coinvolti alcuni magrebini: ad avere la peggio un 37enne marocchino

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16 commenti
Chiesa di Santa Maria della Neve (Portone) a Senigallia

Un marocchino di 37 anni,, S.D. le sue iniziali,  è stato soccorso dal 118 a seguito di alcune ferite riportate in una zuffa avvenuta davanti la sede della Caritas, nel piazzale della Vittoria vicino la Chiesa del Portone. E’ accaduto nella serata dell’8 gennaio intorno alle 21.

L’uomo ha riportato un taglio ad una mano ed alcuni lividi al volto. I protagonisti della rissa si sono dileguati prima dell’arrivo della pattuglia della municipale. Il 37enne, alterato dall’effetto dell’alcol, ha riferito alle forze dell’ordine di essere stato aggredito da alcuni connazionali.

Commenti
Ci sono 16 commenti
paolo 2013-01-09 11:47:41
Ma dai.....!
Nonsolome 2013-01-09 12:35:30
Ho letto questa mattina l’articolo e, da volontario Caritas, ho subito chiamato i responsabili della struttura per sapere che cosa fosse accaduto.
Con enorme sorpresa ho scoperto che né i responsabili né i volontari presenti quella sera al Centro di Solidarietà alle 21 e in seguito, sapevano della rissa.
Non voglio mettere in discussione la veridicità della notizia (spero che il giornalista non si sia inventato il fatto!), mi chiedo però perché la Caritas nell’articolo sia stata messa così in rilievo, tanto da essere evidenziata in grassetto, dato che il fatto non ha coinvolto la struttura.
L’associazione implicita RISSA-CARITAS mi ha infastidito parecchio, soprattutto perché da volontario mi impegno affichè il regolamento della struttura venga fatto rispettate. Al Centro di Solidarietà non possono entrare persone ubriache o senza documenti, che però liberamente circolano per la città. Forse è il caso di chiedersi perché questo accade senza che di competenza intervenga.
Pasquale Torino 2013-01-09 12:43:27
In america in nostri connazionali hanno fatto molto ma molto peggio....
Gabriele 2013-01-09 12:57:15
Bla Bla Bla ......
Emiliano Chiatti 2013-01-09 14:12:56
Io abito li davanti e non ho nè visto nè sentito niente. O vi siete sbagliati giorno oppure luogo!
Roberto Maddalo 2013-01-09 14:16:37
Non capisco a cosa serva la Caritas?date da mangiare e dormire a (...omissis...), la domenica e pieno di zingari.ma i volontari sanno chi hanno di fronte???da quando si è trasferito il commissariato il quartiere saline e diventato terra bruciata....
samy 2013-01-09 14:22:46
Condivido pienamente con Nonsolome
Simone Bocchini 2013-01-09 14:50:39
è successo nel tratto di viale compreso tra la caritas e il bar portone, tra l'altro io sono passato a piedi verso le 18.00 e già c'era gente che sclerava... mah!!
Paolo 2013-01-09 15:29:16
@Nonsolome: Chi, Cosa, Quando, Dove e Perchè!
Cosa c'hai la coda di paglia?
Roberto Maddalo 2013-01-09 17:49:12
alla Caritas e sempre stato un casino....
NIKOL 2013-01-09 18:27:51
Paolo, ci vuol coraggio a rispondere così ad una persona che dedica il suo tempo tempo libero per fare volontariato!E cmq avete mai fatto un giro davanti alle scuole, in città o sul lungomare il sabato sera ecc?Perchè vi rendereste conto che le risse non sono prerogativa di immigrati ubriachi ma anche spesso di italiani provenienti da famiglie bene, quindi evitate associazioni del tipo rissa=immigrato, caritas=delinquenza perchè se vi guardate intorno di queste cose ne siamo pieni ovunque!
Roberto madda 2013-01-09 22:21:32
Otto volte su dieci le risse vengono provocate da magrebini ubriachi o da gente del est.....prima di scrivere dicierie informatevi bene....vogliamo parlare di qualche tempo fa di sotto al gratis o di quel ragazzo che lavorava al mascalzone che è stato agredito da tre albanesi o le ripetute risse al mammamia con sempre protagonisti ragazzi albanesi e comunque posti come la Caritas andrebbero gestiti diversamente....
Franco 2013-01-09 22:49:04
A piazza della Vittoria c'è sempre qualcuno che fa bordello, può essere ubriaco, può strillare, cantare o anche suonare ripetutamente il clakson dell'auto...più che Caritas è il ritrovo dei matti e dei furbi. Provate a fermarvi qualche volta, potrete vedere scambi di enormi buste e borse che nessuno sa cosa ci sia dentro. Sotto un cespuglio lasciano buste e altro, e dopo un po' passa qualche altro a prenderle. E' sempre pieno di zingari che ti rompono le palle insistentemente...ma queste cose le sanno tutti, solo questa amministrazione fa finta di non sapere nulla e li difende continuamente. Perchè averli fa comodo... Questo è un altro di quei problemi che vari motivi l'Italia non risolverà mai, differente da altri paesi più civili e più ordinate. I binomi esistono eccome Nikol, solo un orbo non li vedrebbe, e quando li vedono fanno finta di non vederli...
Lorenzo Ceccarelli 2013-01-09 22:52:24
Premetto che di solito non è mia abitudine rispondere ai commenti ma visto l’argomento delicato e la piega a tratti degenerativa, che stanno prendendo i messaggi, ritengo opportuno chiarire alcuni aspetti della vicenda.In primis, ci tengo a sottolineare che l’istituzione della Caritas ha tutta la mia ammirazione per il lavoro che compie giornalmente in molteplici frangenti. Ho avuto l’opportunità preziosa di vedere dall’interno come operano i volontari e posso solo che fare un plauso a tutti ed invitare coloro che ne mettono in dubbio l’utilità a prendere parte in prima persona alle iniziative per vedere realmente di cosa si tratta. Per quello che riguarda i dubbi sulla veridicità della notizia, vorrei ricordarvi che, se non siete al corrente di una qualsiasi cosa, non vuole dire che questa non sia accaduta. Il fatto che il nome Caritas appaia nell’articolo ha una duplice motivazione: la prima, la localizzazione della rissa. Quando si scrive è dovere nei limiti del possibile, soddisfare i famosi quesiti “dove, come, quando, chi, e magari anche perché”. In secondo luogo, è mia convinzione, in base anche alla mia esperienza diretta con l’associazione, che non sia un caso che i protagonisti si trovassero nei locali adiacenti alla Caritas. Ovvero gli utenti cercano rifugio (come accade spesso) anche se sono consapevoli, senza entrare eccessivamente nel dettaglio, della’ regola dei 30 giorni’, o al limite cercano di rimediare un pasto. Tra i protagonisti della vicenda e il luogo c’è una correlazione, ragion per cui scrivere semplicemente viale della Vittoria, avrebbe decontestualizzato l’accaduto. Tuttavia ciò non significa che la zuffa sia in qualche modo riconducibile all’operato dell’associazione né, tanto meno, quest’ultima sia da ritenere responsabile, come erroneamente interpretato da qualcuno.
Paolo 2013-01-09 23:30:41
Bravo Lorenzo. Ho provato a ricordare la regola delle 5 W
e sono stato redarguito. Spero che scritto da te venga capita meglio.
Roberto madda 2013-01-10 11:52:26
In parte posso essere anche d'accordo con te Lorenzo....sulla Caritas ho la mia idea...mia zia ha il bar li affianco ne ho viste di tutti i colori negli ultimi vent'anni...non voglio far la figura dell'intollerante...sono solo uno dei tanti cittadini senigalliesi che non ne può più di vedere la cronaca all'ordine del giorno....
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