SenigalliaNotizie.it
Versione ottimizzata per la stampa

Scandalo Lega Nord per i presunti soldi pubblici alla famiglia Bossi

Il Trota nega. Il leader Umberto: "Denuncerò chi ha ristrutturato la mia casa"

Prima pagina del quotidiano La Padania

Dopo Margherita e l’ex Alleanza Nazionale, non sembra fermarsi l’inchiesta sui finanziamenti ai partiti tramite rimborsi elettorali usati a scopi personali da alcuni esponenti politici. E lo scandalo Lega Nord che è saltato fuori rischia di trasformarsi nell’unica vera occasione per far luce sullo stato della Seconda Repubblica, decisamente malata.

Scoppiato il caso dell’appropriamento di denaro pubblico dirottato verso la famiglia Bossi, su cui i magistrati delle Procure di Milano, Napoli e Reggio Calabria stanno cercando di far luce, non si placano invece i commenti e le accuse.

Il tesoriere Francesco Belsito (ex sottosegretario nell’ultimo governo di Silvio Berlusconi) si è dimesso e la notizia è stata accolta con soddisfazione dai vertici del partito; il figlio del leader leghista, Renzo Bossi, ha ammesso di essere sereno perché di soldi dalla Lega non ne ha mai presi né in campagna elettorale né ora da consigliere. E azzera le accuse sui bilanci opachi dato che la struttura di verifica e controllo non permette in alcun modo che il tesoriere faccia come gli pare.

Ma le parole che hanno destato più sgomento nel mondo politico sono quelle del padre del Trota, Umberto Bossi, che – per difendersi dalle accuse rivolte a lui e alla sua famiglia – ha dichiarato di non sapere nulla di queste cose e che vuole denunciare chi ha utilizzato i soldi della Lega per sistemare la sua casa.

Sulla difensiva il quotidiano La Padania in cui si dice che è solo un tentativo di affossare il movimento del popolo leghista partendo dal suo leader.

Commenti
Ancora nessun commento. Diventa il primo!
ATTENZIONE!
Per poter commentare l'articolo occorre essere registrati su Senigallia Notizie e autenticarsi con Nome utente e Password

Già registrato?
... oppure Registrati!