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Consiglio Comunale di Senigallia: il Sindaco ha la toga di Giudice di Pace

A Paradisi questa iniziativa risulta eccezionalmente intelligente, perché super partes

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Comune di Senigallia

Si inizia come sempre con il solito appello nominale per il controllo dell’esistenza del numero legale. Appurato che il numero legale c’è, che non ci sono interrogazioni scritte (che avrebbero diritto alla precedenza su quelle verbali), il Presidente Monachesi concede la parola al primo prenotato, che risponde al nome di MANCINI, il quale fa notare subito che il destinatario della sua interpellanza, Ceresoni, è al momento assente e che preferirebbe attendere il suo arrivo per porla direttamente all’interessato piuttosto che al Sindaco. Monachesi acconsente alla richiesta, cogliendo l’occasione per giustificare l’assenza di Campanile, dovuta a ragioni di lavoro.

Per cui la parola passa a REBECCHINI che rivolge la sua attenzione all’attuale problema economico nazionale che tutti conosciamo e che logicamente si va a ripercuotere su quello locale. Questo lo porta a ricordare che un anno fa il Consiglio Comunale  aveva votato un OdG sul Distretto di Economia Solidale. Si era parlato di valorizzare le produzioni locali, quelle a km zero. Si era parlato di organizzare un tavolo di lavoro con varie categorie interessate come, Istituti di Credito, organizzazioni sindacali di categoria, dei consumatori, del Volontariato, e per portare avanti questo progetto si era fissata anche una data: fine dicembre del 2011. Per cui si chiede a tutt’oggi che cosa sia stato fatto.
A rispondere, come del resto era stato chiesto è la CURZI, che fa presente come il progetto sia già in una fase avanzata. Con il Sindaco infatti si sono incontrate Associazioni, Sindacati, Confindustria, Caritas, da cui sono emersi in alcuni disponibilità ed interessamento mentre in altri ovviamente sono emersi dubbi. Compito appunto dell’Amministrazione mettere la sua parola di unione tra i due pensieri. Un conto è parlare con la Caritas ed un’altra è coinvolgere Confindustria. Fatti questi percorsi l’impegno ulteriore sarà l’indire entro giugno del 2012 un’assembla nazionale dei cosiddetti Gasisti nelle Marche ed a ridosso del CaterRaduno che molto sente i problemi della Socialità, della Legalità, Integrazione, della Sostenibilità e cercando inoltre di coinvolgere anche altri undici comuni della zona. Doveva esserci anche un incontro con la Res Marche poi annullato e rimandato alla prossima settimana, per cui si è andati molto avanti. Nelle prossime settimane saremo pronti a presentare i risultati in Commissione.
Rebecchini prende atto di tutti questi incontri, ma si dice che vorrebbe essere sincero nell’affermare che dopo questi incontri quali sono i risultati concreti e veri? Perché già questo incontro dei Gas a suo tempo c’è stato. Importante la parte progettuale di studio, però bisogna ad un certo punto essere operativi e programmatici. Lavorare per Senigallia con un mercato a Km. zero, avendo appurato che ci sono operatori agricoli del nostro territorio disposti a farlo, impegnandosi direttamente a costruire un mercato. Lo spazio lo si avrebbe nel Foro Annonario e sarebbe un richiamo per gli stessi cittadini considerando che attualmente è un mercato che purtroppo langue.

La parola viene data a questo punto a RIMINI che rivolge l’attenzione dei presenti sulle vicissitudini che sta incontrando la vendita dell’Hotel Marche e che lo stesso aveva già anticipato. Poiché alcuni imprenditori si sono messi assieme offrendo un progetto e fornendo un’idea, chiede come mai l’Amministrazione Comunale non faccia seguire uno sviluppo, che intende per l’appunto sollecitare attraverso la sua interpellanza.
Replica del SINDACO che ringrazia Rimini per questa sorta di monitoraggio sull’Hotel Marche. Si è fatto però quello che il Pubblico deve fare. Non c’è bisogno della palla di cristallo. Andata deserta la prima asta si passa alla seconda, non c’è nulla di anomalo e di articolato. Ceresoni sta lavorando alacremente per raggiungere quel “Concorso di Idee” non solo relativamente ad un progetto per l’Albergo ma per tutto quel comparto dell’area dei Giardini Morandi e dei lungomari e per dare un senso di prospettiva a questa città con il collegamento tra il vecchio Hotel Bagni ed il centro storico, la Rocca, il Lungomare Marconi e tutto il centro l’arenile. Si è data la possibilità di demolire e ricostruire il vecchio immobile con la possibilità di realizzare due piani in più e servizi legati per renderlo funzionale. C’è, sempre entro le regole, una assoluta disponibilità da parte dell’Amministrazione di ascoltare suggerimenti e proposte.
La replica di Rimini è semplicemente per ribadire il fatto che il suo è stata solo un modo per soffermare l’attenzione su questi imprenditori privati e dare un’accelerazione per fornire una risposta.

Nel frattempo è arrivato in Aula Ceresoni e quindi la parola viene concessa a MANCINI. La sua è una interpellanza sulla questione del Progetto pilota di censimento dei manufatti d’amianto presso privati che QUI è riportato integralmente.
CERESONI fa presente allora, come la bugia non faccia parte del suo modus operandi e come il Dott. Bacchetta abbia formulato due posizioni con lievi sfumature diverse e che forse, probabilmente, pressato dalle Commissioni e dai Consiglieri abbia fatto “…ricadere sul sottoscritto una responsabilità che non ho… perché il sottoscritto quando ha un impegno da adempiere, scrive, onde evitare che poi nel tempo qualcuno possa cambiare idea….le cose consiglieri sono andate diversamente e voglio dire che sono pronto a sostenerlo in ogni sede…preferisco stare in una posizione scomoda piuttosto che sedermi…scriverò al dott. Barchetta richiedendogli che si era ripromesso di farci avere una notizia ufficiale dal suo Assessore della disponibilità della Giunta Regionale ad attuare il progetto pilota di cui si era parlato (in presenza di un testimone: il dott. Silveri), di assumersi questa responsabilità e farci avere una nota scritta su quanto si era detto intorno a questo progetto pilota…Consigliere confermo che le cose sono andate così perché non mi appartiene di raccontare che le cose sono andate diversamente….preferisco stare in una posizione scomoda sempre, piuttosto che accomodarmi…sono disponibile a qualsiasi incontro ed in ogni sede…“.
A cui fa seguito la replica di Mancini: “…farebbe cosa utile se non a noi alla cittadinanza fornendoci la documentazione… perché non vorrei che ci trovassimo poi di fronte alla solita del rimpallo delle responsabilità… spero che il suo intervento sia stato un intervento deciso pari alla serietà del problema…“.

E’ la volta poi di SARDELLA che rivolto al Vice Sindaco Memè, chiede lumi sulla messa in sicurezza della fermata bus di Borgo Passera. Chiede che cosa sia stato fatto fino ad oggi ed i tempi di intervento, vista anche la pericolosità. Cosa questa che richiede una priorità. Si vorrebbe che la stessa attenzione per il centro città, fosse osservato anche per la periferia e le frazioni.
La risposta di MEME‘ contiene la conferma che l’autorizzazione che si attendeva dalla Provincia è arrivata ed è positiva all’esecuzione dei lavori. Che questi si incardinano nelle manutenzioni ed è ben in evidenza senza trascurare la compatibilità con le risorse economiche. Comunque ci tiene a sottolineare come l’attenzione è sempre alta anche per i centri periferici e per le frazioni, escludendo nella maniera più assoluta che sono lasciate meno in evidenza. Il fatto è lo scontro sempre che si ha con le questioni di bilancio.
Sardella gli fa allora osservare che: “…non mi ha dato il termine…allora glielo do io… spero che a Settembre con la riapertura del nuovo anno scolastico il problema sia risolto…“.

Segue a questo punto l’intervento della BUCARI che intendeva rivolgere la sua interpellanza all’assente giustificato Campanile, ma che sarà raccolta dal Sindaco. Il progetto riguardante i percorsi ciclopedonali nell’ambito scolastico. Campanile aveva assicurato che sarebbe partito a gennaio e quindi è a chiedere a che punto sono i lavori o quanto meno quando partirà.
Il SINDACO fa presente come il progetto sia già affermato essendo partito nel 2005. Che sarà comunque un suo impegno farle conoscere il calendario dell’iter dei lavori, ma che può confermare che tale progetto sarà ampliato con il coinvolgimento delle frazioni.

Per GREGORINI l’interrogazione verte sul monitoraggio elettromagnetico di via Mantegna. Rivolge un ringraziamento a Ceresoni per aver ricevuto l’esito del monitoraggio eseguito dall’Arpam e coglie l’occasione per conoscere se le 5 antenne posizionate sull’area della Cesanella sono autorizzate, se rientrano nei parametri di legge e se si debba ogni volta chiedere il monitoraggio all’Arpam.
Risponde CERESONI assicurando che si è fatto un’operazione cristallina che ha avuto come primo obiettivo tutelare la salute pubblica. Si possono richiedere sempre monitoraggi come avvenuto per via Mantegna, tenendo presente che i livelli d’inquinamento elettromagnetico sono al di sotto di 1/3 o 1/4 di quelli che la legge prevede.

Con questo intervento si conclude il primo punto all’OdG e dopo il nuovo appello sempre per il controllo dell’esistenza del numero legale si passa al 2° punto che vede la surroga del consigliere Gabriele Girolimetti con il subentrante Maurizio Perini, il quale immediatamente dopo il saluto di benvenuto  da parte del Sindaco e del Presidente del Consiglio, chiude brevemente la parola per contraccambiare i saluti ed un particolare ringraziamento a Girolimetti. In tale sua breve comunicazione annuncia anche il suo aderire al Gruppo Misto, anticipando quella che sarà l’Ufficialità di un documento scritto e che farà  pervenire quanto prima al Presidente Monachesi.
La surroga viene approvata con 24 voti dai 24 presenti e votanti.

Il punto 3 vede le votazioni dei verbali delle sedute precedenti, dopodiché si passa al punto 4 sulla Pratica della Multiservizi, già trattata dettagliatamente da Carlo Leone nel suo articolo.

Anche sul punto 5 si rimanda quanto pubblicato QUI relativamente alla mozione presentata da ROMANO, aggiungendo che sono intervenuti nel dibattito solo Rimini ed il Sindaco per confermare il loro favore. Approvata con 23 voti favorevoli su 23 votanti e 26 presenti.

Rispetto alla precedente, certamente più inerente ai reali problemi cittadini, il punto 6. Vale a dire la pratica riguardante le controdeduzioni alle osservazioni e l’adozione definitiva della variante parziale al PRG per la localizzazione di un parcheggio in struttura nell’ambito di via Cellini. A relazionare è CERESONI che evidenzia la bontà del progetto in considerazione del fatto che la città si arricchirà di altri 300 posti auto in un’area particolarmente interessata, quale quella Ospedaliera, con una scuola ed un poliambulatorio nelle sue prossimità.
Viene illustrata da DONATIELLO un emendamento a cui fa seguito un sub emendamento che viene presentato dalla triade componente Partecipazione e PRF e che viene regolarmente respinto dai 24 votanti sui 29 presenti con 6 voti favorevoli contro 18 contrari. Vengono accolte, alcune parzialmente, le osservazioni relative alla creazione di uno spazio per una possibile rotatoria in prossimità di via Monteverdi, quella della destinazione commerciale del 5% all’attività religioso-sanitaria o servizi di accoglienza religioso-sanitaria, la considerazione di interrare il parcheggio il più possibile onde non impattare la visione con un progetto integrato di verde, il collegamento di un percorso pedonale che colleghi il parcheggio all’Ospedale, che le tariffe siano determinate dall’Amministrazione Comunale, la riqualifica del muro di cinta. Nel dibattito che ne emerge,
CICCONI MASSI si dichiara favorevole in quanto è stata accettata la richiesta di uno spazio gratuito riservato all’Ospedale e quello per la rotatoria. Per MANCINI Un fatto è certo, che viene tolto un parcheggio gratuito e sostituito da uno a pagamento. Si avrà di certo un parcheggio privato nei pressi dell’Ospedale, ma non è stato ancora individuato certamente quello pubblico e gratuito. L’unica area è quella del Parcheggio sullo stradone Misa, che però è già completamente usato dai dipendenti dell’Ospedale. BRUCCHINI esprime invece il suo parere favorevole, per la sua postazione strategica, per le tariffe concordate e per i parcheggi liberi e gratuiti esistenti nei suoi pressi. Anche per la RAMAZZOTTI il parere è favorevole per le stesse ragioni, mentre REBECCHINI concorda con le motivazioni negative del suo compagno di banco Mancini. GIROLAMETTI invece valuta molto positivamente questa opera che non vede penalizzato neppure il privato. DONATIELLO pure si trova concorde con i colleghi della maggioranza nel valutare positivamente la pratica e coglie l’occasione per suggerire al Sindaco di trovare dei parcheggi nelle vicinanze della stazione, altra zona affamata di posti auto.
Anche l’intervento del SINDACO è per dare il suo parere favorevole, facendo suo, dice, l’intervento di Cicconi Massi. Inoltre ci tiene a precisare come l’intervento di un privato, su di un’area privata, viene a sostenere un’utilità pubblica, come pure va segnalato che anche la determinazione delle tariffe, spetti al pubblico, cosa che avviene per le piscine, le mense, le palestre. Chiude dicendo che bisogna superare l’intendimento che per “parcheggi del Centro” debbano intendersi solo quelli dentro l’area del Centro storico, ma che è oramai ora che vengano considerati anche quelli della sua area perimetrale.
La votazione dei 26 presenti e votanti ne vede 23 esprimenti il loro voto favorevole e 3 quello contrario.

Il punto 7 invece vedeva il SINDACO introdurre la pratica relativa alla contrarietà di far passare nell’area senigalliese l’elettrodotto Fano-Teramo che esprimeva tra l’altro: “…non ci mettiamo a loro disposizione…visto che il problema di Corinaldo spero sia superato, non deve più passare nel nostro territorio…” e detto questo passa la parola per l’illustrazione di un emendamento a DONATIELLO che esprime tra l’altro il suo: “Secco, deciso, senza se e senza ma a Terna…“.
Però a quanto sembra a questo punto PARADISI non è d’accordo, tanto da affermare: “Io a questo gioco non ci sto!“. E racconta come in questo Consiglio a suo tempo si parlò di “Precauzioni” per la telefonia mobile, e si chiede se ciò non sia stato fatto perché c’erano problemi di finanziamento per le casse comunali. Oggi sembra si sia cambiata idea. Ieri si era detto che tutti avevano il cellulare, ma è anche vero che tutti abbiamo in casa la corrente elettrica. Si chiede allora perché un NO a priori di non far passare l’elettrodotto. E non volendosi far prendere in giro dichiara che si asterrà in fase di votazione.
REBECCHINI dice che si è in presenza di un progetto che aveva avuto molti OK, ancor prima che i comuni sapessero, perché l’ordine era venuto dall’alto ed anche dalla Casagrande. Un progetto che aveva gli assensi un po’ da tutti. Insomma un po’ NO, SI, NI. Poi concludendo la sua dichiarazione: “…per questo andremo a votarlo, visto il ritorno alla prima interpretazione…“.
BRUCCHINI
: “…condividiamo l’emendamento…” e senza demagogia chiede che il passaggio di questo elettrodotto nella nostra zona non venga preso in considerazione. Idem è per GIROLAMETTI che si dice favorevole all’emendamento in quanto nel nostro territorio non c’è bisogno di questa energia, come non c’è bisogno di piloni alti 50 metri. Quello che spiace è che se ne discute ancora, dopo i 4/5 anni dal primo SI.
CERESONI
è soddisfatto per il lavoro svolto dalla Giunta e dalla Commissione ed afferma come anche qui sia stato fatto e preso in esame quanto fatto per il problema elettromagnetico della telefonia mobile. E’ stato applicato il principio anche qui di “Precauzione“. E qui ricorda a Paradisi il Comitato costituito per il problema delle antenne, e nasce una discussione con Paradisi completamente fuori tema con un dibattito altrettanto fuori microfono. Non più Consiglieri in un dibattito ma una caciara che costringe Monachesi a minacciare una sospensione della seduta.
La bagarre continua ed allora il Presidente del Consiglio rinnova la minaccia, in quanto nella discussione è subentrato anche Sardella, che contrariamente alla sua indole pacifica e sempre bonaria scende dal suo banco ed attraversando l’Aula si porta sotto quello di Paradisi. Essendo entrambi però fuori microfono non è possibile comprendere quanto i due si dicano. Una volta tanto, il difetto cittadino di non seguire o seguire molto poco la politica esercitata in Consiglio, sembra tramutarsi in un vantaggio per gli ovvi motivi immaginabili!!
PARADISI a questo punto, in quanto già prenotato, viene concessa la parola. Ma continua con il fuori tema rievocando la sentenza del TAR sull’antenna. Battibecco ancora con Monachesi per il superamento del tempo a disposizione per un argomento neppure all’OdG. A farne le spese di questo momento di nervosismo e di “elettricità” di cui sembra satura l’aria dell’Aula, è MANCINI che si sente sollecitato da Monachesi (nel timore che la scena si ripeta) a rimanere nell’argomento dell’emendamento. Replica di Mancini tra serio e faceto a Monachesi e poi il suo pensiero: “…è un emendamento diverso da quello trattato in commissione, questo è molto più chiaro e condivisibile…però dovrebbe essere discusso anche a livello politico…è un atto figlio di Centro-destra e Centro-sinistra…“.
Alla fine la votazione vede su 27 presenti 24 votanti di cui 23 favorevoli ed 1 astenuto.

Agli OdG 8 e 9 gli argomenti sono simili e riguardano il mantenimento dell’ufficio del giudice di pace. Anche qui discussioni, nervosismo, hai detto, non è vero che ho detto, in un nuovo scontro Paradisi V/S Sardella. Alla fine Paradisi va ad illustrare la sua mozione partendo da un: “…io non sono abituato a rimangiarmi la parola…ci vuole serietà…” e fa presente come il Governo abbia previsto uno schema con un elenco di Giudici di Pace che dovrebbero essere cancellati ed in cui rientra anche quello di Senigallia. Ancona non può ospitare tutto questo volume di lavoro per innumerevoli ragioni. Però il Governo offre una possibilità, che i Comuni si consorzino per far fronte al costo del personale della sede in modo da lasciarla ove si trova attualmente. Dei 9 comuni interessati Paradisi ne ha contattati 7 di cui si sono detti tutti disposti ad aderire. C’è una volontà di mettersi in gioco e non certo per una patacca politica. L’unico che non è riuscito a contattare è stato il Sindaco di Barbara, mentre chiude il suo intervento auspicando che anche il nostro sia concorde nell’attuare questo consorzio, il cui costo dovrebbe aggirarsi sulle 250 mila € da dividere tra i vari comuni.
Il SINDACO a questo punto prende la parola per suggerire di unificare le due mozioni (quella proposta da Sardella-Magi Galluzzi). A questo punto viene chiesta un’interruzione di 10 minuti, che alla fine servono più a rasserenare gli animi, che a prendere una decisione già nell’aria e scontata dopo l’intervento super partes di Mangialardi. C’è però uno strascico alla ripresa dei lavori, perché Sardella dice di riservarsi di ascoltare le registrazioni della seduta per prendere i provvedimenti del caso nei confronti di Paradisi, onde tutelare la sua onorabilità qualora risultasse intaccata (dalle parole che si sono scambiati durante il battibecco di cui si è parlato). Poi aggiunge che una condivisione unitaria di tutto il Consiglio Comunale, pur avendo una sensibilità politica diversa da quella di Paradisi, si dichiara disposto al ritiro della propria mozione.
PARADISI
dal canto suo invece intende ringraziare Mangialardi per aver fatto un intervento da “Sindaco di Tutti“, dimostrando di avere una sensibilità in cui non avrebbe mai creduto. La mozione vede, in fase di votazione, tutti e 25 i presenti favorevoli alla proposta. Pur condividendone la bontà delle iniziative, ma considerandole fuori di quelli che sono i compiti richiesti nella gestione della res pubblica cittadina e ininfluenti nella politica nazionale, ripeto, pur condividendone le presi di posizione, ritengo inutile parlarne qui.

L’ultimo punto, il 12°, in questione riguardava  piano d’area di ristrutturazione e riqualificazione urbanistica delle ex colonie marine. Mozione presentata da Paradisi e Marcantoni ed illustrata da PARADISI, che racconta come i lavori su questo progetto in questi giorni abbiano avuto una certa accelerazione. Esaminando i progetti ha avuto modo di constatare come la parte veicolare sarà spostata nelle vicinanze della ferrovia, mentre quella ciclabile e pedonale, prosecuzione di quello che è attualmente il lungomare, non esiste proprio.
Per CAMERUCCIO il piano d’area rappresenta un importante atto sul territorio, anche se il lungomare dovrebbe essere lasciato come è e come è sempre stato. La RAMAZZOTTI crede di vedere riqualificato il lungomare come i nostri tempi richiedono : l’interruzione del tratto veicolare con il suo spostamento verso l’interno e la pedonale sul lato mare.
CERESONI
porta l’esempio del Corso II Giugno che negli anni ’60 veniva percorso dalle auto, oggi ciò non è più possibile, però è rimasta una via di proprietà pubblica, la stessa cosa potrebbe essere fatto nel lungomare, nel tratto in esame. PARADISI allora apre un disegno planimetrico mostrando come alla fine sarà il progetto. Davanti alle case non il lungomare ma sabbia. Chi acquisterà quelle villette potrà scendere in spiaggia in ciabatte. Vale a dire che gli sarà venduta casa e spiaggia e chiude con un: “…noi vi chiediamo di fermare questa follia…questi sono i documenti…”. MANCINI ringrazia i proponenti dell’OdG perchè gli da anche il modo per ricordare, alla vigilia del “Giorno della Memoria”, come questo luogo, utilizzato come campo di prima raccolta, sia stato demolito per far posto ad una scelta ad personam. Una scelta da rimettere in discussione, anche perché il carico antropico in quella zona, aumenterà abbondantemente. Dello stesso parere di Mancini è pure REBECCHINI.
In fase di voto però dei 23 presenti solo 8 si dicono favorevoli mentre i restanti 15 si dicono contrari.

Pur condividendone la bontà delle mozioni, ma considerandole fuori di quelli che sono i compiti richiesti nella gestione della res pubblica cittadina e ininfluenti sulle decisioni della politica nazionale, ripeto, pur condividendone le prese di posizione, ritengo inutile parlare qui sia di quella sulla Carta europeadell’uguaglianza e della parità delle donne e degli uomini nella vita locale e sia su quella sulle spese militari.

La buona notte di Monachesi, che chiude la seduta, giunge che sono le 01,20.

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