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IdV Senigallia: "No ai tagli dei treni per le Marche"

"Continueremo a protestare per il ripristino del vecchio orario, Trenitalia non sta facendo nulla"

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Alta velocitàMauro Moretti era dirigente Cgil trasporti prima di essere nominato Amministratore delegato delle Fs. Ora da manager di esperienza non potrà aver dimenticato chi fa più fatica, chi i treni li prende ogni mattina all’alba, per raggiungere le fabbriche, gli uffici e si ritrova a viaggiare su carrozze vecchie, superaffollate, sporche, fredde d’inverno e bollenti d’estate. Treni che il nuovo orario di Trenitalia, in vigore dal 13 dicembre, ha fatto addirittura scomparire a favore delle tratte a lunga percorrenza, le cosiddette Frecce Rosse e d’Argento.

E’ per questo che noi dell’Italia dei Valori con l’intera giunta regionale delle Marche, con il Presidente Gian Mario Spacca, i consiglieri, l’Anci, l’Upi, le associazioni dei consumatori come l’Utp del segretario Antonio Bruno, e i sindacati trasporti, siamo scesi sui binari per protestare contro i tagli martedì 29 dicembre 2009 alla stazione di Ancona.

Le fermate delle nostre più importanti località turistiche come Fano, Senigallia, Falconara Marittima, Porto San Giorgio, San Benedetto del Tronto, Civitanova Marche, sono state soppresse. Una fermata ha un costo e le risorse sono state convogliate sull’Alta Velocità, che divora soldi pubblici a discapito dei servizi locali, pur servendo solo il 5% degli utenti. Il 95%, infatti, non utilizza le Frecce colorate, inaugurate in pompa magna da leader politici di destra e purtroppo anche di sinistra con tanto di cappellino Fs in testa.

Come denuncia il nostro Presidente Gian Mario Spacca, “Le Marche non accettano di essere declassate, da Trenitalia, a territorio di attraversamento verso altre destinazioni, con pesanti penalizzazioni per i cittadini e per l’economia del territorio. Penalizzazioni che hanno ripercussioni anche sui malati che utilizzano il treno per raggiungere le strutture ospedaliere”. I disastri, annunciati da tempo ma ignorati, procurati dall’Alta Velocità che, secondo Moretti, avrebbe dovuto liberare le linee storiche e potenziare il servizio, mentre ha penalizzato i territori con forti ricadute sul turismo e l’economia: espressi e intercity a lunga percorrenza diminuiti, aumentati tempi di percorrenza e biglietti, per costringere gli utenti sulla lunga percorrenza a prendere la Freccia Rossa e d’Argento pagando il doppio.

Mentre i viaggiatori pagano sulla loro pelle le inefficienze e i disservizi e tutti i cittadini si ritrovano sulle spalle 4,5 miliardi di euro l’anno: lo Stato, dal 1992 ad oggi, ha speso per l’Alta Velocità quasi 48 miliardi di euro, spacciando come finanziamento privato quello che era debito pubblico per un ammontare di 13 miliardi di euro. Ed ora, fermate soppresse, mistero sulla responsabilità della gestione delle stazioni che rimbalzano da Trenitalia alle Regioni a non si sa chi altro.

IDV SenigalliaUn esempio è la stazione di Ancona, dove si è svolta la protesta. Stazione dove non esistono carrelli per i bagagli e panchine dove attendere i treni, che quando arrivano in orario, è una notizia. Disservizi che toccano da vicino i cittadini e noi dell’Italia dei Valori lottiamo per risolverli.

Anche qui a Senigallia abbiamo il turismo da difendere. E anche qui a Senigallia subiamo da anni questa riduzione delle fermate e dei servizi nella nostra stazione. Ci siamo mobilitati, e anche con il nostro sindaco Luana Angeloni abbiamo scritto all’ad Moretti per chiedere il ripristino delle fermate. Perché i treni servono ai pendolari, ai lavoratori, al turismo specie d’estate sono una voce importante per la nostra economia.

Tutta questa situazione oltre che disagio provoca un danno notevole. Al momento Trenitalia non sta facendo nulla. Ma noi dell’Italia dei Valori continueremo ad opporci alla smobilitazione sul territorio regionale e chiederemo risorse da destinare a un settore quello dei trasporti che deve essere incentivato. La protesta del 29 dicembre è solo il primo passo e non sarà l’ultimo in difesa di chi soffre i disagi nella quotidianità. Loro non mollano? Noi dell’Italia dei Valori nemmeno.

da IDV Senigallia

IdV Senigallia
Pubblicato Sabato 2 gennaio, 2010 
alle ore 11:40
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Commenti
Ci sono 2 commenti
tarcisio torreggiani 2010-01-02 18:27:09
treni


Credo sia bene smetterla con questa sceneggiata della protesta nell'imminenza dei tagli dei treni e della chiusura delle biglietterie. Sono mesi che le "autorità" e i partiti politici (se è vero che seguino i problemi della società) sanno e conoscono e hanno condiviso i piani delle ferrovie. La colpa di chi si mette oggi a guidare proteste è quella di non aver informato nessuno a tempo debito.
Anonimo2010-09-07 20:12:49
Ancora Torreggiani? Ma non basta?
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