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Vuoto d’amore: a Senigallia una serata dedicata ad Alda Merini

L'appuntamento rientra nel progetto "Sognalibro"

Alda Merini
Si svolgerà giovedì 10 dicembre alle ore 21, presso la Biblioteca Comunale Antonelliana, una serata in onore della poetessa Alda Merini, recentemente scomparsa.

Organizzata nell’ambito del progetto “Sognalibro”, in collaborazione con l’associazione librisenzacarta.it, l’incontro reca il titolo mutuato da una raccolta della scrittrice del 1991 “Vuoto d’amore”, che evoca anche il mondo spesso tormentato e sofferto che la Merini ha saputo trasmettere attraverso i suoi scritti sia in prosa che in poesia.

Nata a Milano nel 1931, Alda Merini ha esordito nel mondo della poesia nel 1953, con la raccolta La presenza di Orfeo. Scoperta da Giacinto Spagnoletti, è stata apprezzata da personaggi quali Quasimodo, Raboni, Manganelli, Pasolini. Premio Librex Montale 1993 e Premio Viareggio 1996, dopo 10 anni di internamento in manicomio e un lungo periodo di silenzio, dal 1986 ha pubblicato molte raccolte di scritti che l’hanno qualificata come una delle voci poetiche più forti e personali del nostro secolo.

La serata organizzata in biblioteca, procederà sotto forma di dialogo con la selezione di brani poetici letti da Laura Nigro e Silvana Manoni. La presentazione della figura di Alda Merini è stata invece affidata a Matilde Avenali.

dal Comune di Senigallia

Dal Comune di Senigallia
Pubblicato Mercoledì 9 dicembre, 2009 
alle ore 12:03
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Commenti
Solo un commento
Anonimo2009-12-11 06:38:53
Bellissima serata... brave le lettrici, preparato il commentatore (anche se eccessivamente lento, forse volutamente, un pò alla ricerca delle parole da dire, un pò per il piacere di sentirne il suono), bellissime le poesie della Merini scelte e stupenda la lettura/confidenza finale di una poetessa di Falconara di cui non ricordo il nome. Tutto bellissimo tranne la presenza del "bidello", non so come chiamarlo. Una figura chiaramente annoiata dalla serata e dalla sua vita che non faceva altro che spostare inutilmente e rumorosamente cose sulla sua scrivania, fogliare rumorosamente il giornale, "leggere" distrattamente un libricino, spippettare con dei tasti rumorosissimi di non so quale oggetto sulla sua scrivania, andare avanti e indietro passeggiando per la biblioteca con rumorosi passi, sbadigliare senza mano e rumorosamente, giocare con il cellulare o con le chiavi (peggio pure), stravaccarsi sul bancone, ecc ecc ecc... il tutto a scena aperta, cioè ad 1 metro dal convegno/incontro/seminario che stava avvenendo, senza il minimo rispetto per il pubblico interessato all'evento. Io non chiedevo certo che mostrasse interesse, questo no, non puoi certo chiedere questo ad un inutile statale privo di ogni interesse un pò più "alto"... ma per dio, un pò di rispetto. Mi/ci ha rovinato la serata!!! E' davvero avvilente vedere che nel pubblico servizio, e soprattutto in una biblioteca, ci sia questa gente: brutta, grezza, volgare e senza rispetto per gli altri ma è una battaglia persa. Saluti. (pubblicate per favore questo commento)
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