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Senigallia, tutti gli spettacoli della stagione 2009/10

Presentato il cartellone ufficiale: tanti nomi celebri sul palco della Fenice per tutti i gusti

Papa - Angeloni - MatteiMaurizio Crozza, Carlo Cecchi, il Circus Cirkor, la PFM, Stefano Benni e Paolo Rossi. I nomi del cartellone della Stagione Unica di Teatro, Danza e Musica 2009/2010 del Teatro La Fenice di Senigallia sono decisamente noti e apprezzati. Da fine Ottobre a metà marzo gli appuntamenti sono 10 e ognuno di loro avrà sicuramente un grande richiamo tra le persone, sia quelle abituali sia tra le nuove generazioni con spettacoli pensati anche per loro.

Il cartellone della Stagione teatrale 2009/10 di Senigallia con il quale si apre anche ufficialmente la Stagione Unica di Teatro, Danza e Musica 2009/2010 al Teatro La Fenice, è spettacolare. Si aprirà il 29 ottobre e proseguirà poi fino alla prossima primavera in una entusiasmante successione di eventi di prosa, danza, arte circense, musica e spettacoli: monologhi schietti per unico attore o coinvolgenti lavori per grandi masse di persone, colori, suoni, effetti. Eventi come sempre proposti anche in esclusiva regionale e nazionale. Poesia, divertimento, stupore, emozione.

Si conferma un palcoscenico di riferimento per la regione e per il centro Italia, votato alla contemporaneità e alla meraviglia, all’unione qualitativa di cultura e intrattenimento, quello della Fenice di Senigallia. In questa Stagione 2009/2010 ospiterà infatti tanti nomi amati dal grande pubblico che fanno riflettere pur nel divertimento come Maurizio Crozza, Paolo Rossi, Stefano Benni e che usano gli strumenti della parola, della satira e dell’umorismo; visioni di danza e arte performativa contemporanea che attingono a discipline diverse e prendono posizione sul nostro tempo come nel caso dei Motus o mostrano la straordinarietà del corpo umano e le sue possibilità come nel caso dei Kataklò.

Carlo CecchiMa anche teatro di regia con Carlo Cecchi e alcuni dei migliori interpreti italiani in un testo di Molière e poi il musical di matrice italiana con una compagnia di bravissimi performer capitanati da Manuel Frattini; fino al commovente omaggio a De André e alla sua magnifica “La Buona Novella” con la PFM a 25 anni da quello storico rivoluzionario lavoro e all’omaggio al grande Mozart ovvero “Il Flauto Magico” secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio, un fenomenale melange musicale che fa rivivere e attualizza la musica del genio di Salisburgo, che potrà far discutere i puristi, ma intanto ha già fatto ballare, cantare e applaudire cioè partecipare il pubblico di Roma e Napoli nella migliore tradizione dell’opera.

Posto d’onore infine nel cartellone 2009-10 di Senigallia, con doppia data, è riservato a una importante esclusiva e prima nazionale: “Inside Out” della compagnia svedese di circo contemporaneo dei Cirkus Cirkör, tra le tre compagnia di riferimento internazionale per questa disciplina.

Importante infatti per la realizzazione di un cartellone unico di tale caratura è la collaborazione tra soggetti e enti diversi. La Stagione Unica di Teatro, Danza e Musica 2009-2010 di Senigallia è realizzata dal Comune di Senigallia (Assessorato alla Cultura), in collaborazione con Amat e Ente Concerti di Pesaro (cartellone musicale a cura del Maestro Federico Mondelci).

L’inizio degli spettacoli si intende alle 21, mentre per gli appuntamenti domenicali l’inizio è alle 17.

Info 071.7930842 – www.fenicesenigallia.it

Biglietteria
I prezzi dei biglietti rimangono invariati rispetto a quelli dello scorso anno.

Per gli spettacoli in scena al Teatro La Fenice:

La Biglietteria del Teatro La Fenice sarà aperta nei giorni giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 16,30 alle 20,30. Stesso orario sarà osservato il giorno prima e il giorno stesso dello spettacolo nel caso dei serali. Nel caso delle pomeridiane domenicali, la Biglietteria sarà aperta dalle 14.

La Stagione teatrale nel dettaglio

Maurizio CrozzaIl sipario del Teatro La Fenice di Senigallia si apre il 29 ottobre 2009 sulla Stagione Unica di Teatro, Danza e Musica 2009-2010. Sul palco per inaugurare il cartellone c’è Maurizio Crozza in “Fenomeni”, ovvero monologhi, musiche, personaggi celebri e non, in un affollarsi di storie che raccontano un’Italia che non vedremo mai in televisione. Presentato da Itc 2000, il ritorno in teatro di Crozza dopo i successi in Crozza Italia su La7 e in Ballarò (Rai), è segnato da questo spettacolo che non si discosta dalla sottile analitica ironia con lui l’attore ritrae da anni l’Italia, i suoi protagonisti e le sue vittime, le storie, gli atteggiamenti. “Fenomeni” propone una fenomenologia contemporanea graffiante e mutevole che segue, giorno per giorno, l’evolversi malinconico delle notizie, con i testi dello stesso Crozza, affiancato da Vittorio Grattarola, Alessandro Robecchi, Andrea Zalone e la collaborazione di Federico Taddia. “Siamo un paese di ’’fenomeni’’. Riusciamo a fare solo le cose difficili… le cose facili ci annoiano…”. In scena anche il musicista Silvano Belfiore.

Il secondo titolo in cartellone è un classico del teatro internazionale rivisto con un occhio esperto e intelligente. Il 17 novembre in scena c’è infatti uno dei maggiori attori e registi italiani, Carlo Cecchi con “Tartufo” di Molière, nella apprezzata produzione che vede insieme il Teatro Stabile delle Marche e lo Stabile di Napoli. Scritta nel 1664, questa commedia è oggi tra le più rappresentate del drammaturgo francese. Vi si narrano le vicende di Orgone, il patriarca, irretito dai modi garbati che abilmente celano la profonda ipocrisia del giovane Tartufo, un arrampicatore sociale ante litteram che fingendo abilmente sentimenti profondi lo convince ad offrirgli tutto il suo patrimonio e in più la mano della figlia Marianna. Solo l’intervento della moglie Elvira smaschera le vere intenzioni di Tartufo.
In scena con Carlo Cecchi ci sono i bravissimi Licia Maglietta, Elia Schilton, Angelica Ippolito, Antonia Truppo, per la regia dello stesso Cecchi, con le scene di Francesco Calcagnini, i costumi di Sandra Cardini e le musiche di Michele dall’Ongaro. Immancabile tra le proposte della Stagione di Senigallia l’appuntamento con il cosiddetto circo contemporaneo, un territorio denso di poesia e stupori che arriva alla enice rappresentato da una compagnia tra le migliori a livello internazionale.

Il 5 e 6 dicembre in doppia data in prima nazionale e esclusiva per l’Italia, il Teatro La Fenice di Senigallia ospita “Inside Out”, nuova produzione del Cirkus Cirkör, gruppo svedese attivo dal 1995 e conosciuto in tutto il mondo con oltre 30 produzioni. In questo lavoro, otto interpreti esplorano le possibilità e le meraviglie del corpo umano inteso come tale, con i suoi organi, le reti neuronali, cellule e catene di dna attraverso danza, arte circense tradizionale, immagini, mimo, linguaggio dell’opera e del musical, divertenti gag e emozionanti racconti, il tutto sorretto da una colonna sonora dal vivo affidata alla rock band Irya’s Playground. Acrobazie mozzafiato, ipnotici racconti, immagini e musica da non perdere in esclusiva italiana. La compagnia sta infatti girando il mondo e ha entusiasmato il pubblico di Finlandia, Gran Bretagna, Stati Uniti tra gli altri.

Musica e tante emozioni da cantare e applaudire anche il 19 dicembre, quando sul palco sale la storica PFM con “La Buona Novella di F. De Andrè / Stati di Immaginazione", omaggio a Faber e a una avventura rivoluzionaria, a 25 anni di distanza dal disco-capolavoro che li vide protagonisti assieme. Era il dicembre del 1970 quando il concept album “La Buona Novella”, che raccontava l’amore cristiano e la sua rivoluzionaria portata attraverso le pagine dei Vangeli Apocrifi, entrò nelle classifiche. Tra i musicisti che affiancarono De Andrè in questo quarto album c’erano proprio Franco Mussida alla chitarra e Franz Di Cioccio alla batteria, allora sotto il nome de I Quelli. Nell’album figurano anche Mauro Pagani al flauto in “Maria nella bottega di un falegname” e Angelo Branduardi come turnista.

Il 27 dicembre prenderà forma sul palco la foresta incantata di Sherwood e a Senigallia arriverà “Robin Hood”, il musical sull’impavido eroe che rubava ai ricchi per dare ai poveri. A vestire i panni dell’irrefrenabile, divertente, sbruffone e coraggioso personaggio le cui avventure si tramandano da 800 anni, c’è l’idolo del pubblico del musical italiano, Manuel Frattini (ultimo tra i suoi personaggi è il grandioso Peter Pan), affiancato dalla giovane Valeria Monetti nelle vesti della bella Marianna (già Milly in Sette spose per sette fratelli). Questo spettacolo prodotto da Nausica srl, è la nuova celebrazione di una antica vicenda e racconta il viaggio di un uomo alla ricerca di se stesso che si riconosce nei più deboli e nell’amore per Marianna. Una leggenda eterna di eroi e malvagi, tra banditi e belle dame, uomini di corte e vagabondi. Ambizione, coraggio, amore e avventura: tutto in un grande musical originale di Beppe Dati, 10 dischi di platino, 20 anni di presenza al festival di Sanremo come autore di canzoni per Guccini, Pausini, Raf, Masini, Vallesi, Canino. La direzione musicale è di Giovanni Maria Lori, le coreografie dell’esperto Fabrizio Angelini che collabora anche alla regia di Christian Ginepro. Scene  di Aldo De Lorenzo e costumi di Sabrina Chiocchio.

la compagnia dei KataklòIl sipario del Teatro La Fenice si riapre il 15 gennaio 2010 con i Kataklò, compagnia di danzatori in equilibrio tra danza, sport e poesia nata da una intuizione di una campionessa come Giulia Staccioli, che negli ultimi 10 anni ha reinventato l’immaginario dell’atletica e del teatro combinandone i linguaggi. A Senigallia lasceranno il pubblico a bocca aperta con "Play", lavoro prodotto da Ka srl, ispirato allo sport e appositamente ideato per rappresentare l’Italia alle Olimpiadi della Cultura di Pechino 2008, su invito del Ministero della Cultura cinese e con l’alto patrocinio del Ministero per gli Affari esteri, dell’Istituto Italiano di cultura e dell’Ambasciata italiana. Con Play, dichiaratamente e senza perdere di vista il passato, si insinua una vena artistica che apre a una stagione inedita per i Kataklò, maggiormente volta alla ricerca teatrale. Le coreografie di “Play” orchestrano scenari inaspettatamente comici ma anche poeticamente evocativi. Gli artisti in scena giocano a costruire storie.
Affermati a livello internazionale, Kataklò Athletic Dance Theatre è una équipe tutta italiana e ha all’attivo quattro produzioni originali rappresentate in tutto il mondo, oltre a una consolidata esperienza nella creazione di eventi esclusivi, dalle Olimpiadi di Torino 2006 al capodanno di Hong Kong.

Sabato 23 gennaio il Teatro La Fenice accoglie un’altra compagnia di riferimento internazionale per la danza e l’arte contemporanea, i Motus. Che lo si voglia far rientrare nella danza o nell’arte contemporanea infatti, il lavoro dei Motus ha un forte impatto emozionale e teatrale, oltre che uno spirito "engagé", nel senso di un impegno etico e sociale, che attinge a tutte le espressioni artistiche senza preclusioni. Il pubblico di Senigallia potrà apprezzare “X.(ics) racconti crudeli della giovinezza” – X.04 Napoli.

Si tratta di un progetto che si è sviluppato, videocamere in spalla, tra spazi e costruzioni urbane ai margini di diverse città. Nel tentativo di realizzare un racconto sulla giovinezza si entra inevitabilmente in corto con il proprio vissuto, con ricordi e tumulti di un tempo ormai passato”, si legge nelle note di accompagnamento dello spettacolo. La X (ics) “è posta come incognita, come lettera negata o ultima lettera dell’alfabeto latino, ma è anche equiparabile al simbolo della morte”.
Ideazione e regia sono di Enrico Casagrande e Daniela Nicolò. La compagnia senese è impegnata nella ricerca di nuovi vocabolari in cui il linguaggio gestuale è rivolto alla trattazione di argomenti di impatto sociale.

Sabato 6 febbraio il pubblico marchigiano si prepari a 90 minuti di spettacolo elettrizzante, coinvolgente, vivace e imprevedibile con “Il Flauto Magico” secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio, ensemble multietnico nato a Roma nel 2002 (i componenti vengono da Italia, Ecuador, Tunisia, Brasile, Senegal, India, Cuba, Ungheria) che da diversi anni riceve consensi di critica e pubblico a livello internazionale. Il progetto presentato a Romaeuropa Festival 2009 a fine settembre e prodotto con Les Nuits de Fourvière / Dèpartement du Rhône, ha già entusiasmato il pubblico della Capitale, di Napoli e ora è pronto a partire in tournée per l’Europa.

Paolo RossiL’allestimento, che vede tra gli altri musicisti impegnati anche la strabiliante Petra Magoni, è ispirato a “Il Flauto Magico” di Mozart e il brioso straordinario melange musicale che ne risulta è destinato a far ballare e discutere. Secondo Gino Castaldo in questa versione l’opera di Mozart “rinasce” e secondo Pier Francesco Borgia senza dubbio “quello che lo spettatore ottiene è un’esperienza unica dove il colore dominante è quello della felicità e della vivacità creativa”. “All’inizio ci sembrava folle – ha dichiarato Mario Tronco fondatore e direttore musicale dell’orchestra che si è occupato della elaborazione musicale con Leandro Piccioni – Poi abbiamo deciso di svilupparlo come se l’opera di Mozart facesse parte di tutte le culture musicali di Piazza Vittorio, come se fosse una favola tramandata in forma orale e giunta in modi diversi a ciascuno dei nostri musicisti. Come accade ogni volta che una storia viene trasmessa di bocca in bocca, le vicende e i personaggi si sono trasformati, e anche la musica si è allontanata dall’originale, diventando Il Flauto Magico secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio".

Il cartellone della Fenice di Senigallia prosegue il 28 febbraio con un altro grande personaggio del nostro tempo, un autore italiano tra i più amati e letti dal pubblico, Stefano Benni. Con lui, il pubblico intraprenderà un viaggio su “L’ultima Astronave”. Spedizione esplorativa ironica e a tratti crudele in ciò che di meglio e peggio l’essere umano ha da mostrare all’universo, prima della sua estinzione. Dai graffiti paleolitici a Leonardo, dai mostri di Bosch a Velasquez, dalla sfida di Van Gogh a Twombly attraversando Walt Disney, le ninfee, la restauration art, Klee e Bacon. La voce di Stefano Benni e la musica di Umberto  Petrin, l’invenzione scenica di Fabio Vignaroli, ma anche elefanti rosa, girasoli in fiamme e un mammuth parlante animano uno spettacolo prodotto da Marangoni Spettacolo, che segue il successo del precedente Misterioso (dedicato a Monk).

L’ultimo spettacolo in cartellone il 17 marzo è “Verso Mistero Buffo” nella versione definita “infedele” del giullare Paolo Rossi, ma con l’imprimatur di Dario Fo che ha riconosciuto in Rossi “l’unico interprete in Italia in grado di ricevere questa eredità e di proporre al pubblico un nuovo Mistero buffo, nel rispetto della tradizione, con la stessa carica dissacrante e irriverente, ma nello stesso tempo attualizzato nei contenuti”. Prodotto da La Corte Ospitale di Rubiera e Compagnia del Teatro Popolare fondata da Paolo Rossi, “Verso Mistero Buffo” ha la consulenza artistica e la supervisione di Dario Fo, che grazie a questo lavoro rappresentato per la prima volta nel 1969, con più di cinquemila allestimenti in tutto il mondo, ha ricevuto il Premio Nobel per la Letteratura. È un testo mai datato, capace ancora oggi di testimoniare quella sotterranea coscienza civile che si rigenera nel riso liberatorio e nell’irriverenza del comico. Questa è la cifra stilistica di Paolo Rossi.

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