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Il mondo delle ONG

Si svelano anche alla Fiera di Sant’Agostino

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Sicuramente la maggior parte delle persone ne ha sentito parlare, telegiornali e trasmissioni televisive e radiofoniche, volantini per la strada e gruppi impegnati nel sociale nonché libri, riviste e quant’altro, a seguito dei gravi eventi storici che continuamente hanno luogo, trattano l’argomento immenso e complesso delle Organizzazioni Non Governative.
Di certo si dovrebbe creare una più forte consapevolezza e una maggiore presa di coscienza dell’argomento in una società che sempre più si autodefinisce globale e non può, anzi non deve, esserlo nei termini di conflitto, quanto piuttosto nei toni di cooperazione e aiuto nello sviluppo delle aree povere del globo. Ed è proprio col fine del farsi conoscere, per stimolare una maggiore partecipazione della gente ai loro temi, che molte associazioni si rendono sempre più visibili innanzi tutto sul territorio da cui partono.
Così sta facendo COOPI,da molti conosciuta per il lavoro di Miloud Oukili e dei suoi Bambini di Bucarest, che vedremo con i suoi banchetti informativi alla Fiera di Sant’Agostino a Senigallia ai giardini della Rocca, insieme ad altre associazioni, dalle 9 alle 24.
Coopi, cioè Cooperazione Internazionale, è una delle molte ONG esistenti, fondata nel 1965 ha realizzato 300 progetti grazie ad un’enorme maglia di volontariato internazionale.
Tale mobilitazione porta oggi l’organizzazione ad occuparsi di 49 progetti in Africa, America Latina, Asia e nei Balcani.
E mentre in tali paesi l’organizzazione si muove, o meglio, coopera con i popoli e le culture in questione al fine di combattere povertà ,e quanto essa comporta,e ingiustizie sociali, in Italia svolge continue opere di sensibilizzazione per far conoscere non solo l’universo del così detto Terzo Mondo, ma anche e soprattutto il Nostro Mondo, probabilmente il Primo, che troppe volte per le sue scelte e il suo modo di vivere genera le condizioni per cui esistono miseria e sottosviluppo.
Dunque conoscersi per auto-correggere politiche, ma prima ancora scelte di vita, sbagliate.
Ecco che allora si organizzano corsi per i volontari che intendono partire e lavorare con Coopi nei luoghi dove ci sono progetti in atto, campagne di informazione allo sviluppo e al consumo critico anche nelle scuole, viaggi per far conoscere i progetti e i paesi interessati e naturalmente una raccolta di fondi.
Coopi è finanziata nei suoi progetti dalla Unione Europea, dalle Nazioni Unite, dal Governo Italiano, dagli enti locali e da singoli cittadini.
Tale ONG è una realtà affermata oramai in Lombardia, che ospita a Milano la sede centrale, e qui nelle Marche dove ad Ancona ogni anno si tengono dei corsi di conoscenza.
Molto si è sentito o è stato detto sulle ONG, ma di sicuro solo l’avvicinarsi, il leggere un volantino o il parlare con uno dei volontari che è tornato da un paese in cui si sta lavorando può permettere di capire un tipo di aiuto diverso da parole politiche o G8 di vario genere, un modo di certo più concreto.

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