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Sparatoria ad Ostra Vetere, prosegue la caccia ai complici

Forse quattro i colpi partiti da un militare, compreso quello fatale per uno dei ladri

Carabinieri, auto, gazella

Prosegue la caccia dei Carabinieri ai due complici del ladro dichiarato cerebralmente morto lunedì 2 febbraio presso l’ospedale di Torrette, dopo essere stato raggiunto da un colpo di pistola sparato da un militare nella serata di domenica 1° febbraio. L’uomo, di circa 30 anni, non è stato ancora identificato.

I tre, dopo aver compiuto un furto a Castelleone di Suasa, con un Suv rubato a Loro Piceno avevano tentato di travolgere i militari che li avevano raggiunti nel territorio di Ostra Vetere.

E’ plausibile che i due complici, probabilmente provenienti dall’Est Europa, possano avere già lasciato la provincia, dove – oltre al furto di Castelleone di Suasa – potrebbero essere stati responsabili di altri raid nell’entroterra.

La Procura ha intanto aperto un fascicolo per furto aggravato: vagliate le testimonianze dei tre carabinieri presenti al momento della sparatoria per ricostruire l’intero episodio.

Potrebbero essere stati quattro i colpi sparati dal militare per difendere i due colleghi, che avevano rischiato di essere investiti dal Suv, parcheggiato in contrada Lanternone ad Ostra Vetere ed improvvisamente messosi in moto e ripartito a tutta velocità all’arrivo dei carabinieri: uno dei colpi è risultato fatale ad uno dei ladri, al momento tenuto in vita solo dalle macchine.

Proprio sabato 31 gennaio, i carabinieri della Compagnia di Senigallia, nel fornire i dati dell’attività 2014, avevano evidenziato l’aumento dei furti compiuti nel comprensorio, a fronte di un calo di quelli segnalati a Senigallia, con il Comune di Ostra Vetere che, con 26 colpi, aveva l’incidenza più alta (7.7%) in rapporto al numero di residenti.

Commenti
Solo un commento
Alberto Diambra 2015-02-04 12:54:26
Massima solidarietà a quei carabinieri che giornalmente rischiano la vita per tutelare noi e la nostre cose e comprendiamo benissimo le problematiche che dovranno risolvere per essersi difesi.
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