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Elezioni 2015 a Senigallia: Enrico Rimini, “anima vagante della politica”

Il confessionale di "don" Franco Giannini si apre per il consigliere del Gruppo Misto - VIDEO

Enrico Rimini

Dopo aver visto ed ascoltato il VIDEO, come sempre consiglio di fare prima dell’inizio della lettura, passo alle successive domande. Spenta la luce della videocamera ecco accendersi quella del registratore per continuare la chiacchierata che si preannuncia simpatica, interessante e voglio sperare anche esplicativa per i dubbi che mi assillavano quando mi preparavo le domande da fare ad Enrico Rimini (Gruppo Misto).

La cortina fumogena, dopo l’incontro, si dileguerà o s’infittirà? C’è solo un modo per saperlo, bisogna armarsi di pazienza e … leggere!!.
GIANNINI – : “Riprendendo il tema dell’ultima domanda, il motivo perché gliel’ ho fatta, se lo immaginerà sicuramente. Visto che l’ho formulata anche a Cameruccio e credo quindi che avrà anche letto quella che è stata la sua risposta. Che poi è quella del NCD. Lei, che mi sembra ne sia uscito, o forse non ci è mai neppure entrato…”.
RIMINI – (NdR : sorridendo, puntualizza): “Non ci sono mai entrato e poi gli dirò anche il perché!”.
G – :“…allora come vede questa scelta, come vede la sua posizione nei confronti della candidatura di Liverani?”.
R – : “Personalmente le modalità, sia per quanto riguarda Marcello Liverani a livello politico…”.
G – Lo interrompo nuovamente per una precisazione: “Certo, qui si parla solo ed esclusivamente a livello politico. Le cose personali non mi interessano minimamente. A me piace la politica e in questa metto il naso e la faccia esprimendo miei personali pareri, cercando sempre quanto mi è possibile, da individuo pieno di dubbi, di non dare neppure mai giudizi definitivi. Infatti, chi mi legge avrà notato che nel mio pensiero alloggia sempre un forse”.
R – : “… Per quanto riguarda la modalità dell’azione politica, sia per quanto riguarda Marcello Liverani, che Roberto Paradisi, a me personalmente non interessa. Non interessano per un motivo molto semplice, per il modo come essi si espongono verso la città. Critica ma senza soffermarsi su di un critico propositivo, è una modalità critico aggressiva che praticalmente comprende un po’ tutto e va, a mio avviso, troppo avanti a quello che è il normale dibattito politico e quindi non mi ci ritrovo, non sarei a mio agio”.
G – : “E come giudica invece un’autocandidatura, in generale, anche se poi qui il discorso porta a ricadere su Liverani, dal momento che abbiamo, al momento, solo quella sua?”.
R – : “Lui si è candidato, si è buttato!. Io penso che quando uno si butta deve avere il seguito, perché un conto è buttarsi ed un altro avere dietro una determinata quantità di persone, sia nel fare le liste, sia nel comunicare alla gente. Ci vogliono persone, tempo, competenza nei vari settori, quindi non è una cosa che si possa improvvisare così. Ovviamente lui ha fatto questa scelta, si è messo in gioco, anche se poi dopo bisogna anche vedere nel concreto quello che ne viene fuori. Anche perché, buttarsi così, nell’ambito del Centro-Destra, oppure ai Moderati, chiamala come vuoi, la vedo più come una questione a livello di primarie, una maniera più democratica”.
G – : “Qualcuno mi ha detto che parlo sempre di Liverani, sarà anche vero, ma di che vuole che parli, del sesso degli angeli, dal momento che sembra tutti abbiano timore a scoprire le loro carte. Sempre che ne abbiano e questo anche tra i sostenitori della Maggioranza. Anche con lei, a questo punto, devo ripetermi in una domanda: che cosa ne pensa dei suoi colleghi di Opposizione?. Non le sembra che tolto qualcuno, gli altri si stiano un po’ sfaldando, sempre che ci sia mai stata una parvenza di coesione!. Ma ora come ora, non ritiene che oramai sia venuto il momento di togliere le “coperture dai cannoni” e “sparare” quello che realmente si pensa di costoro. Cosa che qualcuno ha fatto, francamente, nei suoi confronti e che qualora gli fosse sfuggito credo di doverglielo rammentare. La frase che estrapolo dal discorso è: “…devo dire che io non sprecherei troppe parole per Enrico Rimini in quanto non lo ritengo un Consigliere Comunale che possa in qualche modo esprimere una qualche visione politica per cui non vale la pena fare dei commenti. “Saprà chi l’ha detta, vero? Comprendo che sia una domanda un po’ cattiva, che però dovevo fare!”.
R – : “No, no, è una domanda che doveva fare ed ha fatto bene a farmela. Mah, sempre per questo discorso di Roberto Paradisi a livello politico, apprezzo il suo modo di fare politico, anche perché lo ritengo essere più di un conoscente, però diciamo che lui ha questa pecca del prendersela personalmente. Mi spiego meglio. Tutto è venuto fuori da quella volta quando lui fece quell’articolo e prese la delibera di Giunta di spesa per quanto riguardava la Sagra di Sant’Angelo, non guardando quello che c’era a monte e c’era da dire l’entrata che c’era stata di quasi un mese prima. Io mi sono sentito semplicemente in dovere di dire alla cittadinanza, guardate che questa è soltanto una partita di giro e quella metodologia lì che può non essere approvata è sicuramente una metodologia che rende il 100% di trasparenza e proprio per questo ribadivo il fatto di Paradisi. Siccome lui è una persona abituata a non ammettere mai quando sbagliamo, come tutti, anch’io per primo 500 mila volte al giorno. Forse per una deformazione professionale ed è forse anche per questo che non vedo bene gli avvocati che fanno politica anche nel contesto del mio stesso partito politico anche a livello nazionale fin dall’inizio in Forza Italia, dove ho militato e di cui dopo parleremo anche riguardo al livello partitico. Comunque sia, credo che il fatto per cui Paradisi abbia fatto questa affermazione che “Rimini è poco rilevante”, io di questo non mi preoccupo. Politicamente non voglio aver nulla a che fare con Roberto Paradisi.Riporto, se me lo consente, il rapporto dell’ultimo Consiglio Comunale con cui ho iniziato quando c’è stata la votazione del Bilancio di previsione, sia delle pratiche affini con l’astensione fino alla pratica finale. Il motivo l’ho esposto in Consiglio Comunale e l’ho esposto prima della pratica finale, come era da mio programma, se non che quando c’è stata la presentazione della pratica dell’IMU dove mi sono astenuto, il Consigliere Paradisi è intervenuto in Aula interessandosi sempre della mia persona… riprendo dal verbale: “…vorrei segnalare anche a chi ascolta a casa che il voto di astensione a tutte queste pratiche è del Consigliere Enrico Rimini, che è di fatto ormai entrato in Maggioranza. Quindi è bene che si sappia è entrato in Maggioranza ed ha l’accordo con il Sindaco Mangialardi per presentarsi alle prossime elezioni sia con la lista del Sindaco o con altra lista…”. Queste sono affermazioni fatte dal Consigliere Paradisi che lasciano il tempo che trovano. Cioè, vale a dire, lo vedo più come accanimento personale verso me che come fatto procedurale e politico. Perché in questo momento l’interesse suo è solo il fatto di dare addosso alla mia persona in tutto e per tutto ed io questo lo ribadisco, lo dico e se mi consente leggo un altro frangente: ” …nel frattempo ricordo al Consigliere Rimini che è da quasi un anno che vota con la Maggioranza – vorrei sapere le pratiche che ho votato con la maggioranza quali sono – che forse si è sbagliato, non si è reso conto che non stavamo votando il Bilancio di previsione, perché il punto 11, stavamo votando prima la Iuc…”. Poi praticamente mi rimprovera dicendo che non so leggere, comprendere neanche il Bilancio. Il mio voto in quel caso, è stato motivato anche per un anno in corso del tutto particolare e quindi per dare un segnale alla cittadinanza, perché a mio avviso in occasione di alcune situazioni che cadono in maniera fortunatamente sporadica, come è stata appunto quella dell’alluvione, la politica cittadina dovrebbe essere tutta unita. Io credo in questo principio!. Dovrebbe essere tutta unita per convergere tutta quanta in una richiesta unanime verso la possibilità di percepire più risorse, più occasioni possibili per quanto riguarda i cittadini, in modo di aiutarli a riprendersi. Questa è stata la mia motivazione!. Lui mi attaccato personalmente dicendomi del bilancio di qua e di là; quando invece ho spiegato semplicemente che sarebbe stato inadeguato se mi fossi astenuto sul Bilancio e non sulle pratiche prima, perché le pratiche prima fanno il Bilancio di previsione, perché definiscono le Entrate. Che poi dopo ribadisce che se uno sostiene il Bilancio comunque sia, da per scontato che sta con la Maggioranza perché è un atto politico, si è vero. Questa però è una metodologia politica che andava un po’ negli anni ’80. Oggi non è più così a mio avviso. Perché qui stiamo parlando di IUC, TARSU, TARI: in Consiglio Comunale ci si scanna – io uso questo termine e se lo riporta non è che io mi tiri indietro -, sul fatto di dare un’esenzione di 30 € in più sulla prima casa, per metterne 40 € in più sulla seconda, per togliere 100 € di tassa ai bagnini e metterne 100 € in più a chi ha i capannoni, per togliere 50 € agli albergatori e metterne 50 € in più a chi ha bar e ristoranti. Ma allora io mi chiedo di che cosa stiamo parlando a livello d’incisivo per la città?. Di nulla. Di nulla, perché il discorso a mio avviso va fatto più a monte. Se prendiamo ad esempio la TARSU, TARES – ogni due mesi cambiano nome – prendiamo ad esempio quella lì che ha un costo di 8 milioni di € all’anno a livello di Bilancio Comunale e deve essere coperto nella totalità con le Entrate della tassa, diciamo, del servizio, perché non è una tassa, ma è nel caso un servizio, ma noi ci andiamo a scannare su 100 € in più o 100 € in meno quando non andiamo a vedere a monte sul perché sono 8 milioni di € la spesa che riguarda i rifiuti solidi urbani a Senigallia e la pulizia delle strade?. Quando alla ditta Rieco fra tutto ne paghiamo 6 circa, quindi gli altri 2 milioni come vanno, è lì che dobbiamo incidere, dobbiamo andare a tagliare. Come dobbiamo andare a tagliare?. Li dobbiamo tagliare, togliendo il carrozzone che è il CIR33. Che faccia il Comune di Senigallia direttamente l’appalto con la Rieco. Togliamo la CIR33, togliamo il Presidente, togliamo il Consiglio di Amministrazione, togliamo i dirigenti del CIR33, così si taglia, così si può tagliare il costo del servizio e ridurre a tutti il costo della TARI. Tutto il resto, quello che si parla del Bilancio, in questo caso della TARSU, lascia il tempo che trova e quindi ripeto, se mi dai 50 € di più sull’esenzione sulla prima casa e poi me ne metti 100 € sulla seconda quando magari in molti hanno la seconda casa per eredità, tu praticamente non sposti niente. Non sposti niente. Serve per fare l’articoletto! E quindi sbaglia anche l’Opposizione, perché il problema è più a monte!”.
G – : “Diciamo che ad ogni intervistato, ho fatto domande specifiche in merito in quanto, a mio insindacabile giudizio e quindi magari erroneamente, li ritenevo ferrati sull’argomento. Per lei, Presidente della V Commissione consiliare permanente, con competenza in materia di Cultura, Promozione e Turismi, mi sono lasciato la domanda sul che cosa ne pensa, genericamente e specificatamente, nonché economicamente, come pure criticamente e magari anche propositivamente, del Turismo senigalliese, ed ancor più come addetto ai lavori e quindi con esperienze professionali che le danno la qualifica di più che esperto. Tante domande, e tante risposte in una. Ne dovrebbe avere da parlare ed immagino anche di sassolini da togliersi, ma anche di proposte da fare. Io ora ascolto buono buono e riporterò parola per parola, la sua “lectio magistralis”.
R – (Sorridendo): “In questo settore, possiamo parlare di tutto come parlare di niente. Questo settore qui è omni comprensivo. Allora per quanto riguarda il Turismo. Io sono stato, dall’inizio di questo mandato amministrativo, molto critico per quanto riguarda l’imposta di soggiorno, perché la ritengo una cosa vessatoria, perché mi riguarda direttamente, ma non mi riguarda direttamente perché ho una rilevanza economica tale, mi riguarda direttamente perché vedo tutti i giorni quello che è. Vale a dire: oggi il cliente che vuole venire a Senigallia, vuole venire ed avere”tutto compreso”. Quindi sia gli albergatori che i bagnini stanno facendo dei sacrifici, a livello generale in tutta Italia, per dare un pacchetto tutto compreso. Vale a dire dall’ombrellone, dalla spiaggia, alle bibite, al caffè, al…dare tutto nel compreso. Arrivi, prenoti, sai già prima di partire da casa quando spenderai per la tua vacanza. Senza sorprese! Ecco, dopo un sacrificio che praticamente si sta raggiungendo e quasi raggiunto, ti trovi a dover chiedere 14 €, un euro al giorno, per la tassa di soggiorno. Ecco che viene meno, che ritorna lo Stato non amico. Uno Stato nemico, visto come un Ente pubblico come un qualsiasi Ente. Che poi nel contesto senigalliese ha una incisività di 230/270 mila € all’anno, o al massimo poco più di 300 mila all’anno, dipende dagli anni. Ed è praticamente quasi irrilevante. E’ più la fatica che l’impresa, diciamo. Il discorso praticamente su questo settore, io avrei preferito – è vero che lo Stato ha tagliato i fondi, questo è inopinabile – però come dicevo avrei preferito che tu, Stato, Ente, Amministrazione, mi fossi venuto lì e ci avessi detto a noi albergatori “mi date 50 € a camera per ciascuno, un tot all’anno ciascuno”. Noi lo si versava e poi lo ricaricavamo sul prezzo. Invece tutta questa tiritera di inserire, fare la dichiarazione trimestrale, poi la dichiarazione annuale, fare la dichiarazione riassuntiva, la generale e poi collegarla e non sai come dedurla fuori campo IVA e quindi la devi mettere dopo. E’ stato più un trambusto enorme per poi praticamente niente.
Altro aspetto l’allungamento della stagionabilità. Personalmente da imprenditore, da commerciante turistico, la replica è: una grande balla!. Perché l’allungamento della stagionabilità non la fai per decreto, non la fai perché dici ti do la possibilità di tenere gli ombrelloni e potete tenere le attrezza ture sull’arenile, no!. La stagionalità la dà il fatto climatico, la danno altri fattori tra cui il più incisivo è la scuola, perché storicamente da quando inizia la scuola, si svuota il livello turistico, perché i nonni non vengono con i nipoti, i genitori non possono più venire perché, quindi cade tutto. Quindi l’allungamento della stagionalità è una cosa fantomatica che non la fai, o la fai con un percorso politico più ampio, a livello nazionale, dove le scuole erano come una volta quando iniziavano il 1° ottobre ecc. ecc.!.
Per quanto riguarda poi le manifestazioni turistiche, è cambiato tutto rispetto al ventennio scorso, troppo cambierà, e per essere appetibili devono avere delle strutture che attirano. Non è più il tempo che apro le strutture ricettive, apro i bagni, tiro su la serranda, arriva la gente. No. Devi lavorare tutto il resto dell’anno per trovar la gente e quando apri, devi aver già l’albergo pieno con le prenotazioni scritte e confermate ed in molti casi già riscosse. Perché se no non funziona. Oggi, ci stiamo avvicinando al 2020, è così e chi non si adegua, chi non fa questi determinati adeguamenti siano essi nel settore privato che in quello pubblico, sarà destinato a rimanere indietro ed a livello turistico a non incidere più e quindi a scomparire.
Da parte dell’imprenditoria senigalliese c’è un grosso sforzo in questo momento per fare un passo avanti. Per quanto riguarda il pubblico, che solitamente in Italia è sempre al contrario, dovrebbe arrivare prima per dare il sostegno ed invece arriva sempre dopo a pappa fatta. Dovrebbe dare una mano in questo, perché non è più il clou dell’estate, il clou della stagione, il ferragosto. Il clou dell’estate lo crei te con determinate manifestazioni, con determinati eventi, che possono essere due, tre, quattro, infatti ripeto, lo avevo ribadito anche su un giornale cartaceo, non è più il 15 agosto il clou del tutto esaurito.
Il clou è stato la sera della Festa Hawaiana, l’ultima sera del Summer Jamboree, perché?. Perché quella è una manifestazione che porta comunque sia, un indotto eccezionale. Ma quello deve essere un punto di partenza – che anche quello non dimentichiamo è arrivato da un privato, non è nato per iniziativa pubblica, è nato, va avanti, è sostenuto da soggetti privati i quali hanno avuto, come in questo caso, un appoggio, un consenso dovuto da parte del pubblico – quindi questo è uno, ma bisogna cercare non tanto di farli tutti con il pubblico questi eventi. Del resto non riuscirai mai a farli con il pubblico. A mio avviso devi cercare di captare, di rendere la tua città, la tua struttura, il tuo territorio, congruo a raccogliere, ed appetibile per chi vuole fare iniziative e manifestazioni di questo genere. Il pubblico deve far questo non deve fare lui le manifestazioni turistiche, deve spendere per rendere la condizione fattibile, possibile, appetibile. La nostra città questo offre, perché ha una posizione unica, ha un centro storico attaccato al lungomare – e questo consente di fare un tutt’uno – quindi le potenzialità le ha. Bisogna solo cercare di captarle in maniera ovviamente più decisiva e incisiva”.
G – : “Mi deve permettere di farle un’osservazione, ma lei mi ha parlato sempre e solo di estate, Ferragosto, Summer, ma non crede che se si vuol fare di Senigallia una città vocata al turismo, bisogna ampliare il discorso sui 12 mesi dell’intero anno?”.
R – : “Beh!!. Ma io con eventi intendevo per tutto l’anno. Certo serve altro riempitivo negli altri mesi. Ma se parliamo ad esempio di convegni, ed andiamo sul concreto: arriva che so il Prof. Veronesi per fare un convegno sanitario e chiede una sala per esporre quanto ha da illustrare?. Io non solo ti do la Rotonda gratis, ma te la pulisco, te la lucido, ti metto a disposizione un certo numero di parcheggi…tu pubblico devi far questo, non devi fare altro. Ma oggi è così ?. Ci sarebbe comunque tanto da dire su come prolungare il turismo a livello annuale, ma andrebbe allegato a contesti anche culturali che non vanno ridotti a semplici discorsi nel corso di questa chiacchierata, ma vanno legati a tanti altri aspetti”.
 G – : “Come ho fatto per tutti, magari mettendoci la faccia e facendo credere che sono miei pensieri, devo riportare gli echi della “piazza”. Sono vere le voci di Radio Scarpa, che lo vogliono con un piede dall’altra parte della “barricata”, per intenderci, nella Maggioranza, magari in maniera soft, mescolandosi in una lista civica di supporto al Sindaco – e per le sue idee ce ne sarebbe solo una – che verrà proposto o anche ri-proposto, visto che dove è locato ora sembra che stia un po’ stretto??. Sono solo delle malelingue o, seppur non confermandolo, la risposta potrebbe essere quella politichese del “no, ma mai dire mai”?”.
R – : “Di qua non è che sto un po’ stretto ed allora è bene spiegare un po’. Io nasco in Forza Italia da quando avevo 14 anni. Ho preso la tessera di FI. Ho incontrato più volte Silvio Berlusconi, ritengo di poter dire che è una persona a cui voglio bene e che stimo personalmente. Credevo e credo in quello che era FI. Quello che era prima FI come concetto innovativo e avanguardista per quanto riguarda il futuro del come far politica. Attualmente ho fatto questa scelta, qualcuno potrebbe dire allora potevi restare in FI perché stavi tanto bene in FI. Anzi è ritornata FI quindi sarai contento. Invece no, perché di FI praticamente mi sono reso conto che è rimasto il meccanismo del tirare a campare, quindi non è più la FI di prima. Quando tu vedi all’interno di un partito, perché oggi c’è Tizio e domani viene fuori Toti, capisci che è un modo di arrancare per poter essere presente, ma sicuramente non sarà più incisivo e liberistico come era e come è stata la sua indole iniziale. Si è perso tutto l’entusiasmo e vedi quello che è rimasto”.
G – Interrompo: “Una decadenza di Belusconi, magari dovuta anche all’età, o all’accerchiamento di cattivi consiglieri che pensano più che al partito ai propri interessi?”.
R – : “No. Berlusconi è un grande uomo. Il suo, se vogliamo, difetto di tanti, è quello di essersi circondato di gente che è stata vicina a lui, ha preso, ha arraffato il più possibile e poi alla fine lo ha lasciato solo. E’ una grande persona che si è fidata a mio avviso delle persone intorno a lui sbagliate.  Persone intorno a lui che si sono sempre preoccupate dei propri interessi e non di portare avanti l’ideologia all’interno del partito, di far crescere una classe dirigente, di inserirla. No. Tutto il loro operato è stato riportato nella gran parte di costoro, ad una riconferma personale. Qualcuno dirà, beh si è staccato Alfano, perché non sei andato al NCD. Ma io chiedo, quando uno vede Alfano, il NCD, ti può dare entusiasmo??. Ti può dare un significato di vita, un significato politico (NdR: dal tono di voce si comprende il vero e sincero senso di delusione che cova in lui!) una cosa in cui credere?. Tant’è che, io sono molto amico di Bugaro, al momento di decidere gli ho detto, guarda Giacomo – lui ci è rimasto anche un po’ male e mi è dispiaciuto perché è una persona che stimo – ma io non ce la faccio, personalmente proprio non ce la faccio. Farei una cosa controsenso che in politica, ancor più, non va fatto, perché la Politica è una cosa che fai per passione. NCD nasce con il nome NCD e crea un rapporto con il nuovo Centro Sinistra. Già questo è ingiustificabile. Anche qui, confermo di condividere e rispettare la scelta che hanno fatto i colleghi Cicconi Massi e Cameruccio, perché comunque sia è una scelta, la loro, coraggiosa, fatta da due persone competenti che sono là da tanti anni e che sanno come funziona la macchina amministrativa, soprattutto Cameruccio che praticamente conosce il Bilancio più lui che l’Assessore Paci. Ma lo dico convintamente e non certo per sminuire la Paci, ma perché è preparato in una materia che ha studiato e che segue con attenzione e passione. Per quanto riguarda il resto, le scelte per il futuro, la mia è il mio impegno per quanto riguarda la cosa pubblica che a me reca interesse ed entusiasmo mirata all’interessa esclusivo della sola cosa pubblica, ovviamente devi trovare il canale che più ti rappresenta, dove più hai possibilità di poter esprimere la tua idea, la tua opinione e come il tuo modo di incidere a livello di società. Perché oggi tu hai delle idee e poi devi metterle in campo e trovare il meccanismo per realizzarle. Non c’è più oggi il fatto che tu sei comunista, tu sei di destra, oggi c’è la persona”.
G – : “Allora cerco di semplificare ed aiutare per avere una risposta più chiara e netta ed andando per esclusione e prendendo il toro, come si dice, per le corna!. Liverani no, Paradisi no, qualcuno di Partecipazione immagino di no per le sue idee diametralmente opposte, del PD ancora non si sa che cosa faranno da grandi, ed allora chi rimane??”.
R – : “Non lo dico, ma non per tenerlo nascosto, ma proprio perché non so che cosa fare neppure io, come del resto non lo sanno neppure tanti altri!! Io sono a disposizione della città!”.
G – : “Si fanno sempre più insistenti le voci che nell’Opposizione, eccezion fatta per Liverani, non si fa avanti alcun schieramento, perché non ci sono (al momento!!) personaggi atti a svolgere il compito di Sindaco. Ma neppure nella Maggioranza si respira migliore aria, perché sostituti di Mangialardi sembra non vedersene all’orizzonte e, sembra, che il PD stia vivendo al suo interno una lotta esistenziale sul se sostituirlo con altro incarico più prestigioso o, visto la carenza di sostituti idonei in quello comunale, continuare a mantenerlo sulla piazza, seppur con quegli “abiti bagnati” dalla recente alluvione, che potrebbero impedirgli i movimenti che la campagna elettorale richiede. Io non ci credo e l’ho anche scritto. La strada, per lui, la vedo tutta in discesa e per le motivazioni che ho spiegato. Ma la mia è una valutazione che vale per quel che vale, ma la sua?. Vede qualche volontario valido da ambo le parti?. Si faranno le “primarie” con un “uomo solo consigliato” a vincerle?”.
R – : “Spiego perché a mio avviso il CD a Senigallia non funziona e non funzionerà neppure questa volta. Io avevo proposto – perché non si fanno le primarie? – Paradisi vuole candidarsi, bene, Cameruccio vuole candidarsi, bene, Tizio e Caio vogliono candidarsi, bene, chi prende più consensi nelle primarie fa il candidato a Sindaco. Fai un ragionamento del genere?. Metti in piedi un ragionamento simile? Io poi le conosco le persone e so che se dovessero vincere questa competizione, ad esempio X, so che poi non avrebbe l’appoggio, che so, magari di un Paradisi o di un Liverani o altri. Allora di che cosa stiamo parlando. Mi chiedevi qualche nome: uno dell’Opposizione potrebbe essere Cameruccio, si, una persona sicuramente abile e preparata e dall’altra, nella Maggioranza (NdR: con un gran sorriso) preferisco non esprimermi!!!”.
G – : “Ultima domanda che vado a fare a tutti. Nella Torre si trova con tutta la Giunta e ha la possibilità di salvare uno o più componenti del gruppo non buttandolo/i giù. Non mi dica tutti, non sarebbe un gioco corretto, sarebbe ruffianismo… allora…Chi salverebbe??”.
R – : “Giunta, quindi intesa come Sindaco più Assessori? (NdR : Sorriso imbarazzato!!) Mangialardi, Memè e… Volpini per amicizia!!”.

Allegati

Guarda il VIDEO dell’intervista a Enrico Rimini

 

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Gnagnolo
Gnagnolo 2014-09-06 15:18:46
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