“Una via intitolata a Elvis Presley, bella questa cittadella culturale, assessore!”
"Nulla intanto a Senigallia per il nostro concittadino Mario Giacomelli"

Finalmente, dentro le mura della «cittadella del sapere» sognata dall’immaginifico assessore Massimo Bello, qualcosa si muove! Non pionieristiche politiche culturali, non originali progetti turistici o eventi artistico-letterari di spessore e qualità; no, nulla di tutto ciò, bensì, come leggiamo, l’avvallo entusiastico dell’assessore Alan Canestrari all’intitolazione di una via cittadina a Elvis Presley o a Marilyn Monroe.
E non certo per i legami che i due giganti (non) avevano con la nostra città o per un disinteressato omaggio culturale a due icone della cultura statunitense, ma solo per un mero e basso calcolo economico-turistico.
E meno male che l’assessore ha escluso uno stravolgimento della toponomastica del centro storico (Giovan Battista Cattabeni, Angelo Maierini, Adolfo Gherardi e Carlo Armellini, commossi, ringraziano), ma non ha affatto chiuso la porta all’ipotesi di trasformare l’ex politeama Rossini in un «centro commerciale in perfetto stile anni ’40 e ‘50»: come dire, da luogo di cultura di tutti a tempio dello shopping consumistico di chi se lo potrà permettere. Bella questa cittadella, assessore!
Tutto questo in una città dove il livello culturale della stagione estiva è a malapena salvato solo dalla competenza e dalla bravura di filosofi, archeologi e organisti (con la sola benedizione, da vetrina, della giunta), perché nel frattempo poco si muove e il più si cancella o si rimanda.
Per di più in un centro cittadino che ha l’onore di vantarsi di essere “città della fotografia”, luogo di nascita e d’elezione di Mario Giacomelli e della “Scuola Misa”, ma a cui, ancora oggi, non ci sono né vie né piazze dedicate, nonostante i roboanti annunci del sindaco Olivetti e i trionfalistici proclami del nostro immaginifico assessore Bello.
Nel deserto culturale che ci sta circondando grazie alla giunta Olivetti, Senigallia Cambia-Cambia Senigallia – AVS richiede con forza, di nuovo, almeno questo piccolo, ma doveroso atto di riconoscenza e cultura: intitolare una via o una piazza al nostro illustre concittadino e alla “Scuola Misa”, nella speranza (ardua) di favorire la nascita e lo sviluppo di idee turistico-culturali di qualità all’interno del misero fortilizio della nostra giunta, superando indenni svilenti colpi di sole estivi.
Senigallia, 20/08/2026
Senigallia Cambia-Cambia Senigallia – AVS

























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