SenigalliaNotizie.it
Versione ottimizzata per la stampa
Pescato e Mangiato - Pescheria ingrosso e dettaglio a Senigallia

Canafoglia (FDI): “Corte UE su applicazione Bolkestein: se spiaggia libera c’è, bandi non obbligatori. Difendere modello marchigiano”

"I numeri parlano chiaro: le Marche contano circa il 28% di spiagge libere e Senigallia sfiora addirittura il 50%"

Spiaggia libera lungomare Mameli dopo pioggia 26 luglio 2014

“Sulla complessa vicenda delle concessioni balneari è urgente fare chiarezza normativa, partendo da dati oggettivi. Per questo oggi in Consiglio regionale ho presentato un’interrogazione immediata su questo argomento che riguarda moltissime imprese familiari che hanno investito risorse importanti per garantire un turismo balneare di qualità.

L’ordinanza della Corte di Giustizia UE del 10 luglio scorso (causa C-574/25) ha diradato la nebbia fitta che avvolgeva la materia: la Direttiva Bolkestein si applica solo in caso di “scarsità della risorsa naturale”. Se la spiaggia libera c’è, i bandi non sono obbligatori. I numeri parlano chiaro: le Marche contano circa il 28% di spiagge libere e Senigallia sfiora addirittura il 50%.

Questi dati dimostrano che la risorsa non è affatto scarsa e che esistono ampi margini per non applicare una direttiva che, altrimenti, avrebbe sul turismo lo stesso effetto nefasto che i centri commerciali hanno avuto sul commercio al dettaglio”.

Queste le dichiarazioni del consigliere regionale di FdI, Corrado Canafoglia, a seguito della discussione della sua interrogazione sull’argomento discussa nella seduta odierna del Consiglio regionale, chiedendo che la Regione si doti di una mappatura delle spiagge libere presenti nel litorale marchigiano.

“Non possiamo rischiare la morte di centinaia di imprese balneari familiari, spina dorsale della nostra economia costiera, a causa di interpretazioni burocratiche errate. Vista l’imminente scadenza per l’emanazione dei bandi, chiedo alla Regione di verificare e certificare subito la reale disponibilità del nostro litorale. Le regole europee vanno rispettate, ma fino in fondo e valorizzando i dati reali, per tutelare il lavoro dei nostri operatori e la specificità del modello marchigiano. Lo ribadisco, se la spiaggia libera c’è, i bandi non sono obbligatori. Le regole europee vanno rispettate, ma fino in fondo e valorizzando i dati reali, per tutelare il lavoro dei nostri operatori e la specificità del modello marchigiano”, conclude Canafoglia.

Corrado Canafoglia

Commenti
Ancora nessun commento. Diventa il primo!
ATTENZIONE!
Per poter commentare l'articolo occorre essere registrati su Senigallia Notizie e autenticarsi con Nome utente e Password

Già registrato?
... oppure Registrati!



Scarica l'app di Senigallia Notizie per AndroidScarica l'app di Senigallia Notizie per iOS

Partecipa a Una Foto al Giorno







Cronaca
Politica
Cultura e Spettacoli
Sport
Economia
Associazioni
Fuori dalle Mura