SenigalliaNotizie.it
Versione ottimizzata per la stampa
Lanetservice Senigallia - Grafica web e cartacea per la tua nuova immagine aziendale

Lancio di oggetti in campo durante i play-off, l’US Pallavolo Senigallia si è costituita parte civile

L'episodio risale al maggio del 2024, in occasione della partita disputata contro il Team 80 Gabicce

toghe, giudici, udienza, tribunale, processo

Si è tenuta questa mattina, 8 luglio, di fronte al Tribunale monocratico di Ancona (dott.ssa Cola) la prima udienza pre-dibattimentale contro M.C., riminese di nascita, classe 1990, uno dei due lanciatori di bottiglie in campo durante la semifinale femminile play-off serie C tra US Pallavolo Senigallia e Team 80 Gabicce, del maggio 2024.

M.C. figurava tra la lista degli accompagnatori selezionati dalla società di Gabicce (si giocava al campo Boario con numero chiuso di pubblico e ospiti). Due lanci in rapida successione (solo per miracolo non hanno colpito una delle atlete nero-azzurre) che crearono un clima di terrore e paura tra le senigalliesi condizionando irrimediabilmente il resto della partita (fatta proseguire dagli arbitri nonostante la richiesta delle padrone di casa di sospendere l’incontro) e garantendo così alle ospiti una immeritata vittoria.

Proprio per questo la US Pallavolo Senigallia, questa mattina, si è costituita parte civile avanzando una richiesta di risarcimento danni di 30 mila euro affidandosi all’avvocato Genny Giuliani.

Il reato contestato al tifoso selezionato dal Team 80 Gabicce è l’art. 6 bis della legge 401 del 1989 punito con la reclusione da 1 a 4 anni. Rimasto ancora senza nome il secondo lanciatore nonché alcuni tifosi che cercarono di scavalcare la transenna (commettendo dunque un autonomo reato di cui al secondo comma dell’art. 6) che però sono stati recentemente individuati visivamente dai dirigenti della US e da altri testimoni grazie all’attenta analisi dei filmati.

“Stiamo preparando in questi giorni un esposto integrativo – si legge in una nota della società – perché tutti i protagonisti di quella squallida vicenda, compresi coloro che tentarono di invadere il campo, devono pagare”.

Rigettata l’eccezione del difensore dell’imputato che aveva chiesto l’estromissione della US Pallavolo come parte civile, il Giudice ha rinviato il processo al prossimo 4 novembre.

“La giustizia alle volte è lenta – è la dichiarazione del presidente Gabriele Zazzarini – ma arriva. Abbiamo pagato con la mancata promozione quei gesti criminali. Siamo rimasti molto delusi dalla giustizia sportiva ma ora confidiamo nella giustizia ordinaria. Nessuno ci restituirà la serie B che ci fu scippata ma è bene che da quell’episodio arrivi a tutti un messaggio forte e chiaro: lo sport è differente rispetto a queste miserie. Ed ora lo affermerà un tribunale italiano”.

Commenti
Ancora nessun commento. Diventa il primo!
ATTENZIONE!
Per poter commentare l'articolo occorre essere registrati su Senigallia Notizie e autenticarsi con Nome utente e Password

Già registrato?
... oppure Registrati!



Scarica l'app di Senigallia Notizie per AndroidScarica l'app di Senigallia Notizie per iOS

Partecipa a Una Foto al Giorno





Cronaca
Politica
Cultura e Spettacoli
Sport
Economia
Associazioni
Fuori dalle Mura