Piscina del Molinello: promesse, silenzi e condizioni igieniche indegne per disabili
La segnalazione di una utente dell'impianto: "Si apra discussione seria su stato della struttura e qualità dei servizi offerti"

Sono una cittadina di Senigallia e frequento quotidianamente la piscina comunale del Molinello per necessità terapeutiche legate alla mia disabilità. La fisioterapia in acqua, per molte persone come me, non è un passatempo né un’attività sportiva facoltativa: è una necessità sanitaria.
Da mesi, però, gli utenti della struttura convivono con condizioni igienico-sanitarie che definire inaccettabili è poco. Spogliatoi, servizi e piano vasca versano in uno stato di degrado evidente, documentato da fotografie che mostrano sporco accumulato, incuria e mancanza di pulizia adeguata. Una situazione ancora più grave considerando che la gestione delle pulizie è affidata tramite appalto alla società esterna.
Il 7 maggio 2026, durante uno degli incontri nelle frazioni organizzati nell’ambito della campagna elettorale, ho personalmente segnalato il problema al sindaco Massimo Olivetti, alla presenza di rappresentanti dell’amministrazione comunale e di alcuni sostenitori politici. In quella occasione, il sindaco mi assicurò che il giorno seguente sarebbe stata ordinata una pulizia straordinaria della piscina.
A distanza di giorni, però, nulla è cambiato.
Non avendo visto alcun intervento concreto, il 19 maggio ho deciso di scrivere nuovamente al sindaco, allegando anche le fotografie delle condizioni della struttura. Anche questa volta non ho ricevuto alcuna risposta. Nel frattempo, erano già trascorsi dodici giorni dalla promessa fatta pubblicamente.
Purtroppo, per noi utenti disabili questo atteggiamento non rappresenta una novità.
Già in passato avevo contattato l’assessore allo sport, Riccardo Pizzi, per segnalare problematiche organizzative legate all’utilizzo della piscina. Dopo la chiusura della Piscina delle Saline, infatti, il Molinello è rimasto l’unico impianto realmente fruibile nel comune, con un inevitabile sovraffollamento di attività.
Per chi ha disabilità motorie esiste un problema molto concreto: la vasca numero 1 è l’unica dotata della sedia che consente un accesso sicuro all’acqua. Nonostante questo, spesso gli spazi vengono occupati da attività come l’acqua gym, rendendo difficile o impossibile lo svolgimento delle terapie riabilitative.
Anche in quel caso arrivarono rassicurazioni: “Stia tranquilla, risolveremo il problema”.
Il risultato? Nulla è cambiato.
Questa non vuole essere una polemica politica fine a sé stessa, ma una richiesta di attenzione e rispetto verso cittadini che chiedono semplicemente servizi dignitosi, accessibilità reale e ascolto. Un’amministrazione comunale ancora in carica fino al 25 maggio dovrebbe occuparsi concretamente dei problemi della propria comunità, soprattutto quando riguardano salute, igiene e diritti delle persone più fragili.
Con questo intervento voglio sensibilizzare tutti i cittadini di Senigallia e gli utenti della piscina del Molinello affinché si apra finalmente una discussione seria sullo stato della struttura e sulla qualità dei servizi offerti.
Perché il problema più grave non è soltanto lo sporco o la disorganizzazione.
È il silenzio.
Firmato: Una utente della Piscina del Molinello


































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