Battisti, M5S: “Mi candido perché non voglio fare la fine della rana bollita”
"Io voglio che Senigallia, la Senigallia plurale, democratica e pacifica, torni ai senigalliesi. Cosa farò se verrò eletto"

C’è una metafora che descrive perfettamente quello che sta accadendo a Senigallia: quella della rana bollita. Se una rana viene immersa nell’acqua bollente, reagisce e salta fuori. Ma se l’acqua si scalda lentamente, poco alla volta, la rana si abitua, non si accorge del pericolo… e finisce per morire bollita.
Ecco cosa sta succedendo a noi senigalliesi.
Piano piano ci stanno togliendo tutto: la sanità pubblica, il diritto a cure dignitose, il lavoro stabile, il diritto alla casa, i servizi essenziali, la sicurezza sociale. Il verde pubblico.
E mentre tutto peggiora, ci abituiamo. Restiamo zitti, rassegnati, inermi. Ci convincono che sia normale aspettare mesi per una visita medica, che sia inevitabile non arrivare a fine mese, che avere una casa o un lavoro dignitoso sia ormai un privilegio e non un diritto.
Io non ci sto.
Per questo ho deciso di candidarmi con il Movimento 5 Stelle: perché credo che la politica debba tornare a difendere le persone comuni, non gli interessi di pochi.
In questi anni ho sempre lottato per la Sanità Pubblica, perché curarsi non può dipendere dal reddito. Ho sostenuto con convinzione la Consulta della Sanità, perché i cittadini devono avere voce nelle scelte che riguardano la salute e i servizi del territorio. E continuerò a battermi perché ogni persona possa avere una casa e un lavoro dignitoso, condizioni fondamentali per vivere con dignità.
Non voglio fare la fine della rana bollita.
E non voglio che la facciano neanche i miei concittadini.
È il momento di reagire. Di rialzare la testa. Di tornare a partecipare, a pretendere diritti, a costruire insieme una comunità più giusta, solidale e umana.
Il cambiamento non arriverà da chi ci ha portati fin qui. A Senigallia governa l’estrema destra di Ciccioli, quello che nel ’74 andava in giro a sparare alle gambe agli avversari politici. Senza Fratelli d’Italia Olivetti avrebbe il 10 per cento.
Io voglio che Senigallia, la Senigallia plurale, democratica e pacifica, torni ai senigalliesi.
Ho sempre fatto opposizione, è arrivata l’ora e l’esperienza per governare. Se mi darete fiducia il mio ufficio diventerà la Casa di Vetro. Nessun filtro di segreterie, nessuna pec o mail inevase come succede ora. Io ci sarò sempre per tutti. Già ora in tantissimi hanno il mio numero e mi contattano attraverso i social. E da cittadino vado sempre da chi mi chiama. E da martedì sarà ancora più presente.
Se verrò eletto:
1. Consulta della Sanità da cui mi batto da 16 anni, per mettere insieme tutti i cittadini di Senigallia e della Vallata. 80mila persone non passano inosservate, ci faremo sentire per il nostro Ospedale, per il Consultorio, per la Casa e Ospedale di Comunità;
2. Avvio di una immediata interlocuzione con l’Erap per la costruzione di nuovi alloggi popolari e la manutenzione di quelli già edificati;
3. Mettere immediatamente mano al fascicolo delle Vasche di Espansione per attivare un monitoraggio settimanale da condividere con la città e spingere per fare i lavori. Se servirà farò nomi e cognomi di chi ostacola la messa in sicurezza di Senigallia;
4. Senigallia è diventata un cementificio: subito un piano del verde che permetterà di piantare alberi non invasivi in tutta la città. Acquisire l’area di San Gaudenzio al patrimonio pubblico del Comune di Senigallia per restituirla alla collettività come bene comune, spazio di natura, cultura, educazione e socialità
5. No al Ponte a Brugola: immediata attivazione di un pool di architetti ed ingegneri per dare subito a Senigallia un ponte sicuro ma non devastante per la città dal punto di vista della viabilità, della architettura e della bellezza.
Paolo Battisti (Candidato Consiglio Comunale Movimento 5 Stelle)


























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