“Chi tace è complice, ma Olivetti continua a fare lo struzzo”
"Per ignavia o per non irritare i suoi legionari di ultradestra? Anche Mattarella e il sindaco di Ancona hanno condannato senza se e senza ma"

Una frase attribuita a Papa Bonifacio VIII questa, che sanciva come, in determinati contesti, il silenzio di chi potrebbe e dovrebbe esprimersi equivale a un consenso.
Molti secoli dopo fu Danilo Dolci a declinarla nel più attuale “chi tace è complice”.
Il Sindaco di Ancona, sul sequestro in acque internazionali di cittadini italiani e, in particolare, anconetani e senigalliesi della Global Sumud Flottilla ha espresso una condanna “senza se e senza ma”.
Il Presidente Mattarella ha espresso forte sdegno sull’evidente lesione dei diritti e della dignità delle persone e posizione inequivoca è stata pure assunta dal Governo nazionale, anche con la convocazione dell’Ambasciatore di Israele.
La magistratura romana avrebbe annunciato l’apertura di un fascicolo per il reato di torture a cittadini italiani.
Solo Olivetti continua a fare lo struzzo, mantenendo la testa sotto la sabbia per non dover dire una parola, muovere un dito, a favore dei suoi concittadini sequestrati e torturati, Menghini e Sergi, che pur dovrebbe difendere dai soprusi e rappresentare in ogni sede. Perché lo fa?
Per ignavia, o per non irritare alla vigilia del voto i suoi legionari di destra-destra?
I cittadini senigalliesi è bene che ne prendano atto: se avranno un problema, se finiranno in mezzo a guai più grossi di loro e anche fossero dalla piena parte del diritto, Olivetti non ci sarà. O meglio, col corpo ci sarà anche, ma con la testa bene infissa sotto la sabbia.
Chi tace è complice.
Senigallia Cambia – Cambia Senigallia – Avs


























Per poter commentare l'articolo occorre essere registrati su Senigallia Notizie e autenticarsi con Nome utente e Password
Effettua l'accesso ... oppure Registrati!