Battisti, M5S: “Olivetti, Il sindaco del copia-incolla. Il programma copiato da Milano”
"Non stiamo parlando di alcune idee prese, ma di intere parti del programma dove al posto di ‘Milano’ c’è ‘Senigallia’"

Una volta eletto, il Sindaco deve presentare le linee programmatiche relative agli obiettivi politico-amministrativi da raggiungere ed ai progetti da realizzare.
E’ un documento fondamentale, da approvare in Giunta e poi da mandare al Presidente del Consiglio Comunale. Tutto ufficiale, tutto protocollato.
Spiego queste cose perché, nel suo primo documento ufficiale, il programma per Senigallia, che Olivetti presentò a Massimo Bello il 22 dicembre 2020, venne copiato da…..Milano.
Eh si, perché Olivetti quando copia fa le cose in grande! Questo testo era stato presentato ben 4 anni prima, nel 2016, ed era il programma di governo per Parisi Sindaco, nella città di Milano appunto.
Non stiamo parlando di alcune idee prese, ma di intere parti del programma dove al posto di ‘Milano’ c’è ‘Senigallia’. Questo documento testimonia quello che abbiamo sempre detto: che Olivetti da Ostra, se non fosse stato per i soldi del PNRR del Governo Conte II (soldi che la destra che lo appoggia neanche voleva) e per le pratiche messe in atto dalla precedente amministrazione, non avrebbe avuto una sola idea per governare Senigallia. Non avrebbe fatto nulla, come è successo nella sua Ostra dove infatti, dopo 5 anni come Sindaco, è stato sonoramente bocciato.
Quindi ci deve stare bene che Olivetti metta nella sua lista persone condannate in via definitiva, e addirittura gli faccia fare una lista propria come capolista (ci riferiamo a Liverani, che quindi verrà sicuramente rieletto)? Ci deve star bene che nella lista di Olivetti ci siano fascisti e gente di Casapound?Ci deve stare bene che Olivetti abbia un conflitto di interessi così grande che non può partecipare alle Giunte in cui si parla di Urbanistica? Ora ci deve stare bene che copi i programmi invece di scriverli?
Ecco alcuni stralci di questo copia-incolla tragicomico, perché tra Milano e Senigallia le differenze sono enormi (come quando dice che Milano – Senigallia – deve tornare ad acquisire una sua centralità in Europa e nel Mondo):
(Milano-Senigallia) deve tornare ad essere la città delle opportunità. Una città viva e capace di anticipare le migliori tendenze economiche e culturali. Nei suoi momenti più fortunati come in quelli che lo sono stati meno, la nostra città ha sempre nutrito uno spirito di frontiera.
(Milano-Senigallia) Per questo dobbiamo liberare le energie e le capacità dei milanesi (senigalliesi) da tutto quello che le soffoca o le limita, si tratti della burocrazia o del fisco, della congestione della mobilità o dell’inquinamento, della paura per l’incolumità fisica o della concorrenza sleale di chi vive fuori dalla legge. Milano (Senigallia) deve tornare ad essere quello che è sempre stata: la città delle opportunità.
(Milano-Senigallia) Il futuro del mondo passa dalle città. Il tasso di urbanizzazione aumenta più velocemente dellapopolazione mondiale. Rispetto alla popolazione totale, negli ultimi trent’anni la popolazione urbana è aumentata dal 39 al 51%. Nel 1900, solo il 13,6% degli esseri umani viveva in città:oggi, una persona ogni due vive in una città. Le città sono i polmoni della crescita economica: riuniscono competenze ed idee, consentono una migliore divisione del lavoro, moltiplicano le capacità d’innovazione. La vera competizione internazionale, nel prossimo futuro, non sarà solo fra Stati: ma soprattutto fra grandi aree urbane. In questa competizione, le alternative per Milano (Senigallia) sono due: crescere, acquisire nuova centralità in Europa e nel mondo; oppure rassegnarsi a un ruolo marginale.
(Milano-Senigallia) Noi siamo pronti a batterci affinché Milano (Senigallia) possa essere dotata di strumenti di governo del territorio adatti alla sua dimensione e al suo ruolo: quello di una città-Stato, in grado – con le opportune leve – di potenziare e perfezionare il suo modello di governance, perché diventi un esempio applaudito e imitato in Italia e in Europa.
Paolo Battisti (Candidato Consiglio Comunale di Senigallia per il Movimento 5 Stelle)


























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