Siamo al secondo appuntamento del ciclo “La dolcezza è cura”
Stavolta non venerdì ma giovedì l'incontro di Parliamone

Siamo al secondo appuntamento del ciclo “La dolcezza è cura” promosso dal collettivo Parliamone della Associazione \’Altra Metà.
In via eccezionale, l’incontro non si terrà di venerdì, come di consueto, ma di giovedì. L’evento, dal titolo “Fiabe senza stereotipi” sarà un dialogo tra Valentina Rizzi, autrice e fondatrice della casa editrice Bibliolibrò e Andrea Valenti, maestro di scuola primaria di Senigallia. L’incontro si terrà giovedì 21 maggio, alle ore 19,30 presso il giardino dell’associazione Dalla Parte delle Donne, Via Marchetti, 6 Senigallia.
L’incontro nasce dalla consapevolezza che le storie che leggiamo ai/alle bambinə non sono mai “solo storie”. Sono mattoni con cui l’infanzia costruisce la propria visione del mondo, del genere e delle relazioni. Educare alla cura significa, innanzitutto, avere cura dell’immaginario.
Troppo spesso la narrativa per l’infanzia veicola modelli rigidi: principesse in attesa, eroi senza paura e ruoli predefiniti. Valentina Rizzi, da anni impegnata nella promozione della lettura e della bibliodiversità, si confronterà sul potere delle fiabe con il maestro Andrea Valenti, competente ed attento educatore che da anni abita l’aula scolastica.
Insieme ci guideranno in una esplorazione e un confronto su come le fiabe contemporanee possano diventare strumenti di libertà. Le storie servono per riconoscersi (specchio) ma anche per guardare altrove(finestra). Se lo specchio rimanda sempre la stessa immagine stereotipata la crescita rischia di bloccarsi. Durante la serata verranno affrontati diversi interrogativi cruciali. Cosa accade in una classe quando si propongono narrazioni che ribaltano i ruoli? Quanto è difficile scrivere oltre gli schemi e trovare una editoria sensibile a questi temi? Come affrontare il pregiudizio salvaguardando, al contempo, la qualità estetica della narrazione? Come orientarsi in un mercato editoriale saturo e rassicurare famiglie, educatorə sul fatto che “fiabe diverse” non creano confusione ma aprono all’immaginario?
Il collettivo Parliamone sostiene che le storie senza stereotipi non servano a negare la tradizione, ma ad ampliarla. Curare l’infanzia oggi significa offrire ai/alle bambinə la possibilità di essere chiunque vogliano, senza il peso dei pregiudizi ereditati dal passato
Le storie narrate aiutano ad elaborare le emozioni e a integrare le diversità. Riteniamo urgente superare i modelli omologati proponendo l’accettazione di corpi non conformi e rompendo gli schemi per rimettere al centro le persone con le proprie potenzialità e fragilità. L’evento si inserisce in un ciclo che mira a rimettere la cura al centro del dibattito civile e politico: cura dei legami, cura del linguaggio e, in questo caso, cura del futuro attraverso le parole.
Ringraziamo sentitamente l’associazione Dalla Parte delle Donne per l’ospitalità in un contesto che, da anni, affronta problematiche di genere e di accoglienza.
Il ciclo di eventi è stato realizzato con il sostegno di Coop alleanza 3.0
Gli eventi sono gratuiti ed aperti a tuttə
Seguici su instagram: @l.altra.meta
Collettivo Parliamone


























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