“Olivetti e la nuova giunta vogliono risolvere, per quanto umanamente possibile, le criticità del Misa”
Giorgio Sartini, candidato alle Comunali di Senigallia

Dopo la Pandemia del COVID 19 e l’alluvione della città del 15 settembre 2022 il Sindaco Olivetti e la Giunta hanno iniziato ha lavorare per la sistemazione del Bacino del MISA – NEVOLA e dei Fossi presenti nel Comune di Senigallia.
Nel 2024, tramite Contratto di Fiume, è stato redatto e firmato dall’Assessore Regionale all’Ambiente Stefano Aguzzi il Primo Accordo Regionale per il Bacino del Misa – Nevola, accordo in cui è stata inserita anche la GUARDIANIA OPERATIVA del Misa – Nevola.
Successivamente si sono iniziati i lavori per rimuovere le problematiche del Fosso Sant’Angelo che oggi sono in fase di ultimazione.
A breve partiranno anche i lavori per sistemare il Fosso del Trocco del Cesano.
Infine si è giunti a preparare le schede tecniche per il nuovo Accordo Negoziato con la Regione Marche di competenza dell’Assessore Regionale Tiziano Consoli. Le schede sono state preparate dai Comuni e dai soci di Contratto di Fiume.
Il comune di Senigallia ha preparato sei schede per realizzare gli studi da applicare successivamente per realizzare i lavori necessari all’aumento della sicurezza idraulica di tutto il bacino fluviale del Misa – Nevola a Senigallia, sicurezza che si aggiunge a quella derivante dalla realizzazione delle vasche individuate dalla Fondazione CIMA.
La settima scheda propone la modifica della Guardiania Operativa del Misa – Nevola, approvata nel 2024, aggiungendovi la manutenzione delle vasche delle diverse tipologie che sono state ultimate e/o programmate.
Gli interventi di studio richiesti sono relativi a:
1. Studio da eseguire per stabilire la giusta modalità per la riduzione dei sedimenti nell’alveo del fiume e del fondale marino nel tratto finale del Misa.
a. Riduzione dei sedimenti e loro trasporto al largo del fondale marino durante le piene. Tale azione è importante per ridurre gli escavi e quindi i costi milionari della manutenzione e garantire la massima sicurezza idraulica.
2. Studio da eseguire per stabilire l’abbassamento del livello idrico che si ottiene con la riapertura del collegamento tra la 3a darsena del porto e il fiume.
a. Sgolfamento dei picchi di piena tramite l’abbassamento del livello idrico che si ottiene durante gli eventi di piena rispetto a quelli con l’attuale configurazione sia dopo che prima del ponte della ferrovia.
3. Studio da eseguire per stabilire l’abbassamento del livello idrico che si ottiene con la realizzazione di un nuovo scolmatore sul lato destro del tratto finale.
a. Ulteriore sgolfamento dei picchi di piena tramite l’abbassamento del livello idrico che si ottiene durante gli eventi di piena rispetto a quelli con la configurazione prevista con la scheda B.2 sia dopo che prima del ponte della ferrovia.
4. Studio da eseguire per stabilire la quantificazione con cui variano i mm dei sedimenti, che sono in sospensione, in ogni metro cubo dell’acqua che transita durante le piene decennali e fino alle piene centenarie del fiume Misa.
a. Questo dato può risultare utile per un’eventuale normativa nazionale e/o regionale in merito alla pericolosità dei sedimenti che si creano alle foci dei fiumi. Durante il perdurare della piena i sedimenti presenti iniziano ad essere trasportati in mare allo stesso modo dei sedimenti trasportati dall’acqua durante il suo arrivo. Pertanto effettuando una legge nazionale o regionale si possono trasportare i sedimenti presenti sul fondale direttamente in mare pompandoli con una idrovora per ridurre i costi del dragaggio di oltre il 90%.
5. Studio da eseguire tramite l’Università di Camerino per stabilire come rimuovere l’interferenza idraulica esistente a Borgo Molino causata della strada di accesso alla Complanare Autostradale.
a. Con la realizzazione della strada di accesso alla rotatoria della Complanare della A-14 l’area residenziale di Borgo Molino è stata circondata da “UNA ARGINATURA” senza fori che non consente lo scorrimento naturale delle acque in arrivo. L’argine ha un livello di 0,7 metri al suo inizio nella rotatoria del Centro Commerciale “Il Molino”, di 2,5 metri nel tratto centrale e di 1,3 metri al suo arrivo alla rotatoria per accedere alla Complanare e al casello autostradale della A-14. Via Savonarola è l’area che subisce le maggiori altezze dell’acqua in arrivo.
6. Studio da eseguire tramite una ditta specializzata per effettuare il monitoraggio della stabilità degli argini in muratura esistenti nel tratto terminale del fiume Misa.
a. Sia con le arginature esistenti o, se instabili, dopo il loro rifacimento il quantitativo di acqua che può transitare prima di raggiungere l’intradosso dei ponti potrà arrivare quasi a raddoppiare attraverso l’approfondimento di 2 metri della sezione, come avveniva nel passato, tra le due predelle esistenti alla base degli argini che risulta essere una sezione di 25 metri di larghezza.
Giorgio Sartini – Lega Senigallia


























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