SenigalliaNotizie.it
Versione ottimizzata per la stampa

Concerto di Simone Cicconi a Villa Potenza

Cicconi è un architetto del suono che ha trovato la sua dimensione oltremanica, in Inghilterra

Luca Bonvini - Officina impianti GPL e metano - Senigallia

C’è un’aria speciale che si respira nel foyer di Eliseo Mozzicafreddo, quel Bar Teatro che a Villa Potenza è molto più di un circolo: è un presidio di resistenza culturale, un porto franco per sognatori e musicisti. Ed è proprio qui che, sabato 16 maggio alle 22:30, farà scalo un pezzo di talento marchigiano “da esportazione”.

Simone Cicconi torna a casa. Ma non chiamatelo solo cantautore. Cicconi è un architetto del suono che ha trovato la sua dimensione oltremanica, in Inghilterra, dove coniuga i pixel in emozioni musicali, lavorando come compositore di colonne sonore e sound designer per l’industria globale dei videogiochi. Un percorso che lo ha portato lontano geograficamente, ma Simone non ha mai reciso il cordone ombelicale con la sua terra e con quella scrittura viscerale che gli è valsa, per ben due volte, la vittoria a Musicultura (2013 e 2016).

Sul palco di Borgo Peranzoni 111, Cicconi sarà accompagnato dai Primo Pelo, una formazione solida che vede Marco Guadagnoli alla chitarra, Alessandro Rossi al basso e Ivan Castagna alla batteria. Insieme a loro, Simone (voce e tastiere) ripercorrerà i capitoli di una discografia mai banale: dall’esordio Troppe note (Ma in compenso anche troppe parole) del 2015, passando per le inquietudini di Rumore (2018), fino al profetico Cosa potrebbe mai andare storto? uscito nel 2020.

La sua è una proposta che non si lascia recintare facilmente: una commistione audace tra la struttura pop-rock più classica e le pulsazioni dell’elettronica, quasi a voler riflettere la sua doppia anima di musicista da palco e “artigiano” del digitale.

Simone Cicconi è da sempre l’istrione che mette d’accordo la critica. Non è un caso che la stampa specializzata ne parli con toni entusiastici. Per Rockit.it, Cicconi è “straripante, capace di riflettere come uno specchio la dirompente creatività di un artista vero”, mentre L’Isola che non c’era lo descrive come un “istrionico trapezista in bilico tra sogno e ragione”. Persino un critico pungente come Michele Monina ha inserito il suo nome tra quelli da appuntare sul taccuino, prevedendo per lui un riconoscimento universale.

Per chi frequenta i club e ama la musica che “pensa” mentre fa ballare, l’appuntamento di sabato è di quelli da segnare in rosso. Sarà l’occasione per riabbracciare un artista che ha saputo portare il genio maceratese nel cuore dell’industria creativa europea, senza mai dimenticare il sapore di un concerto tra amici, nel calore di un foyer che sa ancora di musica vera.

Dagli

Organizzatori

Andrea Pongetti
Pubblicato Giovedì 14 maggio, 2026 
alle ore 10:40
Come ti senti dopo aver letto questo articolo?
Arrabbiato
In disaccordo
Indifferente
Felice
D'accordo


Commenti
Ancora nessun commento. Diventa il primo!
ATTENZIONE!
Per poter commentare l'articolo occorre essere registrati su Senigallia Notizie e autenticarsi con Nome utente e Password

Già registrato?
... oppure Registrati!



Scarica l'app di Senigallia Notizie per AndroidScarica l'app di Senigallia Notizie per iOS

Partecipa a Una Foto al Giorno





Cronaca
Politica
Cultura e Spettacoli
Sport
Economia
Associazioni
Fuori dalle Mura