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ANPI Senigallia dopo un 25 aprile complicato: “Grazie”. Ma…

"Iniziamo a essere scocciati noi a leggere commenti di personaggi che hanno bisogno di strumentalizzare il 25 aprile"

Senigallia Concerti 2025/26 - West Side Story - 9 maggio 2026
Festa della Liberazione 2026 in piazza Manni a Senigallia

Un fazzoletto stropicciato, tenuto al collo, tolto per il pranzo e appallottolato nella tasca, ripreso per il pomeriggio. C’è stato il sole e il primo caldo da mare.

C’è stata tanta partecipazione in una piazza diversa, continuamente piena di persone, in un ciclo continuo di chi andava e veniva, chi tornava e di nuovo andava via, chi è arrivato più tardi, chi è stato dall’inizio fino a tarda sera, chi non c’era mai stato o chi chiedeva se fosse la piazza per la Festa della Liberazione, persone curiose, persone antifasciste, persone che sapevano che a Senigallia quella era la piazza.

È stato un 25 aprile complicato, pieno di tensioni e di tempistiche infelici, ma probabilmente resistere signifi ca anche questo: creare qualcosa di significativo, di importante per la comunità anche in momenti difficili. Se per il Sindaco “la faccenda 25 aprile” è stata una scocciatura, ora però iniziamo a essere scocciati noi a leggere commenti di personaggi che hanno bisogno di strumentalizzare il 25 aprile e di visibilità perché forse non hanno argomenti migliori da spendere in campagna elettorale.

Come ANPI nel corso di questi ultimi mesi abbiamo partecipato al Consiglio Grande per il nuovo Ponte Garibaldi, sottolineando il mancato rispetto verso l’articolo 9 della Costituzione, il metodo antidemocratico della scelta, il confronto negato alla cittadinanza in un atto così importante per Senigallia. Siamo stati protagonisti dell’intensa, impegnativa campagna referendaria per la riforma della giustizia, il nostro impegno ha contribuito a uno schiacciante NO, 15 milioni di NO, e oltre il 61% di NO nella nostra Senigallia. Consigliamo di rivedere il discorso della nostra Presidente, che per altro non ha tessere di partito e, nel suo mandato, lo ha ripetuto più volte, porta avanti quell’idea di Resistenza che è stata l’essenza stessa della Resistenza: un insieme di moltitudini che avevano anche idee diverse, ma che nel valore dell’antifascismo si sono abbracciate e accolte. Come ancora oggi nell’affermazione dei valori della democrazia e della Costituzione repubblicana.

Il 25 aprile di quest’anno lo ha dimostrato in modo abbastanza inequivocabile: abbiamo una festa molto amata e popolare e in futuro sarà sempre più così, perché c’è la riaffermazione di un orizzonte condiviso, di un antifascismo repubblicano che è tornato a essere senso comune. Per chi dunque in questa coda vuole strumentalizzare la festa, rispondiamo che non siamo un partito politico. Se un’Amministrazione Comunale – o i personaggi che la abitano – non sa gestire il dissenso al proprio operato da parte di una comunità che si è sentita offesa e non rappresentata da chi dice di rappresentare tutte e tutti, non è un problema nostro. La democrazia è anche saper accettare il dissenso e, piuttosto, chiedere scusa per una piazza prima data e poi all’ultimo momento negata, scuse che non sono mai arrivate. Il problema non è stato creato da noi ma da incompetenza generale o da una volontà politica precisa: marginalizzare la festa del 25 Aprile. Strumentalizzare l’ANPI è un segnale di debolezza: ci volte molto più coraggio ad ascoltare, chiedere scusa, fare un passo avanti e tendere la mano, a unire invece di dividere.

Nonostante tutto, è stata una festa bellissima: molto partecipata, con buona musica, buona birra e buon vino, buon cibo, buona cultura. Una festa che a Senigallia è un appuntamento fi sso, frutto della collaborazione, del protagonismo dell’associazionismo civico diffuso che ha a cuore il tessuto umano, culturale e partecipativo della nostra città. Ogni corteo e ogni piazza del paese, compresa la nostra Senigallia, è stata stracolma di persone che risentivano il valore dell’antifascismo, rispondevano al vero significato del 25 aprile, partecipavano convintamente. E questo è stato possibile grazie al contributo di tutte e di tutti voi, al tesseramento che contribuisce alla realizzazione dei nostri eventi e di tutte le nostre iniziative.

Altrettanto partecipata è stata la mattina del 26 aprile per la nostra Passeggiata Antifascista, fatta di memoria, di storie: delle persone della resistenza, partigiani/e che con la loro vita ci hanno donato quella che oggi chiamiamo libertà di cui godiamo tutte e tutti. Lungo le vie dedicate agli antifascisti, 12 coccarde da porre sulle vie a loro dedicate, 12 racconti di vite partigiane. Ringraziamo tutte le attività, le associazioni, tutte e tutti coloro hanno contribuito alla riuscita dei nostri eventi.

Alla fine è stato un 25 aprile storico, nel quale il valore e il significato della festa è riemerso, rinvigorito, è diventato potente grazie alla partecipazione davvero straordinaria per la quale ringraziamo tutte e tutti voi.

ANPI Senigallia Sezione Giulia Giuliani e Luigi Olivi

ANPI Senigallia
Pubblicato Venerdì 1 maggio, 2026 
alle ore 11:00
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