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“Signor Mattarella, l’amministrazione di Senigallia non mostra rispetto e svilisce il 25 aprile”

Marcello Mariani scrive al Presidente della Repubblica contestando "l'atteggiamento inadeguato" della Giunta

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25 Aprile, Festa della Liberazione

Signor Presidente della Repubblica, mi permetto di rivolgermi a Lei per la profonda preoccupazione e disappunto riguardo allo scarso rispetto dimostrato dall’Amministrazione comunale di Senigallia nei confronti del 25 aprile, Festa della Liberazione del Paese dal nazifascismo.

Come cittadino, e iscritto all’ANPI, ritengo che questa data sia un importante simbolo della nostra storia e della nostra identità nazionale e che le celebrazioni, sia ufficiali che di popolo, debbano dover essere adiuvate da ogni pubblica amministrazione, nel rispetto dei principi fondanti della nostra Costituzione, con disponibilità e impegno.

Purtroppo quest’anno l’Amministrazione comunale di Senigallia per il 25 aprile ha inteso privilegiare l’allestimento di una iniziativa commerciale concedendo lo spazio urbano, storicamente sede dei festeggiamenti di ANPI, associazioni e cittadini senigalliesi al termine delle celebrazioni ufficiali, per la preparazione di una iniziativa motoristica che avrà a svolgersi poi la settimana successiva.

Un atteggiamento inadeguato e che non rende giustizia al valore e al significato di una festa di popolo, quella organizzata dall’ANPI, non già di parte ma a difesa della memoria di una conquistata Libertà: quella di tutti gli italiani.

La Liberazione è un evento che ha segnato la fine di un periodo buio e la rinascita della nostra democrazia e come tale dovrebbe poter essere celebrata e ricordata senza frapposizione di ostacoli, nel rispetto delle sue radici.

Questo mi spinge a chiederLe, attraverso questa lettera aperta, che nella sua visita nelle nostre Marche per il 25 Aprile, possa farsi tramite con l’Amministrazione comunale di Senigallia affinché la sensibilità dei tanti che si riconoscono nella memoria della Liberazione non risulti ulteriormente svilita.

Certo della Sua attenzione e nel Suo impegno per promuovere il rispetto della nostra storia e della memoria delle radici della democrazia del Paese, porgo i miei rispettosi saluti.

Marcello Mariani
Senigallia, 23 aprile 2026

Commenti
Ci sono 3 commenti
Glauco G. 2026-04-24 12:40:58
Allora..se IO fossi Mattarella risponderei così alla lettera (ovviamente è solo una lettera che rappresenta IL MIO PENSIERO). Caro Sigg. Mariani, grazie per avermi scritto, mi permetto di rispondere alla sua bellissima mail confermando, fin da subito, che concordo con lei che questa data sia un importante simbolo della nostra storia e della nostra identità nazionale ma le faccio presente che non esiste da nessuna parte nella costituzione italiana che si debbano OBBLIGATORIAMENTE celebrare in tutti i posti d’Italia e da ogni istituzione Italiana questa data. Io mi accontento anche solo di vedere una bandiera Italiana sventolare ma lascio la libertà assoluta di organizzare oppure no un evento specifico nella propria città di appartenenza. Questo per me è un pilastro morale e politico che devo portare eventi per tutelare la libertà di tutti non solo di uno schieramento politico. Questa è la democrazia, quella democrazia che tanto si parla quando si citano i caduti in guerra (di ogni razza e religione). Oramai, anche io ho una certa età e magari mi sfugge una LEGGE che OBBLIGA certe manifestazioni e le chiedo gentilmente di citarmela così da poterla leggere e chiederle scusa. In mancanza di tali leggi le chiedo gentilmente di RISPETTARE LA COSTITUZIONE dando la giusta libertà a TUTTI i cittadini di ogni ordine e grado e evitare potenziali sgradevoli IMPOSIZIONI (che sono sicuro non sia il suo caso) ma mi permetta di avere dei dubbi quando sono di fronte ad una associazione che pur di ottenere un risultato politico ha preferito avvicinarsi al FASCISMO. Sinceramente, non so più nemmeno di cosa parlate quando dite “liberazione fascista” visto che, quando fa comodo, si ragiona come i FASCISTI. Detto questo, non giudico il mero lato economico di alcuni eventi ma di scuro posso giudicare l’attuale 25 aprile. Voi cosa festeggiate? Chi festeggiate? Che bandiere portate? Che nomi fate? Se vuole, parlando per una mia personale esperienza, vi rispondo io alle domande appena poste. Cosa festeggiate? Come detto, dovevate festeggiare la liberazione al fascismo ma, di recente vi siete alleati proprio al fascismo quindi non credo sia il caso di vedere in piazza il festeggiato e lo sconfitto a braccetto bere birra/vino e giocare a freccette assieme. Chi festeggiate? Festeggiate tutti partigini oppure alcuni? No perché, prima del 25 aprile, alcuni partigiani morivano a casa DI ALTRI PARTIGIANI. Io farei una bella distinzione ma, come noto, in Italia si festeggiano più i partigiani che uccidevano a casaccio (mi scusi per l’ironia nera ma necessaria per far capire un tema a voi sconosciuto) invece che quelli che uccidevano SOLO per la libertà. Che nomi fate? Giuseppe Corghi? Delciso Rioli? Mario Ricci? Dino Cipollani e Guido Belletti? Luigi Borghi? E potrei andare molto avanti con i nomi di questi santi partigiani. Oppure preferite andare direttamente in pellegrinaggio nel famoso (ma non tanto famoso in Italia) triangolo della morte (triangolo di territorio compreso tra Castelfranco Emilia, Mirandola e Carpi[1], ) dove i terrapiattisti dicono essere un territorio di morte a causa dei partigiani ma totalmente negato dai partigiani stessi? Che bandiere portate? noto sempre più bandiere rosse e sempre meno bandiere italiane ai vostri eventi. Come mai? Ma poi, perché il rosso? Ho sentito anche di una passeggiata dove metterete fiocchi rossi in vari punti della città. Ancora questo rosso, non capisco proprio l’attinenza del colore rosso con il 25 Aprile. I colori dell’Italia sono VERDE BIANCO ROSSO non solo rosso. Lo sapete vero? Avete carenza di tessuti colorati a Senigallia? Mancano fiocchi tricolori? Li volete? Chi state festeggiando? Addirittura, sembrate preferire bandieroni arcobaleno al posto di quella Italiana e non lo dico per criticare o per razzismo ma solo per capire cosa volete festeggiare il 25 aprile. Le comunità LGBTQ oppure la liberazione dai fascisti? Mi fa piacere però leggere che anche lei scrive a difesa della memoria di una conquistata Libertà: quella di tutti gli italiani. Ma vede, parlare è facile, agire è più difficile. Secondo me, saremo liberi quando potremmo festeggiare la liberazione del fascismo e dal comunismo, dai fascisti e comunisti che sono stati i diretti responsabili di atrocità contro l’umanità (parlo in generale non solo in Italia). Liberi da quei partigiani che non combattevano SOLO per la libertà dal fascismo ma per un tentativo palese di instaurare il proprio fascismo. Vede, l’Italia non è ancora pronta per queste cose. Quindi, visto che ancora non siete pronti, l’unica cosa che posso fare OGGI è quella di tutelare la libertà di decidere chi e quando festeggiare una cosa altrimenti rischiamo una deriva che ci potrebbe portare ad essere simili a quelle nazioni DITTATORIALI comuniste che IMPONGONO come, quando e in che modo festeggiare le date simboliche annientando la volontà e libertà degli altri. E noi non la vogliamo vero? Chiudo ricordando una cosa che SECONDO ME ancora non avete capito. IL 25 Aprile ha chiuso un CAPITOLO buio della storia dell’umanità e in particolare, per noi, in Italia. Sa perché si dice CAPITOLO? Perché non ha chiuso DEFINITIVAMENTE le atrocità che erano presenti in ITALIA e nel panorama mondiale. Ad esempio, i campi di concentramento sono stati chiusi negli anni 60 (in Russia gli ultimi chiusi) quindi troppi anni ancora di sterminio e crimini ci sono stati dopo il 25 aprile ma sa qual è la differenza tra il prima (del 25 aprile) e il dopo? Erano crimini commessi sotto una bandiera differente dal nero e molti hanno accettato questi crimini giustificando il tutto come rabbia, ritorsioni comprensibili, vendette giustificabili e sotto questo cappello di ipocrisia, dal 25 aprile e per molti mesi forse anni si sono giustificate torture violenze sessuali e di ogni altro genere, atti di terrorismo e omicidi. Quindi, le chiedo la gentilezza di lasciare ogni cittadino italiano di decidere CHI e QUANDO festeggiare questa nostra FINTA ma bellissima liberazione.
barbara51 2026-04-24 16:55:00
Veramente a svilire per primo il 25 aprile (esattamente come ha svilito il 1° maggio) è stato chi ne ha fatto una festa di partito, sfilando con le bandiere di un partito e cantando una canzone fabbricata dopo la guerra per farne l'inno di un partito.
barbara51 2026-04-24 16:56:24
@Glauco G.: forse il presidente della repubblica potrebbe rispondere così se... il presidente della repubblica non fosse il signor M.
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