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“Fratelli d’Italia è per la pace, ma non riconosce i terroristi”

Malerba: "Montesi e De Vitto astenuti dietro mia disposizione"

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Nicola Malerba

Nella politica una delle parole più usate è coerenza, la troviamo in tutte le salse, in ogni discorso, ma molte volte non viene utilizzata nel modo giusto e corretto e noi ci proviamo.

Far intendere che il nostro partito non sia per la pace perché mercoledì 8 aprile in Consiglio Comunale non abbiamo votato a favore del riconoscimento dello Stato di Palestina è la solita strumentalizzazione. Facciamo presente che la materia non è di competenza del Comune di Senigallia, ma materia esclusiva del Governo.

Sgomberato questo dubbio, voglio chiarire se ce ne fosse ancora bisogno che noi siamo contrari ad ogni forma di guerra, fedeli alla nostra Costituzione, ma una cosa è riaffermare questo principio che riteniamo sacrosanto, un altro conto è riconoscere uno Stato che attualmente, viene guidato da una Formazione al Governo del paese denominata Hamas che escluso l Iran che ne è il padrino, è riconosciuta da tutto il mondo come Formazione non politica, ma di ispirazione TERRORISTICA.

Giorgia Meloni in tempi non sospetti, ha spiegato molto bene la posizione di Fratelli D Italia che riporto in maniera integrale: Siamo pronti in ogni momento a riconoscere lo Stato di Palestina, siamo favorevoli a due territori con due Stati ben distinti, uno lo Stato di Israele ed uno nuovo denominato Stato di Palestina.

Cio’ avverrà nel momento che l organizzazione Hamas con fini terroristici sia resa innocua, deponga le armi e rinunci alla lotta armata. Allo stesso tempo la stessa Giorgia Meloni ed il ministro Taiani hanno sottolineato più volte l esagerazione della risposta Israeliana alla iniziale carneficina del 7 ottobre da parte di Hamas e contribuito con vari invii di medicine, generi alimentari e trasporto di feriti palestinesi gravi presso i nostri ospedali, tutto ciò a dimostrazione della nostra equidistanza e preoccupazione per tutto ciò che avveniva.

A seguito di quanto dichiarato, mi prendo la responsabilità del voto di ieri e ringrazio Montesi e De Vitto che dietro mia disposizione si sono astenuti. Dispiace contravvenire ad una proposta che proveniva dalla maggioranza, ma noi purtroppo siamo il Partito di maggioranza relativa del Paese e non una formazione civica e rispondiamo a milioni di persone ed in coerenza con il pensiero di Giorgia Meloni ci siamo espressi in Consiglio Comunale. Sono sicuro che il candidato Sindaco Romano ci comprenda, siamo tutti per la Pace e l armonia dei popoli, ma con dei distinguo. Noi come Fratelli D Italia perseguiamo sempre questo obiettivo e non solo quando ci conviene, non abbiamo nemmeno di recente concesso la nostra base di Sigonella per i bombardieri americani, ma tu caro amico Romano ti ricordi Aviano concessa dal tuo compagno di partito Massimo D Alema per bombardare la Serbia ed i tanti morti di Belgrado. Questa è la differenza tra’ chi come noi crede veramente nella pace e chi la utilizza ad intermittenza.

Nicola Malerba
Coordinatore Circoli Fratelli D Italia Provincia di Ancona

Commenti
Ci sono 5 commenti
mik
mik 2026-04-10 09:14:21
L'unico terrorismo di cui può parlare Malerba è quello nei confronti della lingua italiana che ad ogni comunicato violenta ripetutamente e sistematicamente
BlackCat 2026-04-10 17:55:02
Parlate di coerenza, ma avete una memoria che si ferma comodamente dove volete. Malerba cita Aviano e D’Alema per attaccare la sinistra, ma dimentica che nel 1999 il suo centro-destra (con Berlusconi, Meloni e La Russa) votò a favore di quei bombardamenti dall'opposizione. Eravate d'accordo allora e siete silenziosi oggi davanti a 60.000 civili uccisi, di cui 18.000 bambini. Usare Hamas come scudo per negare dignità a un popolo non è politica, è cinismo elettorale. La pace non è un interruttore da accendere solo quando vi serve.
concetta 2026-04-10 20:47:04
Scandaloso Malerba in quello che scrive: "ringrazio Montesi e De Vitto che dietro mia disposizione si sono astenuti." In pratica i tre consiglieri rimasti di FdI, dopo le dimissioni di Liveranì e Da Ros, sono eterodiretti dall'esterno, da soli non sanno come spingere i bottoni....
barbara51 2026-04-10 22:38:50
@BlackCat: hamas ha riconosciuto che sta pagando lo stipendio a 50.000 vedove di combattenti uccisi nei due anni di guerra: quindi la maggior parte di quei morti non sarebbero donne e bambini? A parte questo, quanti di quei morti civili si sarebbero risparmiati se hamas usasse i tunnel come rifugio per i civili invece che rifugio per se stessa e per le armi, e i civili come scudi umani? E lo sa che in base alle Convenzioni di Ginevra e dell'Aja colpire edifici civili è crimine di guerra ma usare gli edifici civili come basi militari - come fa sistematicamente hamas - è un crimine di guerra molto peggiore e che qualunque edificio civile usato come base militare diventa automaticamente legittimo bersaglio militare?
barbara51 2026-04-10 23:05:23
Avrei diversi appunti da fare sul testo dell'articolo, ma ne faccio uno solo: qui non c'è "uno Stato che attualmente, viene guidato da una Formazione al Governo del paese denominata Hamas": non c'è proprio nessuno stato, non è mai esistito. Quando nel 2005 Israele si è ritirato da Gaza (che NON aveva occupato sottraendola a uno stato: nel 1948 la striscia, che in base alla risoluzione Onu 181 avrebbe dovuto costituire insieme a Giudea e Samaria lo stato arabo - NON palestinese: la parola non esisteva proprio - era stata illegalmente occupata dall'Egitto, che per inciso l'aveva usata come discarica per i peggiori terroristi che infestavano il suo territorio, e Israele l'aveva occupata nella guerra di difesa del 1967, e non se ne era poi ritirato a causa del rifiuto arabo di ottemperare alla 242 con in famosi "tre NO di Khartoum": no al negoziato, no al riconoscimento di Israele, no alla pace), quando Israele si è unilateralmente ritirato da Gaza, dicevo nella ridicola illusione che ciò potesse portare la pace, Gaza è diventata un embrione di stato indipendente, che con le centinaia di miliardi di dollari arrivati da ogni parte sarebbe potuta diventare la Singapore del Medio Oriente. Invece ha investito tutto in armi e addestramento al terrore, ed è diventata una fabbrica di terrorismo. Ne consegue che l'idea che hamas possa deporre le armi e rinunciare al terrorismo è, scusate, follia pura: hamas è stata messa in piedi con la precisa e unica finalità di distruggere Israele ed eliminare tutti gli ebrei esistenti al mondo (a differenza dell'ANP che si accontenta di distruggere Israele ed eliminare tutti gli ebrei che ci vivono): sta scritto a chiare lettere nel suo statuto ed è ciò che ha sempre tentato di fare. Il programma del 7 ottobre era, una volta distrutti i kibbutz vicini al confine, dilagare in tutto il Paese e completare l'opera, e dopo questa specie di tregua ha sempre continuato a dichiarare che le armi non le deporrà mai e il potere non lo lascerà mai: e hamas ha SEMPRE mantenuto le proprie promesse.. E voi siete lì ad aspettare che deponga le armi e rinunci al terrorismo? Dai su per favore.
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