Arriva nelle librerie “Più di una gara”, il nuovo libro di Andrea Pongetti
Le Marche e lo sport: un binomio indissolubile e legato ad aspetti non solo agonistici. Prima presentazione a Senigallia

É nelle librerie Più di una gara. 11 indimenticabili storie di sport marchigiano, il nuovo libro di Andrea Pongetti, socio fondatore dell’Associazione di Storia Contemporanea e giornalista freelance; l’opera (128 pagine), edita da 1797 edizioni, sarà presentata giovedì 23 aprile (ore 17.30) presso la Libreria Ubik di Senigallia.
Dopo Non solo un gioco. Le Marche del calcio, che ripercorreva la storia sociale, economica e sportiva del calcio marchigiano dall’Ottocento ad oggi, recensito sulla stampa nazionale, e Vigor Senigallia 2021-22: una stagione rossoblù, che per la prima volta nel 2022 raccontava il primo secolo di vita della gloriosa società calcistica senigalliese, l’autore torna a parlare di sport con una monografia composta da 11 brevi saggi dedicati ad altrettante realtà sportive delle Marche.
Una regione di cui si parla sempre troppo poco: spesso considerata periferica politicamente ed economicamente, caratterizzata da sfumature che nonostante le limitate dimensioni la rendono al suo interno profondamente diversa territorialmente, culturalmente e pure dal punto di vista lessicale, tanto da giustificarne appieno la singolare declinazione al plurale, le Marche sanno invece regalare storie e personaggi straordinari.
Da tempo, anche se non soprattutto nello sport: in rapporto al numero di abitanti, circa un milione e mezzo, il numero di medaglie olimpiche della regione è infatti tra i più alti in assoluto.
Più di una garavuole raccontare alcune storie – 11 come i numeri dei giocatori di una squadra di calcio – olimpiche e non, in cui le Marche hanno saputo essere protagoniste assolute.
Nel volume vengono raccontate le imprese del piccolo Ascoli del presidente Costantino Rozzi, lo storico scudetto nella pallacanestro della Victoria Libertas Pesaro, il “Miracolo Falconara” nella pallavolo e quello del Tennistavolo Senigallia, capace nel 1977 di portare lo scudetto in provincia con una squadra tutta locale; ma c’è spazio pure per miti sportivi come il pilota automobilistico osimano Luigi Fagioli, ancora oggi il meno giovane a vincere un Gran Premio di Formula 1, il pugile di origine congolese Sumbu Patrizio Kalambay, campione mondiale nella sua regione d’adozione, la poli-medagliata paralimpica Assunta Legnante, esempio di talento e determinazione capace di abbattere gli steccati e il campione di tennis Adriano Panatta, legato alla regione perché proprio qui, al Circolo Ponterosso di Senigallia, vinse il suo primo torneo in carriera.
In Più di una gara c’è però anche altro: due capitoli sono infatti dedicati ad altrettanti aspetti fondamentali del mondo sportivo, gli impianti – icone monumentali simbolo anche architettonico delle città –, e il tifo, con la sua capacità di tramandare il senso identitario tra squadra e comunità.
Completa il volume, un breve saggio che ci riporta indietro verso il calcio un po’ naif degli anni Ottanta, raccontato in commedie ancora oggi di culto girate nelle Marche, ed ispirate dalle stesse, come L’allenatore nel pallone e Mezzo destro mezzo sinistro – Due calciatori senza pallone.
Pagine che raccontano storie non soltanto di vittorie ed allori, ma anche di ascese, cadute e rinascite, in cui l’aspetto agonistico si intreccia con quello umano e comunitario.
Perché lo sport, dietro le vittorie e le sconfitte, racconta pure tanto altro.
E, di certo, ben più di una gara.


























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