Referendum Giustizia 2026: chiusi i seggi, grande affluenza, vince il No
Contro previsioni, ai seggi quasi il 59% degli elettori. Prima gli exit poll, poi lo scrutinio danno il No in vantaggio sul Sì

Chiusi definitivamente alle ore 15 di lunedì 23 marzo i seggi per il referendum che poneva agli elettori italiani il quesito confermativo sulla riforma costituzionale legata al nuovo ordinamento della magistratura impostato dal governo Meloni, che porterebbe alla separazione delle carriere tra giudici e PM.
Il primo dato, già in evidenza dalle rilevazioni di domenica e già sorprendente per molti analisti, è quello dell’affluenza, maggiore rispetto a quanto ci si aspettasse, che si va attestando ben oltre il 58%, quasi a toccare il 59%, dopo che domenica alle 12 aveva sfiorato il 15%, alle 19 il 39% e alle 23 aveva segnato circa il 46%.
A Senigallia, il dato dell’affluenza è stato del 65,99%, maggiore della media nazionale.
E alla chiusura dei seggi, che coincide ora con l’avvio dello scrutinio delle schede votate, sono stati diffusi dalle maggiori testate giornalistiche i primi exit-poll, che sembrano concordare (con tutte le cautele dovute all’incertezza della rilevazione statistica) su un lieve vantaggio per il No rispetto al Sì.
Il No veniva dato come attestato tra il 49% e il 53%; il Sì tra il 47% e il 51%. Un testa a testa, insomma, che ha imposto di attendere alcune ore prima che di poter dire chi avesse vinto il referendum.
Col passare del tempo si è poi andata consolidando la vittoria del referendum per i contrari alla riforma, che alle 17.20, con 58.093 sezioni scrutinate su 61.533 vede il No al 53,80% e il Sì al 46,20%.
Lo scrutinio a Senigallia, prima delle ore 17, è stato completato (43 sezioni su 43)
SI – 9.112 voti – 39,00%
NO – 14.254 voti – 61,00%


























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