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“Il presidente Bello fa il consigliere di parte: la risoluzione sulle forze dell’ordine a Senigallia è solo propaganda”

"Vorremmo vedere lo stesso atteggiamento da parte di questa maggioranza anche verso le violenze delle squadracce di Forza Nuova e Casa Pound"

Puntuale come un orologio svizzero arriva sui media locali l’articolo del consigliere Bello in merito alla risoluzione sulla solidarietà alle forze dell’ordine.

Ho volutamente detto consigliere, perché il suo intervento non è da presidente del Consiglio che, ricordo, dovrebbe essere colui che rappresenta tutta l’assemblea. Dall’inizio del suo mandato si è dimostrato sempre decisamente di parte. Se un presidente del Consiglio vuole presentare una risoluzione che sia espressione di tutte le forze politiche, la condivide prima per arrivare a un testo che rappresenta tutte le sensibilità. Ma questa dinamica democratica e partecipativa non fa parte del DNA del nostro presidente, che si muove sempre più da consigliere di un partito chiaramente in difficoltà piuttosto che da presidente di tutti.

Dare inoltre della “irresponsabilità politica” e “avvalorare le azioni di aggressione dei centri sociali e dei gruppi antagonisti dimostrando da che parte stanno realmente il PD e la sinistra di Senigallia” è un’operazione vergognosa per un presidente del Consiglio, considerato ciò che è stato detto durante la seduta. Sono queste frasi violente e faziose, atte a travisare la realtà dei fatti.

Nel mio intervento più volte ho affermato che la solidarietà alle forze dell’ordine è un valore condiviso da tutti e che non può essere strumentalizzato da una parte politica per meri fini propagandistici ed elettorali. Nessuno della sinistra ha mai messo in dubbio l’importanza delle forze dell’ordine, condannando sempre ogni forma di violenza con decisione e con forza.

Vorremmo vedere lo stesso atteggiamento da parte di questa maggioranza anche verso le violenze delle squadracce di Forza Nuova (attacco alla sede nazionale della Cgil nel 2021), delle azioni di CasaPound (che continua a stare in edifici occupati illegalmente) e dei vari gruppi e centri sociali di chiara matrice fascista, quindi fuorilegge. Ci riportano alla mente le manifestazioni del 1973, quando si è verificato l’unico omicidio di un rappresentante della polizia, l’agente Marino, morto in una manifestazione organizzata dalla destra, presente anche l’attuale presidente del Senato.

Ma la nostra solidarietà, proprio perché rispettiamo i servitori dello Stato, va a tutti e non solo alle forze dell’ordine. Va ai medici e infermieri che quasi ogni giorno sono sui giornali per aggressioni ricevute durante il loro lavoro, aggressioni che hanno portato anche alla morte di alcuni medici. Va agli insegnanti, vittime spesso di aggressioni verbali e anche fisiche da parte di studenti e genitori violenti. Va in particolar modo ai magistrati, che hanno pagato un enorme tributo di sangue per la loro attività di contrasto al crimine, sia organizzato che di strada. Quanti magistrati sono vittime di violenza, quanti sono morti, quanti girano con la scorta per lunghi periodi, subendo minacce e aggressioni.

Esprimiamo tutta la nostra solidarietà a questi importantissimi servitori dello Stato, fondamentali per il vivere civile della società e per il rispetto della legge. Ma su questo tema il partito del consigliere Bello sembra non sentirci: ogni giorno esprimono attacchi verbalmente violenti contro la magistratura. Proprio oggi è la notizia che la presidente del tribunale dei minori de L’Aquila è stata messa sotto scorta per le minacce rivolte a lei e ai suoi figli, conseguenza del clima di violenza alimentato dagli attacchi da parte di chi ci governa.

Da ultimo, ma più importante, ci siamo chiesti perché in un momento storico così drammatico, violento e destabilizzante, in cui viene costantemente violato ogni diritto, il Consiglio di Senigallia si deve cimentare in una risoluzione del genere. Oggi viviamo una situazione di gravissima insicurezza, di fragilità sociale ed economica, tutte le strutture nazionali e sovranazionali sono incapaci di intervento, balbettano, sono sbandate. I nostri governanti non sono capaci di prendere una posizione, se non una sudditanza servile al bullo di turno. Di fronte a questo scenario la cittadinanza si aspetta un intervento chiaro, una presa di posizione coraggiosa, e non una risoluzione scontata, identitaria come pretesto per una becera campagna elettorale.

Rodolfo Piazzai
Consigliere comunale PD
Capogruppo dell’Unione Democratica Marca Senone

PD Senigallia
Pubblicato Mercoledì 11 marzo, 2026 
alle ore 9:19
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