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Incontro con Anna Foa e Daniele Susini a Senigallia

"Questo 27 gennaio" (ma l'incontro è giovedì 29) a Palazzetto Baviera

 
 
Questo 27 gennaio: incontro con gli storici Daniele Susini e Anna Foa Parafrasiamo la domanda ne “La grazia” di Paolo Sorrentino: “Di chi è la memoria?”
 

La memoria, così come è stata raccontata in questi primi 26 anni dalla sua istituzione nel Giorno della Memoria del 27 gennaio, funziona ancora? Forse andrebbe ripensata la memoria nell’attualità, come spiegarla quando i testimoni non ci sono più, partendo naturalmente da ciò che è accaduto, senza omissioni e col giusto contesto storico nel quale le nefandezze naziste e la complicità decisiva dei fascisti non è solo un contorno o una scenografi a. Gli eventi del 7 ottobre e la guerra a Gaza hanno messo in difficoltà moltissimi interlocutori: associazioni, enti, storici, insegnanti, cittadine e cittadini, gettando nel dubbio certezze costruite in decenni di lavoro sulla memoria e sul signifi cato stesso del 27 gennaio che ricorda eventi e responsabilità storiche incancellabili, appare appannato. Usiamo le parole dello storico Daniele Susini che crediamo sia eloquente nel capire le intenzioni degli organizzatori per l’incontro “Questo 27 gennaio”, giovedì 29 gennaio 2026 alle ore 18 nella Sala Veil di Palazzetto Baviera a Senigallia: “In molti hanno scoperto di non possedere gli strumenti necessari per affrontare le domande dei propri studenti (pensiamo agli insegnanti), spesso dirette, talvolta provocatorie. Una fragilità che non nasce ora, ma che questi mesi hanno reso più evidente, accelerando processi già in corso da tempo. Il rischio è quello di un’erosione profonda del signifi cato stesso del Giorno della memoria. Un pericolo che richiama alla mente l’avvertimento lanciato da Liliana Segre lo scorso anno: «Della Shoah resterà solo una riga sui libri di storia». Una
profezia che oggi appare meno lontana, e che non possiamo permetterci di ignorare. Negli ultimi anni, infatti, il lavoro svolto è stato imponente sul piano quantitativo, ma meno incisivo su quello qualitativo. Troppo spesso si è puntato su celebrazioni, emozioni e retorica, sacrifi cando l’approfondimento storico. In questo processo, la Shoah è stata talvolta persino “degiudaizzata”, mentre nazismo e fascismo hanno perso la loro specifi cità politica. Allo stesso modo l’antisemitismo, da fenomeno storico e ideologico complesso, è stato ridotto a un male astratto, senza radici né contesto, privo di un prima e di un dopo. Il rischio è quello di una tempesta perfetta contro al Giorno della memoria. Di fronte a questo scenario, la sfi da è chiara: rinnovare la didattica della Shoah. Servono nuovi approcci, nuovi linguaggi, nuovi strumenti capaci di parlare a una generazione che spesso vive la memoria come un rito stanco, quando non apertamente respingente. Non si tratta, dunque, di confondere eventi diversi tra loro — la Shoah e il confl itto israelo-palestinese — che per tipologia, cronologia, geografi a e protagonisti appartengono a piani distinti. La questione è un’altra: accettare una sfi da nuova, che però recepiamo con un ritardo di almeno vent’anni. L’attualità ci ha mostrato con brutalità che, accanto alla Shoah, esistono temi collegati e imprescindibili che fi nora sono stati poco affrontati e ancor meno trasmessi. Parliamo della memoria della Shoah in rapporto alla storia di Israele, del legame fra olocausto e identità nazionale israeliana, dell’evoluzione dell’antisemitismo e delle questioni — spesso deformate nel dibattito pubblico — di sionismo e antisionismo. Senza questa pluralità di conoscenze il quadro rimane parziale, fragile, incapace di reggere l’urto delle domande dei giovani e delle tensioni del presente. Approfondire questi temi non signifi ca prendere posizione sul confl itto.” Sarà inevitabile affrontare l’attualità ma nel rispetto e nel giusto ricordo di ciò che è stata la Shoah e tuttavia portando qualità di dibattito grazie agli ospiti, lo storico Daniele Susini, in presenza, e la storica Anna Foa, da remoto, nell’evento “Questo 27
gennaio”, giovedì 29 gennaio 2026 alle ore 18 nella Sala Veil di Palazzetto Baviera a Senigallia Ingresso fi no a esaurimento posti con offerta libera.
La cittadinanza è invitata a partecipare.
ANPI Senigallia Sezione Giulia Giuliani e Luigi Olivi e Scuola di Pace V.Buccelletti
ANPI Senigallia
Pubblicato Mercoledì 28 gennaio, 2026 
alle ore 12:11
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