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Il regista Antonio Bigini in diretta video al Gabbiano per “Le proprietà dei metalli”

Il produttore Claudio Giapponesi sarà presente in Arena

Luca Bonvini - Officina impianti GPL e metano - Senigallia
Claudio Giapponesi e Antonio Bigini

C’è grande attesa per il prossimo evento speciale estivo, in programma venerdì 28 luglio, quando il produttore Claudio Giapponesi sarà presente all’Arena Gabbiano in occasione della proiezione di Le proprietà dei metalli, mentre il regista Antonio Bigini sarà collegato in diretta video per presentare il film ospitato in anteprima mondiale all’ultima edizione del Festival di Berlino.

Ambientato negli anni Settanta in un paese di montagna dell’Appennino Romagnolo, racconta la storia di Pietro – un bambino cresciuto da un padre estremamente duro e asfissiato dai debiti – che un giorno comincia a manifestare la misteriosa capacità di piegare i metalli al solo tocco. Uno scienziato americano comincia allora a studiarlo e i suoi esperimenti porteranno Pietro a contatto col mondo invisibile, dove le leggi della fisica lasciano il passo ai desideri più profondi.

Le proprietà dei metalli è una fiaba dalle tinte fosche, liberamente ispirata alla vicenda dei “minigeller”, cioè quei bambini che all’epoca, dopo aver assistito all’esibizione televisiva dell’illusionista Uri Geller, hanno cominciato a manifestare supposti poteri psicocinetici. Casi di “minigeller” si sono verificati un po’ in tutta Europa e due professori universitari italiani condussero dal 1975 al 1980 studi scientifici su alcuni di questi bambini, raccogliendo i risultati delle loro esperienze in un corposo dattiloscritto, mai pubblicato. I bambini studiati dai due professori avevano alcuni tratti in comune: vivevano in campagna e provenivano da famiglie umili e in molti casi problematiche. Gli esperimenti condotti dagli scienziati consistevano in incontri domestici in cui ai bambini veniva richiesto di piegare oggetti metallici in situazioni sempre più controllate. I bambini più “dotati” venivano poi studiati all’interno di laboratori universitari. Nessuno di questi esperimenti è arrivato al dunque, e cioè alla dimostrazione scientifica dell’esistenza di un fenomeno paranormale.

Un dramma familiare, dunque, ma al tempo stesso un film di carattere fantastico, radicato nella storia e nel paesaggio del centro Italia. “In un momento di rapida trasformazione come quello che stiamo attraversando – dice nelle note di regia Antonio Bigini – penso che si avverta il bisogno di storie autentiche che sappiano andare alle radici di quello che siamo. La storia di Pietro è una storia minima, fatta di pochi personaggi, che si svolge prevalentemente in interni. È una storia scandita daoggetti banali come chiavi, coltelli, cucchiai. Credo che in questa semplicità risieda parte della sua universalità. Gli anni Settanta sono stati il momento in cui l’Italia ha definitivamente rinunciato alla sua millenaria identità contadina per sposare la via del neocapitalismo. La vicenda di Pietro racconta gli ultimi bagliori di un paganesimo rurale, già contaminato dalla civiltà dei consumi. Oggi nella nostra società non c’è più spazio per il mistero, ma questa rimozione ha prodotto, credo, un bisogno latente. Proprio per questo penso che oggi più che mai ci sia bisogno di film che sappiano parlare in modo sincero, senza spettacolarizzazione e senza passare dalle forme del cinema di genere, della vita e dei suoi misteri. Anche da un punto di vista estetico penso che ci sia un crescente bisogno di pulizia. La fruizione sempre più frammentaria di immagini sempre più grafiche e irreali ha prodotto un bisogno ancora non pienamente inteso di film lineari e visivamente limpidi, che facciano ritrovare allo spettatore una forma di purezza.

Queste e altre riflessioni potranno essere condivise con il regista Antonio Bigini (nella foto), che sarà a disposizione del pubblico del Gabbiano commentando il suo film con gli spettatori che vorranno partecipare, assieme al produttore Claudio Giapponesi che sarà invece presente di persona all’Arena Gabbiano.

Le proiezioni all’Arena Gabbiano iniziano sempre alle 21:30 e in caso di pioggia nessun problema: avverranno nelle sale interne con aria condizionata (in questo caso slittando l’inizio alle ore 22 solo qualora vi fosse internamente un altro spettacolo precedente). Il costo dei biglietti è stato quest’anno abbattuto a soli 3,50 € per tutti i film europei, e ovviamente italiani, grazie all’iniziativa Cinema Revolution, ma sono previste anche altre promozioni speciali per gli altri film: chiedete al cinema la Special Card! Ricordiamo infine che è sempre possibile evitare file mediante l’acquisto online in qualsiasi momento attraverso il sito www.cinemagabbiano.it

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