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A Senigallia la premiazione dei comuni ricicloni per la provincia di Ancona

Cerimonia per chi ha superato il 65% di raccolta differenziata nell’anno 2013

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consiglio comunale a Senigallia di giovedì 21 novembre, aula consiliare

Saranno premiati venerdì 18 luglio a Senigallia, alle ore 10.30 presso la Sala Consiliare in Piazza Roma 8, i comuni della Provincia di Ancona che hanno superato la percentuale del 65% di raccolta differenziata, prevista dalla legge, nell’anno 2013.
L’iniziativa è promossa da Legambiente Marche e dalla Regione Marche con la collaborazione del Comune di Senigallia, Ata Rifiuti Ancona, Provincia di Ancona e Ludoteca del Riù, con il patrocinio e il contributo di Comieco, Ricrea, Sartori Ambiente e il patrocinio di CONAI, Consorzio Italiano Compostatori, Consorzio Imballaggi Alluminio, CoReVe, Corepla, Rilegno, Uncem Marche, Anci Marche e ARPAM.

Ad introdurre la manifestazione interverranno il Sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi, il Presidente dell’Assemblea Territoriale d’Ambito – ATO2 Ancona Patrizia Casagrande Esposto e l’Assessore all’Ambiente della Regione Marche Maura Malaspina.
La premiazione sarà preceduta da un momento dedicato alle “pillole di futuro” in cui la Dirigente della P.F. Ciclo Rifiuti, Bonifiche Ambientali e Rischio Industriale della Regione Marche Francesca Damiani parlerà del Piano regionale 2014-2020 e i prossimi obiettivi della raccolta differenziata e della prevenzione dei rifiuti.

A seguire, l’Assessore all’Ambiente del Comune di Serra de’ Conti Elena Brugiaferri racconterà del passaggio da tassa a tariffa che sta affrontando il piccolo comune anconetano per arrivare ad una equa copertura dei costi di servizio.

La mattinata sarà coordinata dal presidente di Legambiente Marche Luigino Quarchioni.

Commenti
Solo un commento
paolofiore 2014-07-18 00:32:11
Come sostengo dal 2009 circa, anno in cui ho iniziato ad occuparmi della raccolta differenziata, il futuro della gestione rifiuti non può essere il PORTA A PORTA INTEGRALE portando i costi del servizio a livelli sempre più alti perchè dipendenti dal petrolio; alto impatto ambientale.
Ho avuto occasione di esprimere il mio disappunto su questo malsano sistema ,IMPOSTO dal CIR33 e sostenuto in primis dal Comune di Senigallia, sia all'Assessore Malaspina che ad un esponente della Legambiente i quali hanno condiviso (saranno comunque loro a confermare per carità) ma che non si traduce ancora in fatti. Ho scritto diverse lettere con soluzioni anche all'Associazione Comuni Virtuosi (il PaP integrale non ha nulla di virtuoso semmai COSTOSO) ma nessuno si è degnato di rispondere.
Anni fa quando portavo l'esempio di Serra de Conti il CIR33 mi snobbava e sosteneva che il sistema non avrebbe retto. Bene mi sembra il contrario e chiedo all'Assessore C.E. Brugiaferri di farsi valere.
La soluzione per ridurre drasticamente i costi TARI specie alle aziende; dare il giusto valore ad ogni tipologia del rifiuto; far lavorare aziende del posto; tenere lontana la malavita dal sistema; portare il cittadino verso il rifiuto "zero" ; c'è ed è molto simile al sistema Serra de Conti.
Una cosa voglio spiegare ai lettori per far capire il valore della differenziata: Senigallia ad esempio ,sulla base di quanto dichiarato dall'Assessore Campanile, in un anno e con la sua percentuale non alta di differenziato, avrebbe potuto incassare 2,5 milioni di euro. Questi soldi sono andati alla Rieco sommandosi a quelli che il Comune/cittadino paga. Quindi non solo tariffe alte ma dovete conteggiare anche il mancato incasso di quello che vi ritirano a casa.
Pensate ora minimamente di avere isole ecologiche in punti strategici della città dove chiunque gli rimanga comodo, anche non senigalliese, di lasciare il suo differenziato; il Comune incassa e lo decurta dai minimi costi del resto del servizio. Inoltre le isole ecologiche, unici posti dove portare la differenziata, faranno gola alle attività perchè porta gente (dal momento che mi fermo posso fare altro) ed allora si può pensare anche al coinvolgimento delle stesse, pubblicità, buoni acquisto insomma fare business ATTIVO intorno ai rifiuti; per ora il business è solo di pochi.

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