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La fotografia dei Balelli, incontro al Palazzo del Duca di Senigallia

Alla scoperta dell'opera degli artisti attraverso il volume "Sguardi immortali"

Vigor-Folgore Falerone Montegranaro - 04.05.2014
"Sguardi immortali", copertina libro

Per iniziativa del corso di fotogiornalismo del Musinf continuano gli incontri con autori del settore fotografico per approfondire la storia e le tecniche della fotografia.

Il 2 maggio alle ore 21 al Palazzo del Duca è programmato l’incontro con Emanuela Balelli, che, con Giuseppe Trivellini, ha curato il libro intitolato “Sguardi immortali”, dedicato allo studio del ritratto fotografico dei Balelli. Saranno l’assessore alla cultura Stefano Schiavoni ed il coordinatore del corso di fotogiornalismo, Giorgio Pegoli, a salutare Emanuela Balelli, che per l’occasione sarà intervistata da Carlo Emanuele Bugatti, direttore del Musinf e da Elpidio Stortini, direttore de” L’Altro giornale”.

II libro “Sguardi immortali” è stato pubblicato dal  Centro Studi Carlo Balelli per la Storia della Fotografia nell’ambito del progetto di riscoperta e rivalutazione dell’opera di due grandi fotografi maceratesi Alfonso e Carlo Balelli.

L’intervista ad Emanuela Balelli sarà finalizzata a mettere in luce il lavoro di conservazione, catalogazione e valorizzazione, che sta finalmente consentendo di portare l’attenzione sul linguaggio fotografico dei Balelli e sull’importanza non solo documentaria del loro lavoro. Introdurrà il prof. Carlo Pongetti. La pubblicazione si suddivide in più sezioni che analizzano la storia della famiglia Balelli a Macerata tra il 1851 e il 1970 (Vincenzo Marzocchini) e presentano un repertorio fotografico dei ritratti eseguiti in studio soprattutto da Alfonso Balelli accompagnato dalle schede sui personaggi più noti passati davanti all’obiettivo di questi due fotografi (Maurizio Nati). Emanuela Balelli ha commentato l’album fotografico di famiglia, mentre Paolo Verdarelli ha trattato il tema delle donne lavoratrici fotografate da Carlo Balelli.

Il volume si apre con una prefazione della dott.ssa Alessandra Sfrappini e del dott. Fulvio Besano, rispettivamente direttrice e direttore della Biblioteca comunale e della Biblioteca nazionale di Macerata nelle cui fototeche sono custoditi gli originali delle foto pubblicate. Le vari sezioni sono state introdotte dal saggio Per una fenomenologia del ritratto fotografico tra Ottocento e primo Novecento di Alberto Pellegrino, nel quale si traccia una breve storia del ritratto e si indicano le coordinate stilistiche di vari ritrattisti per contestualizzare opportunamente l’opera dei Balelli. Alfonso mostra una grande capacità tecnica e interpretativa sia nel ritratto maschile che femminile con una sapiente collocazione dei soggetti e un efficace impiego delle luci secondo uno stile tipico dell’atelier fotografico.

Al contrario Carlo mostra una eccezionale capacità tecnica e stilistica nel ritratto istantaneo eseguito all’aperto o al chiuso, riuscendo a cogliere l’attimo, usando la luce naturale che riesce a sfruttare per dare intensità e spessore alle sue immagini.

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