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La cronaca del Consiglio Comunale di Senigallia del 30 Marzo: seconda parte

... finalmente entra in scena il problema Sanità!

Consiglio Comunale di SenigalliaSono le 21,20 quando la campanella del Presidente richiama tutti i consiglieri per annunciare la ripresa dei lavori con la mozione presentata dai Consiglieri Pergolesi, Giacchella, Md Abdur Kaium e l’assente giustificato Shamsuddin Bhuiyan per l’istituzione di una giornata cittadina sull’intercultura.

Alla sua introduzione è incaricato PERGOLESI che illustra come Senigallia con i suoi oltre 3000 cittadini stranieri attualmente residenti, con la sua Fiera che è li a ricordarci il nostro passato storico di città sempre aperta a tutte le etnie del Mediterraneo, e non dimenticando che essa partecipa al Network italiano delle città Interculturali, intende proporre alla Giunta di istituire, ogni anno, una giornata cittadina sull’ intercultura.

Per questa prima giornata si suggerisce di organizzare un torneo di calcio, un convegno sul tema dell’immigrazione e per finire un "Terzo Tempo" conviviale con interscambio di cibi tipici delle varie comunità.

BUCARI parla di come il nostro comune fa parte del network e del grosso lavoro dell’associazionismo e delle sue esperienze dal momento che anche lei fa parte di una associazione di volontariato.  KAIUM coglie l’occasione per formulare anche la richiesta di un luogo in centro, in cui le varie comunità islamiche possano ritrovarsi e pregare. Anche perchè non riescono a far fronte alle attuali spese di affitto del locale che è stato loro concesso al Cesano.

Una parola a loro favore dal tono più umano che politico la rivolge ANGELETTI fa presente come la sua esperienza quotidiana, che la sua professione le offre, l’ arricchisca ogni giorno con la vicinanza di queste persone. Il suo non è solo un rapporto medico paziente, ma un contatto che va oltre quello professionale. Loro sanno che dietro la scrivania c’è una persona che le ascolta, ben disposta e felice di entrare nei loro problemi e nelle loro famiglie.

MANCINI condivide la mozione seppur dice: "… tralasciando alcune cose…", ma sposta il suo obbiettivo portando ad esempio la situazione Lampedusana, suggerendo, in una eventualità di emergenza che a Senigallia si ospitino piccoli gruppi famigliari proponendo quindi, di integrare la mozione con una clausola in tal senso.

VOLPINI ricorda come Senigallia sia stata scelta da Reggio Emilia, l’unica città che si fregia del titolo di Città Network Europea, a partecipare a questo tipo di incontri unitamente a Comuni ben più altisonanti come Genova, Bari, Torino. Incontri che offrono, non certo problemi ma solo opportunità da cogliere al volo. Per GIACCHELLA invece, ora la palla passerà agli organi che già si occupano di questi orientamenti interculturali. Avevano timore di essere fraintesi e che l’andare alla lunga l’avrebbe accentuato. Per questo si è preferito istituirla subito, ma  l’integrazione richiesta da Mancini è da valutare, per cui chiede una breve sospensione di 10 minuti.

Si riprende alle 22,25 con PERGOLESI che si dice fondamentalmente d’accordo con Mancini e legge l’aggiunta fatta che conferma la disponibilità di accogliere cittadini stranieri in condizioni di emergenza in collaborazione con enti quali Governo, Regioni e Prefettura. Per MANCINI però l’aggiunta è una affermazione di principio che non lo soddisfa e conclude il suo breve intervento con: "…Ma ognuno fa le scelte che vuole!"

E’ la volta di PARADISI che si complimenta con Giacchella e Pergolesi per aver tenuto testa a Volpini! Ma non si tira indietro nel criticare affermando che "si sarebbe potuto fare ugualmente la partita di calcetto anche senza scomodare il Consiglio Comunale". Meglio sarebbe stato, sempre per Paradisi, organizzare delle manifestazioni che rappresentassero le varie etnie presenti. "…vi attendo tutti al punto 11 dell’OdG…varrà un voto positivo…condivido quanto proposto da Mancini…"GIACCHELLA ribatte a Paradisi di non sentirsi affatto aggredito da Volpini e che forse una partita di calcetto può risultare futile, ma forse in questo caso non lo è. Per REBECCHINI invece, la mozione da un lato è condivisibile, ma l’avrebbe votata se fosse stata accettata la modifica proposta da Mancini.

A questo punto viene presentata la proposta formulata dai Consiglieri Battisti, Mancini e Rebecchini relativamente alla Convocazione del Consiglio Grande in materia di Sanità. La proposta viene letta da BATTISTI che intende subito sottolineare come Sardella in ambito di Commissione si sia egregiamente interessato, ma i dati odierni fanno sentire il bisogno e la necessità di ascoltare i diretti responsabili quali il Governatore Spacca e l’Assessore alla Sanità Regionale Mezzolani.

Essi dovranno rispondere in merito alle preoccupazioni che attanagliano i cittadini circa le liste di attesa, il problema del Pronto Soccorso, quello delle file all’Ambulatorio di analisi anche per un semplice prelievo di sangue, ed ancora di un CUP non funzionante, del mancato rinnovo del parco autoambulanze (quelle attualmente in servizio sono in odore di rottamazione). Per non parlare dei medici di Arcevia che paventano situazioni critiche e non meglio stanno quelli dell’Ospedale di Torrette ( come si può leggere dai documenti pubblicati dai sindacati non ci saranno rinnovi dei posti lasciati per pensionamento, infliggendo così un taglio mortale alla Sanità Pubblica Marchigiana).

Sui documenti ufficiali, Senigallia non viene mai indicata. Si parla degli ospedali di Pesaro, di Jesi, di quello di Fano e di Fabriano, ma di Senigallia non c’è traccia. Il giorno successivo all’incontro avuto con il Sindaco Mangialardi, la Regione ha acquistato uno spazio pubblicitario sulle pagine cartacee di un quotidiano per rendere noto il lavoro della Sanità Regionale. Tra le righe è riportata tra l’altro, un incomprensibile definizione di "Egoismo Municipalistico". Sarà quindi l’occasione, il Consiglio Grande, per chiedere a Spacca anche il significato di tale frase e a chi fosse indirizzata.

L’intervento di MANGIALARDI é solo per aderire alla proposta presentata anche se però con un ottica rovesciata rispetto a quella dei proponenti. E’ giusto che i cittadini partecipino al CG, per conoscere e far ascoltare con i propri orecchi quali sono le verità e non solo attraverso elementi poco attendibili e che ogni volta vengono declinati con nomi diversi. Solamente si chiede ai proponenti di parlare anche di ASUR territoriale 4 e   proporre date compatibili con gli impegni degli invitati. BATTISTI puntualizza subito che l’incontro dovrebbe avvenire nell’aprile 2011 prima che la giunta regionale prenda le sue decisioni.

Il SINDACO allora: "Non possiamo mettere una data, per puro rispetto…". Ecco allora che interviene MANCINI dicendo che per loro va bene anche Giugno, purchè nel frattempo non venga votato il piano sanitario regionale. Fa notare come sulle 230 pagine del piano, Senigallia non viene nominata se non come Zona 4. Si parla di nuove strutture, quindi altre spese, che invece potrebbero essere destinate ad incrementare o migliorare i servizi attualmente in funzione. 

REBECCHINI invece si compiace che almeno per una volta non sono stati accusati di demagogia. Sottolinea come i cittadini chiedano sempre più un servizio di qualità che viene verbalmente assicurato, ma, con i posti di lavoro che restano scoperti, viene messo sempre più in dubbio. Anche lui si chiede che cosa avrà voluto dire Spacca, o chi per lui, con quel "Egoismo Municipalistico". E fa così menzione alle due Eliambulanze  in servizio una ad Ancona ed una a Fabriano. Si dice disposto ad accettare tale soluzione se supportata però da validi motivi tecnici. Assolutamente no, perchè la cosa non gli piacerebbe, se questi fossero invece dettati da una scelta solo politica. Preoccupazione questa che comincia a concretizzarsi.

Neppure Torrette, stando così le cose potrà continuare a parlare di "Eccellenze", perchè si dovrà occupare, con un numero minore di personale ed inoltre occupandosi anche delle "normalità". Il risultato di ciò è sotto gli occhi di tutti, il privato la farà da padrone, cosa del resto che sta già avvenendo.

Anche per CAMERUCCIO l’argomento è importante, stimolato anche dopo quanto detto dal Sindaco. I partiti qui non c’entrano, perchè la salute è una cosa seria. C’è una forte esigenza e necessità di avere garantito un sistema di servizi fondamentale e valido per l’intero territorio. E non si deve essere secondi a nessun’altra provincia. Ed il Presidente Spacca in tal senso, non ha dato garanzie. Senigallia ha già pagato a suo tempo ed oggi vanta dei diritti. Senigallia è un bacino di 80 mila abitanti che per tre mesi l’anno, triplica. Il Sindaco deve battere i pugni e farsi sentire. Non ci dobbiamo sentire subalterni e succubi rispetto ad altri. "Tutto bene"  non lo si deve dire più con le sole parole, ma sono i fatti che lo devono dimostrare. Del resto le parole dette da Mancini, parlano chiaro!

PARADISI prendendo a ricordo la provocatoria occupazione di una stanza da parte di Rubinacci, ritiene che sia ritornata l’ora di occupare qualche aula della Sanità. Non crede neppure che il Consiglio Grande risolva tutti i mali, utile certamente, ma non basterà. Del resto, dice lui, che Pesaresi è stato mandato a Senigallia per smantellare la Sanità e a Mangialardi questo lo ha chiesto il partito, pur sapendo che gli sta scavando la fossa. No all’area vasta. Si dice: "…sentiremo l’Assessore!!!…non ci interessa, deve venire prima o se non verrà se ne assumerà le responsabilità. Deve venire prima dell’approvazione, altrimenti lo faremo da noi il Consiglio Grande."

Accenna anche ai 500 contenziosi nella nostra sanità, che non è solo una questione di carattere economico, ma un problema fisiologico perchè essa, l’ ASUR 4 neppure  risponde al cittadino e la stessa cosa lo fa la struttura medica ed assicurativa. Bisogna che qualcuno cominci ad essere cacciato e si comincino a cambiare i contratti. "Credevo di non intervenire, ma penso che già il Consiglio Grande sia iniziato questa sera", con questa frase si introduce nel dibattito GIROLAMETTI.

Per lui, nelle Marche stiamo pagando poco. E rivolgendosi a Battisti gli rammenta come la fotografia fatta delle Marche sia catastrofica, cosa che non è. Le liste di attesa non si ridurranno, perchè la riduzione implica aumento di personale. Mantenere lo stesso numero di persone può essere un obbiettivo, ma non è detto che esso sia cosa  scontata. Noi si deve puntare che Senigallia perda il meno possibile, cercando di mantenere gli stessi servizi, con minori costi, facendo magari più strada. Ci saranno disagi, che  però speriamo non implichino disservizi qualitativi.

In fase di votazione la proposta di Convocazione del Consiglio Grande viene approvata.

I punti 8 (4 nomine di consiglieri da inserire nella Consulta dello Sport), 9 e 10 (cessioni di proprietà comunali a privati) si sbrigano velocemente tra l’apatia, vista l’ora, oramai d’ordinanza.

Finalmente viene data la sospirata parola a PARADISI perchè esponga il suo già menzionato OdG n° 11 nel quale si fa riferimento all’immediata disponibilità del comune di Senigallia ad accogliere i profughi presso il centro comunale "Le Dune". In verità era stato sottoscritto anche da MARCANTONI e PAZZANI, che però al momento della discussione sono assenti giustificati dallo stesso Paradisi, il primo per una riunione di partito ed il secondo per motivi di lavoro.

Però non sono i soli  assenti, perchè tutti i banchi dell’opposizione sono vuoti. Paradisi è solo come la particella di sodio della pubblicità dell’acqua minerale. Ed infatti Paradisi lo fa notare con estrema sincerità: "Mi sento un po’ solo e non ce l’ho con la maggioranza, ma la battaglia va affrontata ugualmente… Il Comune deve rispondere all’appello fatto da Maroni per i profughi… A Senigallia abbiamo una struttura di fatto già pronta, o li si vuole lasciare a Lampedusa come qualche capogruppo ha fatto capire dicendo che voterà questa nostra proposta in modo negativo?… Prima di premere il pulsante, che i consiglieri pensino a quello che fanno… O arriveranno o significa che si sono defilati…"

A replicargli è VOLPINI con la sua consueta, sorniona, sorridente pacatezza: "Potevamo non fare questa discussione da quello che ho letto sulla stampa, ma ritengo questa proposta animata non dalla motivazione politica, ma dettata da nobiltà d’animo. Dalle notizie che mi arrivano sembra che ci verranno affidati 1.000 profughi che dovranno essere censiti dalle varie Prefetture, come già fatto in altri casi… Ho chiamato Oreficini poco fa e mi ha riferito che ancora erano in riunione al ministero e la situazione nel dettaglio non è ancora definita."

Un momento di silenzio, nessuno si prenota a parlare ed allora PARADISI chiede di intervenire nuovamente: "Vedo che è un argomento che non appassiona. Il poter disporre è della Prefettura, ma è di tutta evidenza che se una Giunta si offre, togliamo una parte di lavoro a questa, ma non possiamo lavarci le mani prima!…"
Con la bocciatura di questa proposta con un prevedibile 15 a 1, Monachesi, alle 0,36 augura la buona notte e manda tutti a casa.

Mi verrebbero da fare delle considerazioni, una su tutte perchè gli argomenti più importanti da trattare non vengano discussi per primi e non lasciati sul finire. Ma so a priori che cadrebbero nella solita indifferenza. Solo mi si permetta di dire, che come cittadino, vedendo certi comportamenti, analizzando certe scelte, leggendo l’indomani le scusanti, mi sento sempre più orfano sia della così detta "Maggioranza" che della rassegnata "Minoranza". Entrambe gemelle comportamentali però, di quello che avviene oggi nel nostro Parlamento Centrale. E questo non è certo un merito!

di Franco Giannini

Franco Giannini
Pubblicato Domenica 3 aprile, 2011 
alle ore 21:27
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Commenti
Solo un commento
Anonimo2011-04-04 05:22:44
Tutto normale! Secondo i canoni della "buona politica" locale, Provinciale, Regionale e Nazionale! Della situazione economica non parla nessuno, della disoccupazione non parla nessuno! Che forse in Consiglio Comunale ci stanno "solo" dipendenti (pubbilici e/o privati)? Boh!!!
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