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Il ricordo di Gino Augusti a Senigallia e Trecastelli

Nel sessantatreesimo anniversario della sua scomparsa, la memoria del Conte Generale Gino Augusti, Eroe di Monastier, viene rinnovata quale testimonianza di una vita interamente ispirata al coraggio

Palazzo Antonelli Augusti Castracane
Nel 63° anniversario della scomparsa del Conte Generale Gino Augusti
 
9 settembre 1963 – 9 settembre 2026
 

Nel sessantatreesimo anniversario della sua scomparsa, la memoria del Conte Generale Gino Augusti, Eroe di Monastier, viene rinnovata quale testimonianza di una vita interamente ispirata al coraggio, al senso dell’onore e alla consapevole adesione al dovere.
 
Uomo d’armi, di cultura e di vasta esperienza umana, il Conte Gino Augusti fu legato da rapporti di amicizia ad alcune tra le più eminenti personalità del suo tempo, tra cui Ernest Hemingway, Winston Churchill e Gabriele D’Annunzio. Fu proprio D’Annunzio a riconoscerne l’indole ardimentosa e il carattere indomito, consegnandolo alla memoria con l’appellativo di “l’Arditissimo Conte”.
 
Accanto alla dimensione pubblica e militare, egli coltivò una profonda consapevolezza della continuità della propria stirpe e della responsabilità di preservarne la memoria.
 
Di tale sentimento costituisce significativa testimonianza una lettera indirizzata alla figlia, la Contessa Maria Pia, mentre era in attesa di un figlio. In quelle parole, rivolte al futuro e affidate alla sfera più intima della famiglia, il Conte Gino formulò un preciso auspicio: qualora il nascituro fosse stato un maschio, egli avrebbe dovuto, un giorno, istituire una Casa Museo, affinché la memoria della famiglia e delle sue vicende non andasse dispersa.
 
Quel figlio era il Conte Professore Giovanni Martines Augusti.
 
Quel voto affidato alla carta non è rimasto inascoltato.
 
A distanza di decenni, quella volontà, custodita dalla memoria familiare, trova nel nipote la propria naturale prosecuzione. Il Conte Professore Giovanni Martines Augusti ha raccolto il lascito morale del nonno, assumendo il compito di custodire, documentare e restituire alla storia la memoria della casata.
 
Nasce da tale impegno la Casa Museo Gino Augusti, concepita non come semplice luogo celebrativo, bensì quale luogo dedicato alla tutela della memoria familiare e alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale della casata.
 
Il 10 settembre, nella chiesa di famiglia, presso lo storico Palazzo delle 100 Finestre Augusti Martines, sarà celebrata una Messa solenne in memoria del Conte Generale Gino Augusti, in un luogo intimamente connesso alla storia della casata e alla memoria dei suoi antenati.
 
A compimento di questo percorso, la Casa Museo Gino Augusti sarà eccezionalmente aperta alle visite il 12 e 13 settembre, offrendo al pubblico l’opportunità di entrare nel luogo nel quale la memoria della famiglia si fa testimonianza concreta, attraverso documenti, cimeli, oggetti e testimonianze tramandati nel corso delle generazioni.
 
Nel volgere del tempo, una parola affidata un tempo da un padre alla propria figlia si è trasformata in un dovere raccolto dal nipote.
 
L’auspicio concepito dal Conte Gino Augusti assume oggi la forma concreta di un progetto di memoria, cultura e continuità familiare.
 
L’“Arditissimo Conte” non appartiene soltanto al tempo che lo vide protagonista: la sua figura continua a vivere nella memoria di quanti ne custodiscono il nome e nell’impegno di restituirne la storia alla conoscenza e alla coscienza storica.
 
Dagli Organizzatori
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