“Cosa c’è dietro la sparizione dei gatti in più zone d’Italia e anche a Cesano?”
L'inchiesta della CNN, il caso di Padova e quello che succede nelle nostre zone

E’ di qualche tempo fa la notizia, pubblicata da Il fatto quotidiano di un’ inchiesta condotta dalla CNN e che ha portato a dei risultati veramente da far accapponare la pelle.
E’ stata scoperta, infatti, una rete di torturatori, quasi tutti Cinesi che, con sadismo esacerbato, torturavano e mutilavano gatti in diverse parti del Pianeta, riprendendo queste scene raccapriccianti per poi diffonderle in rete. Per condurre nel migliore dei modi l’ inchiesta, alcuni infiltrati che nulla avevano a che fare con i torturatori, hanno scoperto che queste crudeltà inferte ai poveri felini, spesso attirati in trappola usando cibo particolarmente prelibato, erano inflitte non solo per guadagnare denaro dalla vendita di questi video degni dei peggiori film horror, ma soprattutto per soddisfare perversi impulsi sessuali. Una criminologa statunitense ha spiegato infatti che, a fondamento di questi atti così sadici tesi a massimizzare il dolore per le povere bestiole indifese, c’ è una sorta di feticismo sessuale che in psichiatria si chiama ” zoosadismo”, che consiste nel trarre immane piacere guardando la sofferenza dell’ animale e, più grande e profondo è il dolore procurato, tanto più elevato è il grado di godimento che questi soggetti provano.
A volte queste pratiche violente e sadiche costituiscono una sorta di ” prova di iniziazione” per entrare a far parte di questi gruppi. Le torture erano talmente violente che una parte degli infiltrati nei gruppi sono dovuti ricorrere a cure psicologiche per lo choc subito.
Una buona parte di questi torturatori risiede in Cina dove non ci sono leggi contro le crudeltà inflitte agli animali.
Accade molto spesso, secondo quanto afferma la criminologa Jenny Edwards che grazie a questa impunità generale, si realizzano video per consumatori di tutto il mondo, inclusi Stati Uniti, Regno Unito, Turchia e Giappone. ” La CNN ha sottoposto al governo cinese diverse domande su questa tematica, senza però ricevere risposta alcuna, mentre YouTube e Telegram hanno invece sostenuto che sulle loro piattaforme esiste un divieto formale verso tutti i contenuti che ” pubblicizzano” la violenza sugli animali.
La maggior parte dei gatti che finiscono in mano ai torturatori sono randagi, ma a quanto sembra chi riesce a torturare gatti padronali può guadagnare più denaro dall’ orrendo commercio dei video.
La sparizione di gatti purtroppo è un fenomeno che si sta diffondendo sempre anche in Italia, come dimostrano
le numerose denunce e segnalazioni che quotidianamente arrivano alle Forze dell’ ordine.L’ ecologista Davide Celli racconta
sul primo numero della rivista Animal Interviews, “alla fine dell’estate 2023 nel paese in cui vivo Monzuno, un borgo di montagna che non supera i seimila abitanti, sono incominciati a sparire i gatti con una media di uno al giorno”e poi elenca le decine di zone dove improvvisamente sono sparite centinaia di gatti . “Il rapitore di gatti – dice Celli- non agisce da solo, ma opera all’interno di quello che può essere considerato l’embrione di un’organizzazione nascente”. Sulla stessa rivista sono state pubblicate anche le interviste allo psicologo forense Marco Strano e al criminologo Federico Boaron. Quest’ultimo è stato consulente tecnico per cause giudiziarie relative ad uccisioni di gatti. Il dottor Boaron ricorda come spesso “il sadismo omicida verso gli animali sia un tirocinio. per i killer verso gli umani.”.
Quindi una sadica palestra per diventare brutali violentatori di esseri umani.
E a dare triste conferma di quanto questo triste fenomeno si stia diffondendo sempre più è la notizia pubblicata dal Gazzettino Veneto secondo cui a Padova è stata rintracciata una banda di quattro ragazzi che annegava, torturava con scosse elettriche e mutilava gatti, riprendendo queste orrende sevizie per poi rivendere i video così prodotti. In tutto i felini scomparsi negli ultimi tempi sarebbero in tutto quattordici.
Anche qui, i gatti sia di colonia sia padronali, sono stati attirati in trappola con giochini o cibo. Alcuni fortunatamente sono riusciti a sottrarsi alla cattura, ritornando nelle proprie abitazioni feriti, col pelo strappato o con varie lesioni.
Chissà se anche i gatti scomparsi a Cesano e nelle zone limitrofe non abbiano subito la stessa tristissima sorte?
Si è quasi sempre data al lupo la ” colpa” di queste scomparse. Ma non dimentichiamoci purtroppo che spesso ” homo homini lupus’.
E ricordiamoci che, se vediamo qualcosa di sospetto che può costituire un pericolo per l’ incolumità dei nostri mici, di avvisare immediatamente le Forze dell’ ordine, perché fortunatamente in Italia le leggi che tutelano i gatti e gli animali d’ affezione ci sono. E chi procura loro un danno è perseguibile penalmente.
Voglio precisare che l’ articolo non è un incitamento all’ odio razziale, perché non tutti i Cinesi sono così. Vorrei piuttosto ancora sottolineare di vigilare attentamente, perché purtroppo queste orribili pratiche trovano facili emulatori. E al minimo sospetto ,avvisare subito le forze dell’ordine che ringrazio ancora per la loro disponibilità e la loro presenza attiva.
Mirella Verde
Docente di Italiano e Storia in pensione
Responsabile di colonia felina a Cesano di Senigallia


























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