“La natura è una sinfonia che va salvaguardata”
Verde: "Non dimentichiamo che settembre non è lontano"

Senigallia e le marche tutte in questo tempo estivo così climaticamente caldo , stanno offrendo, nell’ ambito di una carrellata di eventi artistici di grande valore, fra i quali quelli musicali, piu’ occasioni per portare, oltre che piacevoli momenti fuori dalle mura domestiche , anche ( e direi soprattutto) la possibilità di una pausa, per staccare dai ritmi frenetici della nostra vita, per riflettere, proprio attraverso l’ arte, e in particolare in questo caso la musica, quella cosiddetta più impegnata, su quelle che sono le condizioni del nostro pianeta, in quello che poi è l’ anno dedicato a san francesco che tutti dovremmo onorare con una maggiore attenzione e protezione nei confronti della nostra ” casa comune” che è appunto la natura.
La musica, quella dei grandi artisti, è infatti in grado di suscitare entusiasmo. E qui mi piace ricordare l’ etimo greco della parola: ἐνϑουσιασμός che significa ” sentirsi il dio dentro ” , quella scintilla divina che scuote l’ animo provocando gioia, destando ammirazione , facendoci penetrare nell’ essenza delle cose. E questo solo i grandi artisti lo sanno fare. Esprimendo quello che le parole non sanno esprimere , superando così l’ incapacità poetica di cavalcantiana memoria, oppure semplicemente le accompagna , facendoci vivere momenti indimenticabili. Un qualcosa che sentiamo non solo con l ‘ udito ma che ci penetra nel tabernacolo del cuore. E li’ resta. A farci compagnia e ad essere in sintonia , in perfetta armonia con la Natura. Una Natura pura e non degradata ad un ammasso di sterpaglie inquinate quale la sta riducendo l’ uomo d’ oggi. Se provassimo le stesse emozioni dell’ ascoltare musica abbracciando un albero ( esiste la dendroterapia, una pratica di medicina cosiddetta alternativa, ma che considero la vera medicina, e che consiste – mi riferisco alla dendroterapia- nel sostare, accarezzare , abbracciare un albero per sentirne scorrere la linfa vitale e riacquistare energie perdute) , invece di abbatterli o provocare incendi ( poche volte causati da autocombustione) che distruggono boschi secolari e causano la morte di tanta fauna selvatica ( chissà perché di quest’ ultimo aspetto non se ne parla mai o se ne accenna soltanto, mettendo nel dimenticatoio le atroci sofferenze provate da animali selvatici ustionati o uccisi , dopo terribile agonia, da fiamme senza avere scampo e provocate dall’ uomo , da grigliate accese dove non si può o da mozziconi gettati con indifferenza dal finestrino di un auto in corsa, e magari insieme al mozzicone di sigaretta viene lanciato con la stessa indifferenza un gatto, quasi fosse un oggetto di cui disfarsi); se tornassimo a far rinascere in noi quell’ animo bambino che si stupisce davanti alle cose della Natura , allora forse potremmo sperare di salvare questo nostro pianeta agonizzante. Fra gli artisti che hanno nella loro produzione musicale fatto attenzione alla natura vorrei accennare a Riccardo Cocciante, che nel suo tour estivo farà tappa a Macerata, onorando con la sua prestigiosa presenza tutte le Marche.
Del grande artista ormai ottantenne, ma sempre in splendida forma, come non ricordare i versi di ” Cervo a primavera” in cui Cocciante con magistrale bravura sa esprimere la sua incondizionata volontà di rinascere come elemento della Natura, come un gabbiano da scogliera ( perché è quello il suo loco naturale, come diceva il filosofo Empedocle, e mi riferisco al gabbiano) e non come quello che tempo fa vidi io zampettare in un campo vicino a casa con le ali tagliate ( percio’ non volava ma zampettava. E a nulla mi servì chiamare il Cras perché quando tornai sul posto quella povera bestiola chissà dove era finita, certamente vittima dell’ umana crudeltà) Ma il gabbiano da scogliera, riprendendo Cocciante,è quello che tutti ci auguriamo di vedere ancora per molto tempo, quello che, come l’ autore ,ascolta la” sinfonia delle stagioni ” ( mi ricorda La pioggia nel pineto di D’ Annunzio), che si proietta fra cielo e terra e l’ infinito, senza paura, aggiungo io, di essere colpito a morte dall’umana violenza.
Ma gli artisti come Cocciante sono immensi. E la loro produzione infinita. E , nonostante l’ età avanzata e la voce non più graffiante come un tempo, ha dato vita ad un altro album di capolavori che spero presenterà a Macerata a settembre. Uno dei testi di questo album sembra fatto apposta in chiave naturalistica e in difesa del lupo ( è un mio parere). E ricordo che tante volte ” homo homini lupus” Di questo testo riporto le prime strofe:
“Vai Lupo, Corri!”
Vai Lupo, Corri!
Colpi di fucili
in fondo alla montagna
hanno ucciso i tuoi figli
e anche la tua compagna
questi pastori arrabbiati
ti inseguono da giorni
cercano la vendetta
vogliono la tua pelle
vai, vai lupo corri e scappa via
via
non ti fermare, via
nei tuoni e nella sofferenza
vai
ti uccideranno, vai
Quando c’è il temporale
non senti più le grida
e l’ultima occasione la notte l’ha sfatata
e malgrado la nebbia
la foresta si accende
attraversa quei fuochi
e quei furiosi asfalti
vai, vai lupo corri finchè puoi
via
finchè c’è vita, via
uomini scuri li nell’ombra
vai
ultime ore e vai
………………..
Mentre scrivo questo pezzo, la mia amica Anna Manoni, animalista e gattara da sempre , mi passa una notizia ( fonte Ansa) in base alla quale un partito d’ opposizione (di cui non faccio nome per non pubblicizzarlo) ha presentato il 16 luglio 2026 più di un milione di emendamenti per contrastare l’ approvazione del DDL 1552 che , se approvato, dara’ ancor più potere ai cacciatori, liberi di sparare dappertutto, e tutelerà forse altri interessi, non solo quelli degli allevatori. ( Pensiamo alle condizioni pessime in cui gli animali sono tenuti in certi allevamenti e a come sono trattati e portati al macello. Per cui chi mangia la loro carne si nutre solo del loro dolore).
Non dimentichiamo che settembre non è lontano. Lo sembra. Ma il tempo corre in fretta. Soprattutto quando si è distratti da altro ( e l’ estate sembra fatta apposta per questo). E teniamo desta l’ attenzione sulla salvaguardia della natura in toto perché , una volta distrutto il patrimonio naturalistico che la Costituzione stessa ci dice di proteggere e di tutelare, questo non si potrà più ricostituire. Già troppi danni causati dall’ uomo hanno rovinato quell’ equilibrio perfetto che era consono nella natura stessa. Una melodia ( cioè un suono dolce da sentire) che ogni volta sapeva come e quando rigenerarsi. Senza essere violentata.
Teniamo svegli il cuore e la ragione. Elementi del nostro essere che devono essere in armonia tra loro e con il Tutto che ci circonda.
Ricordando con Baudelaire che ” la Natura è un Tempio” . E non dimenticando mai che ” il sonno della ragione genera mostri “.
Vorrei ricordare , alla fine di quest’ articolo, le parole sentite dire dal ministro Valditara che, in una intervista, ripeteva che bisogna educare i giovani al rispetto per la natura dando valore all’ ed. Civica. E in questo, devo riconoscerlo, Senigallia notizie , quando ha potuto , l’ ha fatto. Come , tra le altre, in occasione del progetto “A..mici e dintorni” condotto dalla sottoscritta quando era ancora in servizio, con la collaborazione delle colleghe Anna e Lucia Russo, che aveva come obiettivo la salvaguardia della vita in tutte le sue manifestazioni. E in tante altre occasioni. Mostrando grande sensibilità verso i piu’ fragili.
Mirella Verde
Docente di italiano e storia in pensione
Responsabile di colonia felina a Cesano di Senigallia


























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