Il nuovo Consiglio Comunale di Senigallia: ecco la ripartizione dei seggi
Con il premio di maggioranza, insieme a Olivetti saranno eletti quindici consiglieri. Nove all'opposizione guidata da Romano

Con la conclusione dello scrutinio e l’ufficializzazione dei risultati per quanto riguarda voti ai candidati sindaci e alle liste alle Elezioni Comunali 2026, prende forma il nuovo Consiglio Comunale di Senigallia, per il quale è stata determinata la ripartizione dei seggi.
Con il premio di maggioranza conseguente alla vittoria di Massimo Olivetti, confermato sindaco di Senigallia, alla coalizione di centrodestra andranno, oltre a quello del Primo Cittadino, quindici seggi in Consiglio; al centrosinistra vengono quindi assegnati nove seggi: uno per Dario Romano, candidato sindaco sconfitto, e otto alle liste a lui collegate. Resta fuori Marco Binci, che con Rinasce Italia non raggiunge la soglia di sbarramento.
Massimo Olivetti potrà contare su 6 consiglieri della lista Senigallia al Centro, 4 di Fratelli d’Italia, 2 della lista La Civica, 2 della Lega, 1 di Forza Italia. Nessun consigliere per la lista Noi con Olivetti, sotto la soglia di sbarramento.
Insieme a Dario Romano, l’opposizione consiliare sarà composta da 6 eletti nella lista del Partito Democratico, 1 dalla lista Onda Civica per Senigallia, 1 da Senigallia Cambia. Cambia Senigallia. – AVS. Rimangono fuori dal Consiglio Comunale il Movimento 5 Stelle e Progetto Senigallia Riformista.


























Vedere lo stato maggiore di Fratelli d'Italia ridotto all'11% (appena 4 consiglieri!), dopo i capitali investiti in questa campagna elettorale tra parate di ministri, pranzi, manifesti giganti, aperitivi e paginate di giornali, fa ben sperare per il futuro.
Questo modello di città non piace a quasi metà dei senigalliesi.
Per non parlare della lista di Davide Da Ros e Marcello Liverani, che sprofonda sotto il 3% e resta meritatamente fuori dal Consiglio Comunale. Certo, quel pugno di voti ha pesato sull'elezione del "moderato" Olivetti, che incassa il risultato e lascia volentieri a casa questi alleati scomodi.
Buona fortuna al Sindaco: le promesse fatte sono tantissime (piscine nuove, altre da riaprire, rotatorie, ciclabili ovunque, lungomari nuovi di zecca, palazzi restaurati, centri per l'aggregazione giovanile riaperti etc....) e, non avendo più a disposizione i fondi PNRR, ora dovrà fare affidamento solo sulla famosa e miracolosa "filiera" Comune-Regione-Roma.
Vi terremo d'occhio passo dopo passo.
La lotta continua, per una città diversa.
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