“Fermiamoli con il voto!”
Marco Lion, capolista Senigallia Cambia. Cambia Senigallia - AVS: "Il futuro di Senigallia è in pericolo"

Blocchiamo, con il nostro voto, i progetti insensati e devastanti che la Giunta Olivetti vuole imporre a Senigallia: dal ponte autostradale a brugola per il nuovo Ponte Garibaldi, al ponte ferroviario per il nuovo Ponte Portone. Dal prolungamento del molo allo scolmatore, alle nuove scogliere da Montemarciano a Senigallia.
Il futuro di Senigallia è in pericolo.
La città, con la Giunta Olivetti, è ormai oggetto di progetti devastanti che sconvolgeranno le sue caratteristiche ambientali, il suo sistema urbano, la sua identità storica d architettonica.
Il nuovo ponte Garibaldi: in pieno centro storico vogliono realizzare un ponte autostradale con rampe di notevole pendenza che, non a caso, i cittadini hanno soprannominato “ponte a brugola”. Uno sfregio alla storia urbana della città, oltre che brutto esteticamente e impattante per la viabilità cittadina. Nessun miglioramento della sicurezza idraulica con tutto il traffico proveniente dall’ospedale che sarà incanalato nel centro storico. Nessuna volontà di confronto e di condivisione nonostante le 10.000 firme contro questa soluzione e le ipotesi progettuali alternative fornite dalle associazioni ambientaliste.
Il nuovo ponte Portone: all’oscuro della città hanno già dato l’incarico per il progetto di demolizione e ricostruzione del ponte di viale Leopardi, detto ponte Portone. Di nuovo un’opera calata dall’alto senza coinvolgere i cittadini, con il sindaco Olivetti silente e ossequiante. Questa volta avremo un nuovo ponte di tipo ferroviario il cui unico risultato sarà quello di far impazzire il traffico in uscita da Senigallia perché tutte le auto provenienti da viale Leopardi, a doppia corsia, saranno incanalate nel budello, a una corsia, di via Petrarca sino ad entrare in Via Giordano Bruno da dove dovranno imboccare la maxi rampa del nuovo ponte che, superato il fiume Misa, si congiungerà con il ponte Zavatti e lo stradone Misa.
Un progetto di 4,7 milioni di euro, per ora, privo di logica e insensato, che Olivetti non ha mai fatto mai conoscere alla città e di cui non si capisce l’utilità ma di cui si capisce subito i danni che provocherà alla viabilità cittadina.
Vengono inoltre riproposti dal Comune di Senigallia, in qualità di membro del Contratto di fiume, una serie di progetti assurdi, ma costosi.
Il prolungamento del molo: a suo tempo presentato dal Consorzio di Bonifica delle Marche, fu bocciato dalla Provincia di Ancona dopo la procedura di screening di Verifica di Impatto Ambientale (V.I.A).
Già nel 2022, in uno studio dell’Università Politecnica delle Marche, emergeva che il prolungamento dell’argine destro del canale aumentava il deposito dei materiali fluviali all’interno del canale, avrebbe prodotto un insabbiamento presso l’imboccatura del porto e avrebbe avuto un impatto rilevante sui livelli di piena, sull’interrimento del bacino portuale e sull’equilibrio della spiaggia compresa tra la Rotonda ed il molo di levante.
Apertura di un collegamento, sfioratore, tra il fiume Misa e la darsena Nino Bixio e di uno scolmatore da inserire sulla banchina di levante del Misa alla fine della spiaggia: interventi che non porteranno alcun concreto beneficio alla mitigazione delle piene del fiume Misa, in compenso il nostro porto sarebbe soggetto ad interrimenti perché il materiale solido trasportato in sospensione durante le piene entrerebbe nella prima darsena e qui si depositerebbe rendendola inagibile al transito delle imbarcazioni. Per ridurre la portata delle acque in arrivo gli scolmatori vanno realizzati sempre a monte del bene che si vuol salvaguardare, nel nostro caso il centro cittadino di Senigallia, mai a valle.
La sicurezza urbana e la protezione dalla crisi climatica sono ormai temi cruciali. Senigallia ha subito due gravi alluvioni nel giro di pochi anni e le previsioni climatiche indicano un aumento della frequenza e dell’intensità di eventi meteorologici estremi. Occorre una gestione strutturata del territorio, che metta al centro la prevenzione, la cura e la manutenzione. La prevenzione va fatta a monte non alla foce del fiume Misa con la realizzazione immediata delle vasche di espansione e laminazione dei fiumi Misa e Nevola, la pulizia e la manutenzione regolare dei fiumi e delle aree a rischio, una agricoltura rigenerativa a valle e sui versanti collinari.
Incubi prossimi venturi.
Realizzazione di nuove scogliere dal molo di Senigallia a Montemarciano: l’assessore Campagnolo propone un piano di scogliere con Falconara e Montemarciano che sconvolgerà la bellezza del nostro litorale e trasformerà la “Rotonda sul mare” in “Rotonda sulla scogliera”. La crisi climatica, a differenza di quanto sostiene la destra, ha impatti rilevanti su ecosistemi e attività umane e deve avere risposte globali e locali che richiedono una combinazione di mitigazione (agire sulle cause riducendo le emissioni) e adattamento (prepararsi agli eventi estremi già in corso). Se non si fosse permesso all’API di Falconara di realizzare parte del suo stabilimento dentro il mare oggi non si avrebbe l’erosione della costa che conosciamo.
Questo è il futuro che ha in testa per Senigallia il Sindaco Olivetti e la sua Giunta. Non permettiamo che possano disporre della nostra città per progetti devastanti che sconvolgeranno la città per secoli.
Fermiamoli con il voto!
Marco Lion
Capolista Senigallia Cambia – Cambia Senigallia – AVS


























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