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“Sarà referendum sul Ponte Garibaldi e sulle “faccione” nei manifesti”

"Le Comunali di Senigallia saranno questo, inutile girarci attorno"

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No al progetto del nuovo ponte Garibaldi

E’ inutile girarci intorno: le elezioni comunali risulteranno essere un vero e proprio referendum sul nuovo ed orribile Ponte Garibaldi etichettato come “il ponte a brugola” a causa della forma geometrica con le rampe di accesso contrapposte.

Il ponte serve ed è da troppi anni assente per la circolazione impedendo l’accesso in città alle auto provenienti da nord. Non serve invece “quel” ponte pensato dall’ANAS che si intende di mobilità stradale ma non ha competenze artistiche necessarie quando i ponti sono cittadini. Arcate di sostegno in acciaio da 18 metri, rampe di accesso ripide, interruzione di via Rossini, piano di calpestio sopraelevato. Una cosa orribile che sfigurerà l’architettura e l’urbanistica per decenni. Alternative meno impattanti e con le stesse prescrizioni sono state presentate ma la risposta della Regione è stata di totale chiusura.

Va anche ricordato che l’allagamento del quartiere Campo Boario è di esclusiva responsabilità di chi era preposto alla gestione delle paratoie laterali, su cui il Sindaco Olivetti non ha mai sollevato questione, che non l’ha fatte montare contrariamente al passato. Va ricordato anche che ponte Garibaldi è stato abbattuto in fretta e furia senza che sia mai stato presentato (nonché richiesto) il parere firmato del tecnico ANAS e successivamente di chi ha ordinato di abbatterlo. Anche in questo caso il Sindaco Olivetti è stato zitto e buono.

Nel “Consiglio Grande” in cui si è parlato del ponte il Presidente Acquaroli ha detto espressamente che se il Sindaco avesse detto “no” lui si sarebbe fermato. Il Sindaco Olivetti è stato zitto ancora una volta. Se non ci fosse stata la mobilitazione di ITALIA NOSTRA al Tribunale Amministrativo oggi ci sarebbe il cantiere aperto, anzi no perché sarebbe stato un suicidio a ridosso delle elezioni: tutti avrebbero potuto toccare con mano la giustezza delle critiche. Le microscopiche aperture possibilistiche della destra di questi ultimissimi è solo tattica pre-votazioni: hanno avuto tutto il tempo per proporre nuove soluzioni o accettare qualcuna di quelle proposte e non l’hanno fatto. Un’ultima cosa: quella forza politica della destra liberale cittadina, che governa ed appoggia ancora Olivetti, che ha contestato la soluzione Acquaroli-Olivetti-ANAS, che farà in caso di vittoria?

Quindi, nelle votazioni che ci saranno fra un mese insieme alla preferenza si metterà implicitamente anche la firma sul referendum. Ed ecco che in questo aiuterà molto il modo di comunicare scelto dagli assessori uscenti: chi compare negli enormi manifesti 6×3 metri o 3×2 (ma anche 1,20×0,70), nelle pareti dei bus, nei camioncini pubblicitari che di solito contengono la reclame di cucine componibili o prodotti di bellezza, sono le persone del potere politico senigalliese che appoggiano la costruzione del ponte “a brugola”. Votare per loro per le loro liste, al di là della persona, vuol dire votare a favore della costruzione. Semplice.

Gennaro Campanile
Consigliere Comune Senigallia
Amo Senigallia

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