“Dalla Resistenza sono nate Repubblica e Costituzione. Nessuno sminuisca il valore del 25 aprile”
"Chi dice sia divisivo, è perché non si riconosce in quei valori"

Il 25 aprile è la pietra miliare della nostra democrazia. È dalla Resistenza e dalla lotta di Liberazione che sono nate la Repubblica e la Costituzione.
Quel fenomeno corale coinvolse tutte le culture democratiche che, pur nelle loro differenze, ne condivisero lo spirito e i capisaldi per porre fine alla dittatura fascista e all’occupazione nazista. Libertà, giustizia e pace sono gli ideali che ci hanno lasciato in eredità le donne e gli uomini che si unirono al movimento partigiano, e oggi abbiamo il dovere di fortificarli.
Proprio perché riconosciamo il peso di questa ricorrenza, la scelta del sindaco e della sua Amministrazione di aver negato all’Anpi il Foro Annonario per festeggiare degnamente la Festa della Liberazione, ci appare di una gravità assoluta. Non è in discussione la valenza di altri eventi, come il raduno motociclistico che Senigallia si appresta a ospitare e che è il benvenuto: la questione è puramente politica e istituzionale.
Un sindaco autorevole si sarebbe ben guardato dal creare contrapposizioni, umiliando la principale ricorrenza del nostro calendario civile e la memoria storica della nostra città. Avrebbe invece garantito lo svolgimento dignitoso di entrambe le manifestazioni. Sfrattare l’Anpi da uno spazio richiesto e ottenuto da mesi non è un problema logistico, è una mancanza di rispetto verso i principi che permettono a tutti noi di vivere oggi in una società libera.
Chi sostiene che il 25 aprile sia ‘divisivo’, o chi ne calpesta gli ideali trattandolo come un impegno secondario, lo fa, diciamolo chiaramente, perché in fondo non si riconosce in quel percorso. Ma chi non si riconosce nella Resistenza e nella lotta di Liberazione, si pone inevitabilmente fuori dal perimetro costituzionale.
Del resto, lo abbiamo visto chiaramente con il recente referendum sulla giustizia: i senigalliesi dimostrano sempre il loro profondo attaccamento alla nostra Costituzione e reagiscono democraticamente, ma con fermezza, per difenderla da chiunque tenti di stravolgerla. Ed è ancora più preoccupante che a mancare di questa sensibilità sia l’Amministrazione comunale, la quale dovrebbe essere la prima garante dell’unità cittadina attorno ai valori repubblicani.
Il 25 aprile, naturalmente, sarò in piazza con orgoglio, al fianco dell’Anpi e dei cittadini. La nostra coalizione crede in una Senigallia che sappia essere accogliente e dinamica senza mai smarrire la propria anima. E mi sento già ora pronto a prendermi un impegno: il prossimo anno le celebrazioni della Liberazione torneranno a occupare il cuore della nostra comunità, restituendo alla nostra storia la centralità e la dignità che le spettano per legge e per coscienza.
Presenti per il Futuro


























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