Vicende del sottosuolo senigalliese: lavori in corso e attenzione al patrimonio archeologico
Un richiamo alle prescrizioni della Soprintendenza riapre l’attenzione sulla tutela del sottosuolo nel centro storico

Nella città di Senigallia, all’angolo tra via Pisacane e via Gherardi, è presente un edificio storico, già parte di un antico convento, che insiste sulle mura roveresche riconoscibili dalla lieve scarpatura tipica delle strutture difensive medievali e rinascimentali.
Una relazione della Soprintendenza datata 29 luglio 2016, di cui si riporta uno stralcio, evidenzia come l’immobile si trovi in un’area di particolare interesse archeologico:
“…l’immobile è ubicato nel centro storico che insistecompletamente sulla città romana ed in particolare nel suo settore settentrionale, non lontano dalla ben nota area archeologica ubicata sotto il teatro La Fenice e al convento di San Martino, ma soprattutto dall’immobile sito in via Gherardi, ove recentissime indagini hanno restituito a livello del piano degli scantinati lacerti di pavimentazione di età romana repubblicana e strutture archeologiche di età postromana…”
La stessa relazione sottolinea inoltre che qualunque intervento che comporti movimento terra oltre i 50 cm sotto la platea di fondazione debba essere preventivamente sottoposto all’esame della Soprintendenza.
In questi giorni l’edificio è interessato da lavori di ristrutturazione, circostanza che riporta l’attenzione sull’importanza del rispetto delle prescrizioni previste in contesti così delicati dal punto di vista storico e archeologico.
Proprio alla luce di ciò, si pone un interrogativo di carattere generale: in presenza di interventi in aree così sensibili, quali sono le modalità di controllo e verifica adottate dagli enti competenti per garantire la tutela del patrimonio eventualmente presente nel sottosuolo?
Una domanda che non riguarda il singolo caso, ma più in generale la necessità di coniugare interventi edilizi e salvaguardia di una città che, sotto il livello stradale, conserva tracce importanti della propria storia.


























Per poter commentare l'articolo occorre essere registrati su Senigallia Notizie e autenticarsi con Nome utente e Password
Effettua l'accesso ... oppure Registrati!