Il Musinf di Senigallia ricorda lo scomparso Ulrico Montefiore
L'artista si è spento nei giorni scorsi nel Comasco

Ulrico Montefiore (1932) è stato per anni uno storico collaboratore del Museo senigalliese Musinf. Artista internazionale per formazione e attività, con una visione sempre aggiornata ed una ricerca costante. Quando ci visitava, attendavamo da lui le “ultime notizie” dagli USA, gli aggiornamenti delle attività dei Musei e quelle galleristiche, insomma Ulrico era l’inviato Musinf negli USA. La notizia della sua scomparsa avvenuta in clinica a Como, ci addolora particolarmente.
Vogliamo qui ricordare la figura di un altro amico artista che ci lascia: Ulrico Montefiore (Schettini) italiano di nascita, si è formato in ambito anglosassone, è vissuto lungamente nel Regno Unito e negli USA. Lettore presso City Letterary Istitute ed il College of Art & Crafts di Kingston –Upon – Hull. Nel 1964 si trasferisce a New York con l’incarico di Visiting Professor per conto della Association of American Colleges, svolgendo conferenze e lezioni in oltre cinquanta Università dell’Unione. In Italia è titolare di Cattedra all’Accademia di Belle Arti di Brera. Negli ultimi anni, sempre assai operativi, aveva dedicato molto del suo lavoro alla realizzazione di vetrate. Nelle Marche ne abbiamo un bell’esempio ad Osimo, nella Chiesa di Santa Maria della Misericordia, con una apertura di sette metri, realizzata nel 1990. Una curiosità: la struttura religiosa è stata edificata nella zona anticamente denominata “Campo della Giustizia”, luogo frequentato da malfattori e banditi e solo in seguito fu costruita prima una Cappella e poi la Chiesa.
Riportiamo un suo breve commento sul lavoro :…sappiamo bene che quando la luce attraversa corpi trasparenti, i raggi ne vengono come rallentati e subiscono una deviazione. Se tali oggetti sono colpiti in modo obliquo la luce si rifrange, rendendo manifesto il dono più sontuoso: i colori dell’iride. Si può approfondire lo studio del fenomeno utilizzando strumentazioni per l’analisi dei materiali in luce polarizzata. Per i miei lavori, le composizioni di base sono costituite di minuti cristalli naturali, scaglie di metacrinato, vetri sfaccettati, mica e gelatine, tutti materiali atti a indurre la rifrazione della luce. I colori osservati così, possono essere modificati secondo criteri personalizzati con un filtro polarizzante ed i risultati possono essere trasferiti su di un supporto informatico. Le tecnologie digitali consentono la stampa in alta definizione con una qualità assai rilevante…
Una testimonianza, l’opera di Ulrico Montefiore, che ci conferma dell’indispensabile ruolo della ricerca in arte, la continua necessità del progettare e costruire, con il possesso consapevole di ogni tecnica realizzativa. Ciao Ulrico.
MUSINF (Stefano Schiavoni)


























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