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We Care si è chiuso a Senigallia

Incontro finale al Corinaldesi

Porta Braschi - Cucina e Pizza con forno a legna - Senigallia - Tavoli all\'aperto, servizio asporto
Martedì 7 maggio ha avuto luogo presso l’Istituto Corinaldesi di Senigallia la giornata conclusiva della seconda edizione del percorso We Care, il percorso di educazione al bene comune e alla cittadinanza attiva che la Pastorale sociale e del lavoro della diocesi propone ai ragazzi delle classi quarte delle scuole superiori.
 

Nel 2023 la prima edizione si è svolta presso il Liceo Scientifico-Linguistico. Nel 2024 il testimone è passato ai ragazzi degli istituti Corinaldesi e Padovano, coordinati dal dirigente scolastico Simone Ceresoni.
 
Alla giornata in Aula magna erano presenti i 120 studenti protagonisti del percorso We Care, i loro professori ( in particolare le docenti Fabiana, Ivana e Giovanna), il dirigente Simone Ceresoni, il Vescovo di Senigallia Mons. Franco Manenti, il vicesindaco di Senigallia avv. Riccardo Pizzi, il responsabile della CISL Senigallia Giovanni Giovannelli, il Vicepresidente nazionale delle Associazioni Cristiane Lavoratori italiani (ACLI), Stefano Tassinari oltre ai membri del Team organizzatore del We Care.
L’incontro, iniziato alle 11.00 e conclusosi alle 13.00, è stato brillantemente condotto dall’ arch. Beatrice Roventi e dalla dott.ssa Lucia Campolucci. 
 
Il Direttore della Pastorale sociale e del lavoro, dott. Giovanni Spinozzi, ha ringraziato gli studenti per la passione dimostrata durante il percorso durato da novembre ad aprile. Ha ricordato che il percorso We Care è stato organizzato insieme al progetto Policoro, che cura la formazione dei giovani ad entrare nel mondo lavoro con un senso vocazionale oltreché professionale. Ha poi ricordato il metodo induttivo, basato sulle cosiddette call to action, durante le quali gli studenti potevano toccare con mano al pomeriggio i concetti appresi durante gli incontri del mattino.
 
La caratteristica del percorso We care è partire da temi non teorici ma dall’ascolto di un testimone/esperto che ha incarnato alcune soluzioni e quindi abbiamo potuto far incontrare sul territorio i ragazzi con quelle associazioni, cooperative, gruppi di volontariato, aziende, istituzioni che lavorano per il bene comune e per la partecipazione alla sua costruzione.
 
Ecco le tappe del percorso effettuate insieme:
23 Novembre
Inaugurazione con la prof.ssa Elena Granata
Gli inventori dei luoghi che abiteremo
 
i) 13 Dicembre
IL LAVORO LIBERO, CREATIVO PARTECIPATIVO
Prof. Guido Canavesi – Università di Macerata
CALL TO ACTION
1-Questionario sui coetanei
2- Incontro con i sindacati, lavoro regolare e i diritti
3- Incontro con gli imprenditori: albergatori, bagnini ecc…
 
ii) MARTEDì 6 FEBBRAIO
DISEGUAGLIANZE E DIPENDENZE
L’imprevisto che avanza
Incontro con Silvio Cattarina, fondatore comunità L’imprevisto di Pesaro
CALL TO ACTION
1) Dipartimento per le Dipendenze Patologiche, Ospedale di Senigallia
2) Caritas diocesana, servizio migranti, casa san Benedetto, undicesima ora
3) Coop Casa della gioventù: minori non accompagnati e disabilità
 
iii) 7 MARZO
LO SVILUPPO SOSTENIBILE
Fiumi e Democrazia partecipativa
Arch. Massimo Bastiani
Coordinatore nazionale del tavolo dei contratti di fiume
CALL TO ACTION
1) Incontro con i comitati “Comitato tra i due fiumi” e Comitato 15 Settembre”
2) Le Comunità Energetiche Rinnovabili il progetto FRATELLO SOLE diocesano con ing Giovanni Ciriachi
3) Incontro prof. Maurizio Brocchini, membro della commissione nazionale Grandi Rischi, i progetti di mitigazione del rischio idrogeologico dei fiumi Misa e Nevola
4) L’indagine e campionamento dell’acqua del fiume Misa, analisi chimica e qualità
 
Il percorso We care ha fatto toccare con mano ai ragazzi le tante possibilità che hanno di fare il bene, di scoprire chi dedica la sua vita intera per questo bene, sia della terra che degli altri.
Toccare la fragilità delle persone, delle dipendenze, la fragilità della natura (fiume), del lavoro irregolare e quindi immaginare delle risposte.
 
Dopo le parole di Giovanni Spinozzi, è stato mostrato un video elaborato dal progetto Policoro nel quale sono state sintetizzate le giornate di intensa passione per il bene comune. 
Successivamente, gli studenti delle quarte classi hanno preso la parola per “restituire” in Aula magna gli apprendimenti ricevuti durante le call to action pomeridiane sui temi del lavoro, delle fragilità, dello sviluppo sostenibile. 
I ragazzi hanno raccontato all’assemblea 6 call to action pomeridiane sperimentate nei 5 mesi del percorso.
Particolare attenzione è stata riposta alla presentazione dei dati di un questionario originale somministrato dai ragazzi ai loro coetanei sui temi del lavoro in regola, parzialmente in regola o sommerso, su cosa fare per prevenirlo e ridurlo. Dai dati è emerso un dato se non preoccupante, quantomeno capace di accendere un campanello di allarme: gran parte degli studenti ha risposto che, se potesse, preferirebbe lavorare in neropensando così di poter negoziare un salario migliore. 
I dati del questionario somministrato a 289 studenti, di cui 166 con esperienze lavorative, hanno evidenziato una frazione del 28% di lavoro sommerso, con particolare rilievo nel settore ristorazione-bar-stabilimenti balneari pari al 33%; baby sitter-centri estivi-servizi alla persona 50%, commercio e moda 27%.
I dati del Questionario, inediti, sono stati commentati dagli ospiti della tavola rotonda, Giovanni Giovannelli della CISL e Stefano Tassinari, vicepresidente nazionale delle Acli. Sono anche intervenuti i rappresentanti di Confindustria, Renato Mandolini e della cooperativa Casa della Gioventù, Morena Maori. E’ emersa la necessità da parte degli adulti di far capire meglio ai giovani l’importanza di un lavoro regolare, anche solo in termini di cura della sicurezza di chi lavora: infatti, un altro dato, è quello per cui molte risposte asserivano l’assenza di adeguate ore di formazione ai temi della sicurezza nell’esercizio del proprio lavoro. Le Acli sono state assai colpite dall’operato degli studenti ed offrono la propria disponibilità a proseguire l’approfondimento del tema. Giovannelli ha presentato alcune regole per il cosiddetto “lavoro in bianco”, lanciando un’idea: creare una rete tra studenti, scuole, datori di lavoro, sindacato, società civile, istituzioni locali al fine di attribuire dei “bollini bianchi” alle imprese che garantiscono un lavoro regolare e sicuro.
La serata mattinata si è conclusa con l’assegnazione delle targhe ricordo da parte del Vescovo Manenti oltre che della presidente Paola Petrini e del direttore generale Roberto Crostella della BCC di Ostra e Morro d’Alba, grazie al cui significativo contributo economico sarà possibile acquistare delle piante che saranno piantumate messe a dimora ad Ottobre nel giardino retrostante l’istituto Corinaldesi, ciò rientra nel percorso Green class, presentato in Aula Magna dalla prof.ssa Giuliana Lain in vece dell’arch. Daniela Tomassini (progettista) assente per lavoro.
Il percorso We Care si è caratterizzato per la somministrazione di un questionario di valutazione, dal quale è emerso che la maggioranza degli studenti ha apprezzato il percorso, dando il voto di 4, in una scala da 1 a 5 e che sempre la maggioranza degli studenti consiglierebbe a dei ragazzi più piccoli di frequentare il corso di educazione civica proposto dalla Pastorale sociale e del lavoro della diocesi.
Consigli utili alla terza edizione, che quasi sicuramente avrà luogo nel 2025 in un’altra scuola secondaria di secondo grado della città.
Diocesi di Senigallia
Pubblicato Venerdì 10 maggio, 2024 
alle ore 9:16
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