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Mobilità sostenibile? Ricette per non rimanere “a piedi” a Senigallia

Diritti al Futuro: "Proponiamo nuove fermate ferroviarie. Serve un piano per la mobilità ciclabile. Auspichiamo un incontro pubblico"

Onoranze Funebri F.lli Costantini
Luigi Marinaccio

Diritti Al Futuro è sensibile da sempre agli argomenti del trasporto sostenibile e alle politiche per l’ambiente, infatti siamo perfettamente consapevoli che per Senigallia e per la Regione sia indispensabile ripensare il trasporto pubblico, per essere autentici promotori di una vera transizione ecologica.

Proponiamo nuove fermate ferroviarie

In merito al trasporto ferroviario, che vorremmo fosse posto al centro del sistema di mobilità, in primis va ridisegnato il trasporto su gomma in direzione di supportare il trasporto ferroviario. Per questo sosteniamo che la nostra città necessiterebbe di nuove fermate ferroviarie in corrispondenza dei quartieri più popolosi, come vere e proprie stazioni utilizzabili per una metropolitana di superficie cittadina e regionale.

Le fermate ferroviarie pensate sono, nell’ordine, quelle del CesanoCesanellaScalo Merci/Vivere VerdeSenigallia SalineSenigallia Ciarnin. La Metropolitana Ferroviaria potrà incrementare la frequenza nelle ore di punta (almeno ogni 20 minuti). I treni potrebbero essere così il collegamento tra le zone interne delle Marche e la costa per favorire il turismo anche nelle aree dell’entroterra. Pensate anche quanti vantaggi si avrebbero per coloro che avrebbero la possibilità di raggiungere le residenze e le spiagge con il treno + metropolitana ferroviaria, e per i bagnanti locali che eviterebbero l’uso dell’auto, le interminabili file, la ricerca spasmodica e sudata dell’agognato parcheggio! Non dimentichiamo la possibilità di supportare in questo modo lo spostamento anche nelle ore serali.

Va incrementato il trasporto pubblico verso i Comuni della Marca Senone

È inoltre da incrementare il trasporto pubblico verso i Comuni della Marca Senone anche pensando ad una linea di tram o filobus in partenza dalla Stazione F.S.. Questo progetto, per essere efficace, abbisogna di un quadro organizzativo complementare fondato su un progetto di mobilità integrata.

Serve un piano per la mobilità ciclabile

Ovviamente va rivisto e completato anche un piano per la mobilità ciclabile, punto a noi molto caro ma ancora il grande escluso nei quartieri periferici! e la creazione di Ciclostazioni e di parcheggi scambiatori.

Per questo occorre l’impegno di tutti a livello locale e regionale per costruire un nuovo trasporto pubblico che porti la nostra città e la nostra Regione a diminuire l’inquinamento dovuto ai mezzi di locomozione privata e sviluppare sempre di più anche il trasporto merci su ferrovia con nuovi interporti vicini alle aree industriali.

Auspichiamo che l’Amministrazione indichi un incontro pubblico per sviluppare i temi della mobilità, invitando i Comitati, portatori di interessi diffusi, i referenti dei Comuni e della Regione che vorranno impegnarsi, per far diventare la nostra città il fiore all’occhiello degli obiettivi 9-11-13 dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

Luigi Marinaccio per Diritti al Futuro

Commenti
Ci sono 2 commenti
leofax 2021-11-15 19:10:24
Delle fermate ferroviarie urbane, ne parlai all'inizio degli anni 2000, con l'Angeloni prima e Mangialardi poi. E non si è fatto nulla. Per la fermata Ciarnin, chi ha superato da tempo gli anta, durante le colonie estive Enel, i bambini, scendevano dal treno su di una piattaforma in legno.
Data la nuova lottizzazione, si potrebbe sfruttare l'occasione, per creare una nuova fermata, sia al lato mare che nel lato monte dove insiste un parcheggio sulla via Galilei. Per quanto riguarda, la fermata Cesano Spiaggia, così non ci confondiamo con i vari Cesano di Roma, Cesano Boscone, Cesano Maderno etc. etc. abbiamo un bello spazio davanti alle Piramidi sia sul lato monte che quello a mare. Pr quanto riguarda la Metropolitana di superficie, sono per la Metropolitana Adriatica sotto la statale a 4 binari di cui quelli centrali per l'AV e quelli esterni per il traffico locale.
Si parla di minor trasporto su strada a favore della ferrovia ma i compagni preferiscono spender soldi per l'ultimo miglio (Vedi Ancona) invece di trasportare i tir sui vagoni ferroviari dal porto all'interporto di Jesi e viceversa. Una bella cabinovia interurbana da Arcevia a Senigallia con linee trasversali per coprire l'intera Marca Senone, eliminerebbe una volta per sempre la poca mobilità nel territorio.
Leonardo Maria Conti
marco8899 2021-11-15 21:40:02
Non che si sia capito moltissimo. Comunque una metro di superficie, una rivisitazione del trasporto pubblico verso l'interno, la ricostruzione della viabilità ciclabile sarebbero indispensabili. Ma chi ci mette le mani?
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