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“Ci sono in strani movimenti e strane idee nel nostro Ospedale”

Comitato difesa dell'Ospedale:"Mentre in altri nosocomi, vedi Jesi, si lavora"

Al Vicoletto da Michele - Ristorante e pizzeria a Senigallia
Il Comitato Cittadino a difesa dell'Ospedale

“Ci sono in strani movimenti e strane idee nel nostro Ospedale” mentre in altri nosocomi, vedi Jesi, si lavora.

La differenza tra Sindaci e Sindaci C’è Bacci di Jesi che ha attivato un Ospedale da Campo con i fanti della marina del 1° reggimento per riequilibrare le forze del suo Ospedale potenziando il personale sanitario che in queste settimane ha rinunciato a riposi rischiando in proprio e con un senso del dovere encomiabile.
E c’è Mangialardi che lancia il progetto “evasioni culturali” e dice “un’occasione per distrarsi e socializzare”. Tu chiamale se vuoi “evasioni”, noi preferiamo altre iniziative.

Insomma c’è chi non parla e fa e chi parla, parla e per il nostro ospedale non alza un dito. Altra lezione alla nostra cittadina !!

La realtà che raccontiamo da 3 anni la esprime chiaramente un cittadino:
“Scusante, quella di trasformare l’ospedale in ospedale Covid-19 è stata fatta in tutti gli ospedali non ritenuti essenziali alle loro funzionalità vedi al nord… quando finirà l’emergenza tu vedrai un rimodellamento dell’ospedale con un’ulteriore diminuzione di servizi… quello che ora è spostamento per emergenza per via del CoronaVirus poi diventerà consuetudine… come si dice vedremo e chi vivrà vedrà!

Un sanitario:
Hanno accorpato con Cardio-Utic Gastro Neuro Nefro anche le degenze di Ortopedia e Chirurgia che dimetteranno i loro ultimi pazienti. L’Unità di Otorino affossata definitivamente.
Tutto sicuramente programmato come preludio alla totale chiusura di questo ospedale quando l’emergenza COVID sarà finita.  La gente deve però sapere che se non alzerà la voce a tutela di una assistenza locale per la loro e nostra salute e non si batteranno per eventuali diritti che stanno sottraendoci avranno volutamente e stupidamente perso.
Le strutture di accoglienza per gli anziani così come attualmente concepite non sostituiscono reparti ospedalieri che sono altra cosa e non selfie di propaganda politica. Ho il voltastomaco

In nostri operatori ospedalieri, a cui va tutta la nostra riconoscenza per l’abnegazione, pur esposti a un così grave pericolo sanitario personale, lamentano purtroppo ancora mancanza di mascherine ffP3, mancanza di protezione per gli occhi, mancanza di tuta tivek per rischio biologico o similare, mancanza di copertura del collo e della testa con dispositivi “impermeabile” … chissà se hanno almeno i due guanti (o tre ) necessari e ci immaginiamo che non abbiamo neanche i calzari previsti.

Non parliamo poi dei tamponi a largo raggio che ancora non sono stati fatti lasciando tutti gli operatori ospedalieri in balia degli eventi e senza controlli per rischio di infezione.

Alla faccia di tutte le disposizioni internazionali per i DPI , del rischio di contagio tra operatori sanitari e di quello di portarsi anche l’infrazione a casa, al supermercato ecc….”

 

da Comitato a difesa dell’ospedale di Senigallia

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