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Arbitro donna aggredito, la condanna del Senigallia Calcio

"Ingiustificabile il comportamento dell'allenatore del Fabriano: siamo a disposizione per le indagini giudiziarie del caso"

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Il Senigallia Calcio intende esprimere il proprio disappunto e un fermo giudizio di condanna su quanto accaduto durante la partita del campionato Under 17 di calcio a 5 (girone A) tra la propria squadra e la Virtus Team di Fabriano.


Prima del temine della gara tra giovani calciatori, l’allenatore della squadra avversaria ha aggredito – senza alcuna motivazione, né giustificazione – afferrandola violentemente per il collo la Signora Arbitro – giovane direttrice di gara della sezione di Jesi.

Solo il pronto intervento dei dirigenti accompagnatori e del Mister del Senigallia Calcio hanno impedito il peggio; hanno infatti allontanato l’aggressore, prestato le prime cure alla giovane donna, a cui è arrivata subito la solidarietà dei ragazzi giocatori in campo e dei genitori presenti sugli spalti.

L’episodio è di assoluta gravità poiché l’allenatore aggressore, anche dopo l’arrivo dei carabinieri chiamati per sporgere denuncia, ha continuato a esprimersi con fare minaccioso e aggressivo nei pressi degli spogliatoi, dove il personale militare stava raccogliendo testimonianze sull’accaduto e la giovane donna si stava riprendendo dallo shock.

Molto provati da un punto di vista emotivo sono apparsi immediatamente anche i giovani giocatori.

Va ricordato a questo proposito che gli allenatori e i dirigenti delle squadre sportive sono innanzitutto educatori, usano il linguaggio dello sport per far esprimere e realizzare i giovani, che grazie all’impegno sportivo possono trovare un momento di aggregazione, di crescita e di armoniosa relazione con compagni, avversari, tecnici, dirigenti e direttori di gara.

Il Senigallia Calcio esprime solidarietà all’arbitro aggredita e stigmatizza quanti frequentano i campi di gioco senza la giusta attenzione e il rispetto per gli atleti, gli arbitri e la necessaria educazione.

Nella giornata in cui la seria A celebrava la giornata di denuncia contro la violenza sulle donne, con i giocatori che sono entrati nei campi di gioco italiani con il viso segnato di rosso, un’aggressione inqualificabile nei confronti di una donna, direttrice di gara, ha manifestato quanto ancora la cultura del rispetto di genere debba crescere nel nostro Paese.

Il Senigallia Calcio rimane a disposizione delle autorità inquirenti per le procedure giudiziarie del caso e continuerà nel proprio principale ruolo di educare le giovani generazioni attraverso il linguaggio universale dello sport.

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